<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7631976688371250084</id><updated>2011-07-31T07:36:14.830+02:00</updated><category term='psico'/><category term='islam'/><category term='scuola'/><category term='alimentazione e salute'/><category term='vangeli'/><category term='fumo'/><category term='scienza e fede'/><category term='semiotica pubblicità'/><category term='laicismi'/><category term='laicisticamente'/><category term='primato roma'/><category term='magistero'/><category term='edu.'/><category term='fede'/><category term='verità'/><category term='senso religioso'/><category term='libro1'/><category term='alcool'/><category term='storia'/><category term='creazione'/><category term='tempo'/><category term='gesù storia'/><category term='caritas in veritate'/><category term='pedofilia'/><category term='educare'/><category term='ateismo'/><category term='radici cristiane'/><category term='scienza'/><category term='salute'/><category term='chiesa'/><category term='omofobia'/><category term='crocifisso'/><title type='text'>Fabiotar</title><subtitle type='html'>Questo è il blog del prof. FabioTar che ivi raccoglie materiale didattico, pensieri sparsi e meditabondazioni.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fabiotar.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiotar.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Fabulus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/SMLf6_7BoaI/AAAAAAAAABA/8CwExMhNRPw/S220/Urlo.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>65</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7631976688371250084.post-2956747829553666628</id><published>2011-06-06T22:48:00.000+02:00</published><updated>2011-06-06T22:48:00.943+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='senso religioso'/><title type='text'>Il senso religioso (in letteratura)</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="extra" style="color: #837eab; display: block; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-weight: bold; margin-bottom: 6px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="testo" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; padding-bottom: 12px;"&gt;Il "punto di fuga" è un aspetto dell'esperienza che l'uomo compie, per cui l'orizzonte non è vagliato totalmente. La realtà è sempre&amp;nbsp;&lt;em&gt;segno&lt;/em&gt;&amp;nbsp;che rimanda ad altro, a un punto di fuga che suscita interrogativi e di cui la ragione deve tener conto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il bottaio deve intendersi di botti.&lt;br /&gt;Ma io conoscevo anche la vita,&lt;br /&gt;e voi che gironzolate fra queste tombe&lt;br /&gt;credete di conoscere la vita.&lt;br /&gt;Credete che il vostro occhio abbracci un vasto&lt;br /&gt;orizzonte, forse,&lt;br /&gt;in realtà vedete solo l'interno della botte.&lt;br /&gt;Non riuscite a innalzarvi fino all'orlo&lt;br /&gt;e vedere il mondo di cose al di là,&lt;br /&gt;e a un tempo vedere voi stessi.&lt;br /&gt;Siete sommersi nella botte di voi stessi –&lt;br /&gt;tabù e regole e apparenze&lt;br /&gt;sono le doghe della botte.&lt;br /&gt;Spezzatele e rompete la magia&lt;br /&gt;di credere che la botte sia la vita,&lt;br /&gt;e che voi conosciate la vita!"&lt;br /&gt;E. L. Masters -&amp;nbsp;&lt;em&gt;"Griffy&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;il bottaio&lt;/em&gt;", in&amp;nbsp;&lt;em&gt;Antologia di Spoon River&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sotto l'azzurro fitto&lt;br /&gt;del cielo qualche uccello di mare se ne va;&lt;br /&gt;né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:&lt;br /&gt;«più in là»"&lt;br /&gt;E. Montale - "&lt;em&gt;Maestrale&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel "punto di fuga", quel punto in cui la realtà diventa segno di&amp;nbsp;&lt;em&gt;altro&lt;/em&gt;&amp;nbsp;e per cui la conoscenza di qualsiasi cosa segnala l'insopprimibile esigenza di qualcosa d'altro&amp;nbsp;&lt;em&gt;oltre&lt;/em&gt;&amp;nbsp;i fattori razionalmente dimostrabili. La&amp;nbsp;&lt;em&gt;ratio&lt;/em&gt;, la ragione non decifra il Mistero, ma rivela il segno della Sua presenza in ogni esperienza umana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ciascun confusamente un bene apprende&lt;br /&gt;nel qual si queti l'animo, e disira;&lt;br /&gt;per che di giugner lui ciascun contende"&lt;br /&gt;Dante -&amp;nbsp;&lt;em&gt;Purgatorio XVII&lt;/em&gt;, 127-129&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Spesso quand'io ti miro&lt;br /&gt;star così muta in sul deserto piano,&lt;br /&gt;che, in suo giro lontano, al ciel confina;&lt;br /&gt;ovvero con la mia greggia&lt;br /&gt;seguirmi viaggiando a mano a mano;&lt;br /&gt;e quando miro in cielo arder le stelle;&lt;br /&gt;dico fra me pensando:&lt;br /&gt;a che tante facelle?&lt;br /&gt;Che fa l'aria infinita, e quel profondo&lt;br /&gt;infinito seren? Che vuol dir questa&lt;br /&gt;solitudine immensa? Ed io che sono?"&lt;br /&gt;G. Leopardi -&amp;nbsp;&lt;em&gt;"Canto notturno di un pastore errante dell'Asia&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senso religioso definisce la natura dell'uomo, in quanto esprime le domande sul senso ultimo della vita. Il senso religioso è quindi quella caratteristica che qualifica il livello umano della natura, quello in cui essa prende coscienza di sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiuso tra cose mortali&lt;br /&gt;(anche il cielo stellato finirà)&lt;br /&gt;perché bramo Dio?&lt;br /&gt;G. Ungaretti - "&lt;em&gt;Dannazione&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste domande, proprio in forza della loro profondità, esigono una risposta totale. L'uomo quanto più tenta di rispondere a queste domande di significato, tanto più capisce di non esserne capace: la coscienza della sproporzione rispetto alla risposta totale che le domande esigono accompagna l'uomo nel suo cammino di ricerca del perché ultimo della vita.&lt;br /&gt;L'uomo, se è leale in questa sua ricerca, ammette che la risposta alle domande fondamentali sta sempre oltre il limite cui arriva con la forza della sua ragione. La risposta sta in un insondabile Mistero cui l'uomo tende, ma che non riesce ad afferrare.&lt;br /&gt;Questa dinamica esistenziale ha un riverbero di tristezza, si esprime cioè come desiderio di un bene che rimane inafferrabile. Tristezza come "desiderio di un bene assente", diceva san Tommaso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Qualunque cosa tu dica o faccia&lt;br /&gt;c'è un grido dentro:&lt;br /&gt;non è per questo, non è per questo!"&lt;br /&gt;C. Rebora - "&lt;em&gt;Sacchi a terra per gli occhi&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non c'è cosa più amara&lt;br /&gt;che l'alba di un giorno&lt;br /&gt;in cui nulla accadrà.&lt;br /&gt;Non c'è cosa più amara che l'inutilità.&lt;br /&gt;La lentezza dell'ora è spietata&lt;br /&gt;per chi non attende più nulla"&lt;br /&gt;C. Pavese – "&lt;em&gt;Lo steddazzu"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;"Qualcuno ci ha forse promesso qualcosa?&lt;br /&gt;E allora perché attendiamo?"&lt;br /&gt;C. Pavese – da "&lt;em&gt;Il mestiere di vivere"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strutturalmente l'uomo attende, strutturalmente è mendicante; la vita consiste nell'attesa di un bene verso cui si tende ma che non si riesce a cogliere. L'uomo pone la domanda di un destino buono, domanda che implica la necessità di una risposta. L'essere umano porta dentro fin dall'origine la promessa di una risposta soddisfacente alle sue domande ultime, così che la vita diventa attesa che questa promessa si compia.&lt;br /&gt;Solo l'ipotesi del Mistero come realtà è risposta adeguata al tipo di domanda che esprime il senso religioso dell'uomo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Uno sconosciuto è il mio amico, uno che io non conosco.&lt;br /&gt;Uno sconosciuto lontano lontano.&lt;br /&gt;Per lui il mio cuore è colmo di nostalgia.&lt;br /&gt;Perché egli non è presso di me.&lt;br /&gt;Perché egli forse non esiste affatto?&lt;br /&gt;Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza?&lt;br /&gt;Che colmi tutta la terra della tua assenza?"&lt;br /&gt;P. Lagerkvist - "&lt;em&gt;Uno sconosciuto è il mio amico&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tristezza è il segno supremo e sottile della struttura del vivere umano: la tristezza della vita è il segno di un'altra vita, di una "riva lontana" che sappiamo "confusamente", direbbe Dante, debba esistere. Che poi dalla "riva lontana" abbia a giungere un battello, così che il mare dell'esistenza possa essere solcato per tutte le sue gioie e dolori con sicurezza, non è nelle nostre forze.&lt;br /&gt;Ma che la vita sia triste, e fortunatamente, altrimenti sarebbe disperata, è il contenuto di una coscienza geniale, cioè più umana, di cosa sia il vivere.&lt;br /&gt;Il vero umorismo scaturisce dalla malinconia… (cfr. l'ironia manzoniana)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quella noia significa che, nelle cose, noi cerchiamo, appassionatamente e dappertutto alcunché che le cose non possiedono. […] Si cerca e ci si sforza di prendere le cose così come si vorrebbe che fossero; di trovare in esse quel peso, quella serietà, quell'ardore e quella forza compiuta delle quali si ha sete: e non è possibile. Le cose sono finite. Tutto ciò che è finito, è difettoso. E il difetto costituisce una delusione per il cuore, che anela all'assoluto. La delusione si allarga, diviene il sentimento di un gran vuoto… Non c'è nulla, per cui valga la pena di esistere. Non c'è nulla, che sia degno che noi ce ne occupiamo. […] Noi sentiamo una insoddisfazione particolarmente violenta per ciò che è finito. […] Proprio l'uomo malinconico è più profondamente in rapporto con la pienezza dell'esistenza. […] Per conto mio, io credo che di là da qualsivoglia considerazione medica e pedagogica, il suo significato sta in questo che è un indizio dell'esistenza dell'assoluto. L'infinito testimonia di sé, nel chiuso del cuore. La malinconia è espressione del fatto che noi siamo creature limitate, ma viviamo a porta a porta con… ebbene sì, abbandoniamo alla fine il termine troppo prudenziale e astratto, di cui ci siamo serviti sinora: il termine di "assoluto"; scriviamo, al suo posto, quello che solo si addice: viviamo a porta a porta con Dio. Siamo chiamati da Dio, eletti ad accoglierlo nella nostra esistenza. La malinconia è il prezzo della nascita dell'eterno nell'uomo. […] La malinconia è l'inquietudine dell'uomo che avverte la vicinanza dell'infinito. Beatitudine e minaccia a un tempo"&lt;br /&gt;R. Guardini -&amp;nbsp;&lt;em&gt;Ritratto della malinconia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Aveva saputo toccare nel cuore del suo amico le corde più profonde e provocare in lui la prima sensazione, ancora indefinita, di quella eterna santa tristezza che qualche anima eletta, una volta che l'abbia assaporata e conosciuta, non scambierà poi mai più con una soddisfazione a buon mercato (vi sono anche certi amatori così fatti che questa tristezza hanno più cara della soddisfazione più radicale, ammesso che una simile soddisfazione sia possibile)"&lt;br /&gt;F. Dostoevskij -&amp;nbsp;&lt;em&gt;I demoni&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tristezza è la coscienza drammatica della sproporzione tra il destino ideale dell'uomo e tutto ciò che si fa per raggiungerlo L'opposto della tristezza è la disperazione, in quanto annulla la tensione delle domande ultime, negando che una risposta sia possibile.&lt;br /&gt;Una tale coscienza considera il problema umano senza censurare nulla, né la "rugosa realtà" come scriveva Rimbaud, né la promessa che il cuore e la mente umani – se sono "giovani" – avvertono nella sfida delle circostanze, né la inevitabile delusione che si proietta sull'esistenza e che però non nega la natura di aspettativa del cuore.&lt;br /&gt;Chi invece censura uno solo di questi fattori, inizia il terribile gioco delle censure che getta la vita nella disperazione. Tale è la sorte dell'orgoglio umano: pur di non riconoscere che la sua grandezza sta nella povera nostalgia di qualcosa che non è nelle sue forze, preferisce negare l'esistenza del reale (Laura Cioni)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il nichilismo oggi corrente è il nichilismo gaio, nel senso che è senza inquietudine. Forse si potrebbe addirittura definirlo per la soppressione dell'&lt;em&gt;inquietum cor meum&lt;/em&gt;&amp;nbsp;agostiniano" (Augusto Del Noce). Un io dove non c'è più desiderio. Manca quell'inquietudine del desiderio presente invece in Leopardi (cfr.&amp;nbsp;&lt;em&gt;La sera del dì di festa&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;Nella stessa ottica Montale descrive i preparativi che si effettuano prima di partire per un viaggio. Un viaggio moderno, in cui tutto è previsto nei minimi particolari. La meccanicità di questi movimenti, che pure preparano ad un evento, a una vacanza, è enfatizzato dall'accumularsi di oggetti e di azioni. Numerosi e senza senso. E dove manca il necessario: il "&lt;em&gt;mio&lt;/em&gt;&amp;nbsp;viaggio"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Prima del viaggio si scrutano gli orari,&lt;br /&gt;le coincidenze, le soste, le pernottazioni&lt;br /&gt;e le prenotazioni (di camere con bagno&lt;br /&gt;o doccia, a un letto o due o addirittura un&amp;nbsp;&lt;em&gt;flat&lt;/em&gt;);&lt;br /&gt;si consultano le guide Hachette e quelle dei musei,&lt;br /&gt;si cambiano valute, si dividono&lt;br /&gt;franchi da escudos, rubli da copechi;&lt;br /&gt;prima del viaggio s'informa&lt;br /&gt;qualche amico o parente, si controllano&lt;br /&gt;valige e passaporti, si completa&lt;br /&gt;il corredo, si acquista un supplemento&lt;br /&gt;di lamette da barba, eventualmente&lt;br /&gt;si dà un'occhiata al testamento, pura&lt;br /&gt;scaramanzia perché i disastri aerei&lt;br /&gt;in percentuale sono nulla;&lt;br /&gt;prima&lt;br /&gt;del viaggio si è tranquilli ma si sospetta che&lt;br /&gt;il saggio non si muova e che il piacere&lt;br /&gt;di ritornare costi uno sproposito.&lt;br /&gt;E poi si parte e tutto è O.K. e tutto&lt;br /&gt;è per il meglio e inutile.&lt;br /&gt;……………………………………&lt;br /&gt;E ora, che ne sarà&lt;br /&gt;del mio viaggio?&lt;br /&gt;Troppo accuratamente l'ho studiato&lt;br /&gt;senza saperne nulla. Un imprevisto&lt;br /&gt;è la sola speranza. Ma mi dicono&lt;br /&gt;che è una stoltezza dirselo"&lt;br /&gt;E. Montale - "&lt;em&gt;Prima del viaggio&lt;/em&gt;", in&amp;nbsp;&lt;em&gt;Satura (1962-1970)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un "imprevisto" è altro dal viaggio, eppure contiene la possibilità di dire "mio". I saggi di questo mondo, spesse volte compreso lo stesso Montale, ripetono che è "una stoltezza dirselo", negando un'ultima apertura alla possibilità che accada qualcosa di "imprevisto" e cioè che il miracolo passi per caso sulle nostre strade consuete. Come è stato per Zaccheo. Proprio all'usuraio di Gerico, Montale dedica una breve lirica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si tratta di arrampicarsi sul sicomoro&lt;br /&gt;per vedere il Signore se mai passi.&lt;br /&gt;Ahimè, non sono un rampicante ed anche&lt;br /&gt;stando in punta di piedi non l'ho mai visto&lt;br /&gt;E. Montale - "&lt;em&gt;Come Zaccheo&lt;/em&gt;", in&amp;nbsp;&lt;em&gt;Diario del '71&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7631976688371250084-2956747829553666628?l=fabiotar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiotar.blogspot.com/feeds/2956747829553666628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7631976688371250084&amp;postID=2956747829553666628&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/2956747829553666628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/2956747829553666628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiotar.blogspot.com/2011/06/il-senso-religioso-in-letteratura.html' title='Il senso religioso (in letteratura)'/><author><name>Fabulus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/SMLf6_7BoaI/AAAAAAAAABA/8CwExMhNRPw/S220/Urlo.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7631976688371250084.post-3734188838982672784</id><published>2011-05-24T00:24:00.000+02:00</published><updated>2011-05-24T00:24:11.600+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pedofilia'/><title type='text'>Aggiornamento sulla pedofilia nella Chiesa</title><content type='html'>&lt;h1 style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 19px; font-weight: normal; line-height: 19px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Aggiornamento sulla pedofilia nella Chiesa&lt;/h1&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 1em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 1em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;di Bruno Mastroianni, 4.5.10&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 1em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;b&gt;I numeri, i documenti, la condotta di Benedetto XVI e la spiegazione dei casi emersi. Come la Chiesa sta mettendo mano a una ferita di cui è consapevole.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I NUMERI: QUANTI SONO I CASI DI ABUSO?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;La conta degli effettivi di casi di pedofilia da parte degli ecclesiastici non serve per sminuire il fenomeno, ma per capirlo nelle sue giuste dimensioni.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;USA:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;Secondo lo studio del 2004 del&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;John Jay College of Criminal Justice&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.bishop-accountability.org/reports/2004_02_27_JohnJay/" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;) i sacerdoti accusati di relazioni sessuali con i minori sono dal 1950 al 2002 circa 4.392. Massimo Introvigne&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.documentazione.info/article.php?idsez=41&amp;amp;id=1107" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;in un articolo sull’Avvenire&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;ha fatto notare che di questi, quelli accusati di effettiva pedofilia sono 958. I condannati in tutto 54, poco più di uno all’anno (i sacerdoti e i religiosi negli Stati Uniti sono circa 109.000). Per avere una misura di paragone nello stesso periodo negli USA, sono state 6.000 le condanne relative a professori di ginnastica e allenatori giudicati colpevoli dello stesso reato dai tribunali statunitensi.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;Il fenomeno oggi negli USA è drasticamente ridotto: uno studio commissionato dall Conferenza Episcopale Nord Americana (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.usccb.org/ocyp/annual_report2009.shtml" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;) dichiara che nel 2009 sono in esame solo 6 casi sospetti, su 109.000 sacerdoti.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;Il periodico&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Newsweek&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.newsweek.com/id/236096" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;) ha registrato che le compagnie di assicurazione americane non fanno pagare un premio maggiore per assicurare contro gli abusi nelle istituzioni cattoliche: stando ai dati non c'è un maggiore rischio.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Germania:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/sulla_pedofilia_ci_aiutino_anche_istituzioni/07-03-2010/articolo-id=427497-page=0-comments=1" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&amp;nbsp;in un articolo del Giornale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;, Andrea Tornielli, riporta che in Germania dal 1995 sono stati denunciati 210mila casi di reati contro minori, i casi sospetti avvenuti nell’ambito della Chiesa cattolica sono 94 (1 su 2000).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Irlanda:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;il Rapporto Ryan del 2009 (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;u style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.childabusecommission.ie/" style="color: #131e77; text-decoration: none;"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;) ha registrato le testimonianze di casi di violenze (non solo sessuali ma soprattutto fisiche e psicologiche) nel sistema scolastico dell'isola dal 1914 al 2000, riscontrando 381 persone che hanno dichiarato di aver subito abusi sessuali&amp;nbsp; da parte di personale scolastico, visitatori, alunni più grandi e solo in piccola parte da chierici. Il Rapporto Murphy (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;u style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.justice.ie/en/JELR/Pages/PB09000504" style="color: #131e77; text-decoration: none;"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;) sulla diocesi di Dublino ha registrato dal 1974 al 2009 le testimonianze di 440 persone che accusano sacerdoti.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Malta:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;secondo i dati forniti da una Commissione istituita ad hoc (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.zenit.org/article-22111?l=italian" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;) dagli anni '70 ad oggi sono stati accusati 45 sacerdoti. In 19 casi le accuse sono state respinte perché infondate, 13 casi sono ancora da esaminare e 13 sono sotto processo. Di questi ultimi 4 son stati condannati, 7 devono essere ancora ascoltati dalla Santa Sede e 2 sono deceduti.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Congregazione dottrina della fede&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;: Mons. Scicluna, della Congregazione per la Dottrina della Fede, in&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.documentazione.info/article.php?idsez=41&amp;amp;id=1109" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;un'intervista&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;ha dichiarato che dal 2001 al 2010, la Congregazione si è occupata di circa 3000 casi di sacerdoti diocesani e religiosi che riguardano delitti commessi negli ultimi cinquanta anni. Solo nel 10 per cento dei casi si tratta di atti di pedofilia, quindi circa 300 in tutto il mondo. Il numero complessivo di sacerdoti diocesani e religiosi nel mondo è di 400 mila.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOCUMENTI E DISPOSIZIONI ESPLICITE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;Nei discorsi sulla pedofilia si tirano in ballo alcuni documenti dando l’informazione errata che conterrebbero istruzioni per la copertura dei casi di pedofilia. In realtà tutti i documenti sono ufficiali e pubblici, e l’atteggiamento di condanna agli abusi è chiaro e forte. Le incomprensioni nascono da cattive traduzioni e imprecisioni dovute al fatto che i documenti sono redatti in latino e non vi erano fino a poco tempo fa traduzioni ufficiali in altre lingue.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;Il primo è l’istruzione&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Crimen sollicitationis”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.cesnur.org/2007/Crimen_1962.pdf" style="color: #131e77; text-decoration: none;"&gt;testo latino&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;) un testo del 1922 riedito da un Giovanni XXXIII nel 1962 che si occupa del reato di istigazione a cose turpi da parte dei confessori. Il documento, che tratta principalmente di altri abusi, fa un riferimento anche alla pedofilia chiamandola&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;crimen pessimum&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;. Nel documento è esplicito l’obbligo di denunciare i crimini (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/2007/05/crimen-sollicitationis-canoni-15-19.html" style="color: #131e77; text-decoration: none;"&gt;traduzione in italiano non ufficiale dei passi più espliciti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;Il secondo è il&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"De delictis gravioribus"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20010518_epistula_graviora%20delicta_lt.html" style="color: #131e77; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;testo latino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2010/03/traduzione-ufficiale-in-italiano.html" style="color: #131e77; text-decoration: none;"&gt;in italiano&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;) firmato da Joseph Ratzinger e Tarcisio Bertone nel 2001, fu redatto per dare corso al motu proprio&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Sacramentorum sanctitatis tutela”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/motu_proprio/documents/hf_jp-ii_motu-proprio_20020110_sacramentorum-sanctitatis-tutela_lt.html" style="color: #131e77; text-decoration: none;"&gt;testo latino&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;, in&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/motu_proprio/documents/hf_jp-ii_motu-proprio_20020110_sacramentorum-sanctitatis-tutela_it.html" style="color: #131e77; text-decoration: none;"&gt;italiano&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;) di Papa Giovanni Paolo II che, proprio per evitare insabbiamenti e pasticci locali, assegna la competenza in materia di pedofilia alla Congregazione per la dottrina della fede.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;La conferma di tutto ciò l'hanno data anche le&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/resources/resources_guide-CDF-procedures_it.html" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Linee guida&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;che seguirono l'istruzione: informare la Santa Sede, seguire le disposizioni della giustizia civile, allontanare il sospetto dalle attività pastorali.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;Se ci sono stati insabbiamenti e omissioni, essi si devono a una mancanza di fedeltà alle disposizione del Papa e del Magistero.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'AZIONE DI BENEDETTO XVI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;Papa Benedetto XVI, prima come Prefetto della Dottrina della Fede poi come Papa è, senza dubbio colui che più si è impegnato a correggere questa piaga nella Chiesa. Da leggere la recente&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/letters/2010/documents/hf_ben-xvi_let_20100319_church-ireland_it.html" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Lettera ai cattolici irlandesi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;. In essa c’è una chiara condanna del fenomeno e un forte invito ai vescovi a prendersi le proprie responsabilità per riparare e far sì che non accada in futuro. Stessa chiarezza e determinazione che il Papa ha mostrato durante il suo viaggio negli USA (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/resources/resources_visit-usa-apr2008_it.html" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;una rassegna dei suoi interventi sulla pedofilia) e in Australia (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.vatican.va/resources/resources_visit-australia-jul2008_it.html" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;una rassegna dei suoi interventi).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I CASI DI CUI SI E' PARLATO SUI MEDIA&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;Finora sulla stampa sono stati tirati in ballo alcuni casi di pedofilia che in qualche modo sembrano toccare il Pontefice. Ognuno, visto da vicino, dimostra da parte di Ratzinger una condotta limpida e cristallina:&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1. Padre Murphy a Milwakee&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;: è il caso di un sacerdote macchiatosi di reati di pedofilia negli anni ’70. Le carte dicono che la Congregazione per la Dottrina della Fede (di cui era prefetto allora Ratzinger) fu consultata 20 anni dopo i fatti per una accusa di crimine di sollecitazione (e non per gli abusi). La Congregazione invitò a tenere il sacerdote comunque alla larga dalle attività pastorali nonostante fossero passati così tanti anni senza evidenze di altri crimini e nonostante la stessa giustizia civile aveva archiviato il caso (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.documentazione.info/article.php?idsez=41&amp;amp;id=1112" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;qui la spiegazione completa&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Padre Kiesle a Oakland:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;è il caso di una lettera del 1985 in cui il Card. Ratzinger invita a non concedere in fretta la dispensa dal celibato a un sacerdote accusato di pedofilia e già sotto processo per l'espulsione dal sacerdozio. Alcuni media hanno confuso le due cose: la dispensa dal celibato (che è una concessione) dall'espulsione dal sacerdozio che è una pena (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.documentazione.info/article.php?idsez=41&amp;amp;id=1113" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;qui la speigazione completa&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3. Padre H nella&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;arcidiocesi di Monaco e Frisinga&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;: un pedofilo trasferito nella diocesi all’epoca in cui Ratzinger era arcivescovo. Il caso risale al 1980. È emerso nel 1985 ed è stato giudicato da un tribunale tedesco nel 1986. Il cardinale Ratzinger era estraneo alla vicenda come ha ammesso il suo vicario dell'epoca (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.documentazione.info/article.php?idsez=41&amp;amp;id=1114" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;qui la spiegazione&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4. Il fratello del Papa:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;è sembrato che due casi di abuso&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span&gt;avvenuti a Ratisbona&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;intorno al ’58 che è sembrato toccassero il fratello del Papa. In realtà i casi sono entrambi noti, giuridicamente chiusi e riguardanti un periodo diverso dalla direzione del coro da parte di Georg Ratzinger dal 1964 al 1994 (vedere già citato&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/sulla_pedofilia_ci_aiutino_anche_istituzioni/07-03-2010/articolo-id=427497-page=0-comments=1" style="color: #131e77; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;articolo di Tornielli&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;che spiega i due casi).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL CELIBATO NON C'ENTRA CON LA PEDOFILIA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;Si è sentito anche parlare di un nesso tra pedofilia e celibato. Lo psichiatra Manfred Lutz, uno dei maggiori esperti del tema,&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.documentazione.info/article.php?idsez=41&amp;amp;id=1110" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;in una recente intervista&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;ha spiegato come questo nesso non ci sia affatto, anzi, gli esperti affermano che chi vive l’astinenza sessuale è meno a rischio di commettere abusi rispetto a chi è sposato. Nel&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;a href="http://www.documentazione.info/article.php?idsez=41&amp;amp;id=1107" style="color: #131e77; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;già citato articolo di Introvigne&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;si riportano gli studi di Jerkins che hanno registrato come i casi di pedofilia siano presenti in misura maggiore tra le diverse denominazioni protestanti ove i pastori possono contrarre matrimonio. Anche il dato già citato dei 6.000 casi di abuso negli Stati Uniti nello stesso periodo di quelli ecclesiastici sono ad opera in maggioranza di persone sposate. Insomma un nesso tra celibato e pedofilia non sembra esserci.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7631976688371250084-3734188838982672784?l=fabiotar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.documentazione.info/article.php?id=1111&amp;idsez=41' title='Aggiornamento sulla pedofilia nella Chiesa'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiotar.blogspot.com/feeds/3734188838982672784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7631976688371250084&amp;postID=3734188838982672784&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/3734188838982672784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/3734188838982672784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiotar.blogspot.com/2011/05/aggiornamento-sulla-pedofilia-nella.html' title='Aggiornamento sulla pedofilia nella Chiesa'/><author><name>Fabulus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/SMLf6_7BoaI/AAAAAAAAABA/8CwExMhNRPw/S220/Urlo.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7631976688371250084.post-6205469852676262631</id><published>2011-05-13T23:57:00.002+02:00</published><updated>2011-05-13T23:57:35.185+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza e fede'/><title type='text'>GPII e Einstein</title><content type='html'>&lt;h1 class="voci-titolo" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; color: #195ba8; font-family: arial; font-size: 1.4em; font-weight: bold; margin-bottom: 1em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em;"&gt;&lt;img align="left" height="64" src="http://www.disf.org/images/sp-gpII.jpg" width="64" /&gt;&lt;i&gt;Discorso di Giovanni Paolo II per la commemorazione della nascita di Albert Einstein&lt;/i&gt;, 10 novembre 1979&lt;/h1&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;La ricerca della verità è il compito della scienza fondamentale - La scienza applicata come alleata della coscienza - Libertà religiosa e libertà della ricerca scientifica - Galileo ed Einstein grandi figure di scienziati; sprone ad approfondire le vicende storiche vissute dal primo per favorire il dialogo odierno tra scienza e fede - L'esegesi proposta da Galileo per ottenere un'armonia tra le verità della scienza e le verità della fede - Riconoscimento dell'importanza del ruolo della Pontificia Accademia delle Scienze al cui interno scienziati, credenti e non credenti, lavorano, concordi nella ricerca della verità e nel rispetto di tutte le fedi.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="voci-cappelletto" style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 0em;"&gt;Signori Cardinali, Eccellenze, Signore e Signori&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;1. La ringrazio vivamente, Signor Presidente, delle parole ferventi e calorose indirizzatemi all'inizio del discorso. E mi compiaccio anche con Vostra Eccellenza come con i Signori Dirac e Weisskopf, tutti membri dell'illustre Accademia Pontificia delle Scienze, per questa solenne commemorazione della nascita di Albert Einstein.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;Anche questa Sede Apostolica vuole rendere ad Albert Einstein il dovuto omaggio per il singolare eccelso contributo portato al progresso della scienza, ossia alla conoscenza della verità presente nel mistero dell'universo.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;Io mi sento pienamente solidale col mio Predecessore Pio XI, e con quanti si sono succeduti su questa Cattedra Apostolica, nel richiedere ai membri della Pontificia Accademia delle Scienze, e con essi a tutti gli scienziati, che «facciano progredire sempre più nobilmente e intensamente le scienze, senza domandare loro niente di più; perché in questo eccellente proposito e in questo nobile lavoro consiste la missione di servire la verità, di cui noi li incarichiamo... » (Pio XI,&amp;nbsp;&lt;i&gt;In multis&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;solaciis&amp;nbsp;&lt;/i&gt;, 28 ottobre 1936: AAS 28 [1936] 424).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;2. La ricerca della verità è il compito della scienza fondamentale. Il ricercatore che si muove su questo primo versante della scienza sente tutto il fascino delle parole di Sant'Agostino: «Intellectum valde ama» (S. Agostino,&amp;nbsp;&lt;i&gt;Epist&amp;nbsp;&lt;/i&gt;. 120, 3,13: PL 33,459), ama molto l'intelligenza e la funzione che le è propria di conoscere la verità. La scienza pura è un bene, degno di essere molto amato, perché è conoscenza e quindi perfezione dell'uomo nella sua intelligenza: essa deve essere onorata per se stessa, ancor prima delle sue applicazioni tecniche, come parte integrante della cultura. La scienza fondamentale è un bene universale, che ogni popolo deve poter coltivare con piena libertà da ogni forma di servitù internazionale o di colonialismo intellettuale.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;La ricerca fondamentale dev'essere libera di fronte ai poteri politico ed economico, che debbono cooperare al suo sviluppo, senza intralciarla nella sua creatività o aggiogarla ai propri scopi. La verità scientifica, infatti, è, come ogni altra verità, debitrice soltanto a se stessa e alla suprema Verità che è Dio creatore dell'uomo e di tutte le cose.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;3. Sul suo secondo versante la scienza si rivolge all'applicazione pratica, che trova il suo pieno sviluppo nelle varie tecnologie. La scienza nella fase delle sue concrete realizzazioni è necessaria all'umanità per soddisfare le giuste esigenze della vita e per vincere vari mali che la minacciano.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;Non v'è dubbio che la scienza applicata ha portato e porterà degli immensi servizi all'uomo, purché sia ispirata dall'amore, regolata dalla saggezza, «accompagnata dal coraggio che la difenda dall'indebita ingerenza di ogni potere tirannico. La scienza applicata deve allearsi con la coscienza, affinché nel trinomio scienza-tecnologia-coscienza sia servita la causa del vero bene dell'uomo».&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;4. Purtroppo, come ho già detto nella mia Enciclica&amp;nbsp;&lt;i&gt;Redemptor Hominis&lt;/i&gt;, «l'uomo d'oggi sembra essere sempre minacciato da ciò che produce... In questo sembra consistere l'atto principale del dramma dell'esistenza umana contemporanea» (Giovanni Paolo II,&amp;nbsp;&lt;i&gt;Redemptor Hominis&lt;/i&gt;, 15).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;L'uomo deve uscire vittorioso da questo dramma, che minaccia di degenerare in tragedia, e deve ritrovare la sua autentica regalità sul mondo e il pieno dominio sulle cose che produce. Ora, come già scrivevo nella stessa Enciclica «il senso essenziale della regalità, del dominio dell'uomo sul mondo visibile, a lui assegnato come compito dallo stesso Creatore, consiste nella priorità dell'etica sulla tecnica, nel primato della persona sulle cose, nella superiorità dello spirito sulla materia» (&amp;nbsp;&lt;i&gt;Ivi&amp;nbsp;&lt;/i&gt;, 16).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;Questa triplice superiorità si mantiene in quanto si conservi il senso della trascendenza dell'uomo sul mondo e di Dio sull'uomo. La Chiesa , esercitando la sua missione di custode e vindice dell'una e dell'altra trascendenza, ritiene di aiutare la scienza a conservare la sua purezza ideale sul versante della ricerca fondamentale e ad assolvere il suo servizio all'uomo sul versante delle sue applicazioni pratiche.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;5. La Chiesa , d'altra parte, riconosce volentieri di avere goduto di benefici che le provengono dalla scienza, alla quale, tra l'altro, si deve attribuire quanto il Concilio dice a proposito di alcuni aspetti della cultura moderna: «Anche la vita religiosa è sotto l'influsso delle nuove situazioni... un più acuto senso critico la purifica da ogni concezione magica del mondo e dalle sopravvivenze superstiziose ed esige sempre più una adesione più personale e attiva alla fede; numerosi sono perciò coloro che giungono a un più acuto senso di Dio» (&amp;nbsp;&lt;i&gt;Gaudium et Spes&lt;/i&gt;, 7).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;La collaborazione di religione e scienza torna a vantaggio dell'una e dell'altra, senza violare in nessun modo le rispettive autonomie. Come la religione richiede la libertà religiosa, così la scienza rivendica legittimamente la libertà della ricerca. Il Concilio ecumenico Vaticano II, dopo aver riaffermato col Concilio Vaticano I la giusta libertà delle arti e delle discipline umane, operanti nell'ambito dei propri principi e del proprio metodo, riconosce solennemente «la legittima autonomia della cultura e specialmente delle scienze» (&amp;nbsp;&lt;i&gt;Gaudium et Spes&amp;nbsp;&lt;/i&gt;, 59). Nell'occasione di questa solenne commemorazione di Einstein desidero riconfermare le affermazioni conciliari sull'autonomia della scienza nella sua funzione di ricerca della verità scritta nel creato dal dito di Dio. Piena d'ammirazione per il genio del grande scienziato, in cui si rivela l'impronta dello Spirito creatore, la Chiesa , senza interferire in alcun modo, e con un giudizio che non le compete, sulla dottrina concernente i massimi sistemi dell'universo, la propone però alla riflessione di teologi, per scoprire l'armonia esistente tra la verità scientifica e la verità rivelata.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;6. Signor Presidente! Lei nel suo discorso ha detto giustamente che Galileo e Einstein hanno caratterizzato un'epoca. La grandezza di Galileo è a tutti nota, come quella di Einstein; ma a differenza di questi, che oggi onoriamo di fronte al Collegio cardinalizio nel nostro palazzo apostolico, il primo ebbe molto a soffrire – non possiamo nasconderlo – da parte di uomini e organismi di Chiesa. Il Concilio Vaticano II ha riconosciuto e deplorato certi indebiti interventi: «Ci sia concesso di deplorare – è scritto al n. 36 della Costituzione conciliare&amp;nbsp;&lt;i&gt;Gaudium et Spes&amp;nbsp;&lt;/i&gt;– certi atteggiamenti mentali, che talvolta non mancarono nemmeno tra i cristiani, derivati dal non avere sufficientemente percepito la legittima autonomia della scienza, e che, suscitando contese e controversie, trascinarono molti spiriti a tal punto da ritenere che scienza e fede si oppongano tra loro». Il riferimento a Galileo è reso esplicito dalla nota aggiunta, che cita il volume&amp;nbsp;&lt;i&gt;Vita e opere di Galileo Galilei&amp;nbsp;&lt;/i&gt;, di Monsignor Paschini, edito dalla Pontificia Accademia delle Scienze.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;A ulteriore sviluppo di quella presa di posizione del Concilio, io auspico che teologi, scienziati e storici, animati da uno spirito di sincera collaborazione, approfondiscano l'esame del caso Galileo e, nel leale riconoscimento dei torti, da qualunque parte provengano, rimuovano le diffidenze che quel caso tuttora frappone, nella mente di molti, alla fruttuosa concordia tra scienza e fede, tra Chiesa e mondo. A questo compito che potrà onorare la verità della fede e della scienza, e di schiudere la porta a future collaborazioni, io assicuro tutto il mio appoggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;7. Mi sia lecito, Signori, offrire alla loro attenta considerazione e meditata riflessione, alcuni punti che mi appaiono importanti per collocare nella sua vera luce il caso Galileo, nel quale le concordanze tra religione e scienza sono più numerose, e soprattutto più importanti, delle incomprensioni che hanno causato l'aspro e doloroso conflitto che si è trascinato nei secoli successivi.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;Colui che è chiamato a buon diritto il fondatore della fisica moderna, ha dichiarato esplicitamente che le due verità, di fede e di scienza, non possono mai contrariarsi «procedendo di pari dal Verbo divino la Scrittura sacra e la natura, quella come dettatura dello Spirito Santo, e questa come osservantissima esecutrice degli ordini di Dio» come scrive nella lettera al Padre Benedetto Castelli il 21 dicembre 1613 (Edizione nazionale delle Opere di Galileo, vol. V, 282-285). Non diversamente, anzi con parole simili, insegna il Concilio Vaticano II: «La ricerca metodica di ogni disciplina, se procede in maniera veramente scientifica e secondo le norme morali, non sarà mai in reale contrasto con la fede, perché le realtà profane e le realtà della fede hanno origine dal medesimo Iddio» (&amp;nbsp;&lt;i&gt;Gaudium et Spes&amp;nbsp;&lt;/i&gt;, 36).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;Galileo sente nella sua ricerca scientifica la presenza del Creatore che lo stimola, che previene e aiuta le sue intuizioni, operando nel profondo del suo spirito. A proposito della invenzione del cannocchiale, egli scrive all'inizio del&amp;nbsp;&lt;i&gt;Sidereus nuncius&amp;nbsp;&lt;/i&gt;, rammentando alcune sue scoperte astronomiche: «Quae omnia ope Perspicilli a me excogitati divina prius illuminante gratia, paucis abhinc diebus reperta, atque observata fuerunt» (Galileo,&amp;nbsp;&lt;i&gt;Sidereus nuncius&amp;nbsp;&lt;/i&gt;, Venetiis, apud Thomam Baglionum, MDCX, fol. 4). «Tutte queste cose sono state scoperte e osservate in questi ultimi giorni per mezzo del “telescopio” escogitato da me, in precedenza illuminato dalla grazia divina».&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;La confessione galileiana della illuminazione divina nella mente dello scienziato trova riscontro nella già citata Costituzione conciliare della Chiesa nel mondo contemporaneo: «Chi si sforza con umiltà e con perseveranza di scandagliare i segreti della realtà, anche senza avvertirlo viene condotto dalla mano di Dio» (&amp;nbsp;&lt;i&gt;Gaudium et Spes&amp;nbsp;&lt;/i&gt;, 36). L'umiltà richiamata dal testo conciliare è una virtù dello spirito necessaria tanto per la ricerca scientifica, quanto per l'adesione alla fede. L'umiltà crea un clima favorevole al dialogo tra il credente e lo scienziato e richiama l'illuminazione di Dio, già conosciuto e ancora ignoto, ma tuttavia amato, sia nell'un caso sia nell'altro, da chi umilmente ricerca la verità.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;8. Galileo ha enunciato delle importanti norme di carattere epistemologico indispensabili per accordare la Sacra Scrittura con la scienza. Nella Lettera alla Granduchessa Madre di Toscana, Cristina di Lorena, Galileo riafferma la verità della Scrittura: «Non poter mai la Sacra Scrittura mentire, tutta volta che sia penetrato il suo vero sentimento, il qual non credo che si possa negare essere molte volte recondito e molto diverso da quello che suona il puro significato delle parole» (Edizione nazionale delle Opere di Galileo, Firenze 1968, vol. V, p. 315). Galileo introduce il principio di una interpretazione dei libri sacri, al di là anche del senso letterale, ma conforme all'intento e al tipo di esposizione propri di ognuno di essi. È necessario, come egli afferma, che « i saggi espositori ne produchino i veri sensi ».&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;La pluralità delle regole di interpretazione della Sacra Scrittura, trova consenziente il magistero ecclesiastico, che espressamente insegna, con l'enciclica&amp;nbsp;&lt;i&gt;Divino afflante Spiritu&amp;nbsp;&lt;/i&gt;di Pio XII, la presenza di diversi generi letterari nei libri sacri e quindi la necessità di interpretazioni conformi al carattere di ognuno di essi.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;Le varie concordanze che ho rammentato non risolvono da sole tutti i problemi del caso Galileo, ma cooperano a creare una premessa favorevole per una loro onorevole soluzione, uno stato d'animo propizio alla composizione onesta e leale dei vecchi contrasti.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;L'esistenza di questa Pontificia Accademia delle Scienze, di cui nella sua più antica ascendenza fu socio Galileo e di cui oggi fanno parte eminenti scienziati, senza alcuna forma di discriminazione etnica o religiosa, è un segno visibile, elevato tra i popoli, dell'armonia profonda che può esistere tra le verità della scienza e le verità della fede.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;9. Oltre la fondazione di questa Pontificia Accademia, la Chiesa ha voluto, per decisione del mio Predecessore Giovanni XXIII, promuovere e premiare il progresso della scienza con l'istituzione della Medaglia Pio XI. Su designazione del Consiglio dell'Accademia sono felice di conferire questo alto riconoscimento a un giovane ricercatore, il Dottor Antonio Paes de Carvalho, che ha portato, con i suoi lavori di ricerca fondamentale, un contributo importante per il progresso della scienza e il bene dell'intera umanità.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;10. Signor Presidente e Signori Accademici. Dinanzi agli Eminentissimi Cardinali qui presenti, al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede , agli illustri scienziati e Signori che partecipano a questa tornata accademica, io desidero dichiarare che la Chiesa universale, la Chiesa di Roma insieme a tutte le Chiese sparse nel mondo, attribuisce una grande importanza alla funzione della Pontificia Accademia delle Scienze.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;Il titolo di Pontificia attribuito all'Accademia significa, come voi sapete, l'interesse e l'impegno della Chiesa, in forme diverse dall'antico mecenatismo, ma non meno profonde ed efficaci. Come ha scritto l'insigne compianto Presidente dell'Accademia Monsignor Lemaître: « La Chiesa ha forse bisogno della scienza? Certamente no! La croce e il vangelo le sono sufficienti. Ma al cristiano niente dell'umano è estraneo. Come la Chiesa avrebbe potuto disinteressarsi della più nobile delle occupazioni strettamente umane: la ricerca della verità?» (O. Godart-M. Heller,&amp;nbsp;&lt;i&gt;Les relations entre la science et la foi chez Georges Lemaître&amp;nbsp;&lt;/i&gt;, in “Pontificia Accademia Scientiarum, Commentarii”. vol. III, n. 21, p. 7).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;Nella vostra e mia Accademia collaborano insieme scienziati credenti e non credenti tutti concordi nella ricerca della verità e nel rispetto di tutte le fedi. Mi sia lecito citare ancora una luminosa pagina di Monsignor Lemaître: «Entrambi – lo scienziato credente e non-credente – si sforzano di decifrare il palinsesto di molteplici stratificazioni della natura dove le tracce delle diverse tappe della lunga evoluzione del mondo si sono sovrapposte e confuse. Il credente ha forse il vantaggio di sapere che l'enigma ha una soluzione, che la scrittura soggiacente è, alla fine dei conti, opera di un essere intelligente, dunque che il problema posto della natura è stato posto per essere risolto e che la sua difficoltà è indubbiamente proporzionale alla capacità presente o futura dell'umanità. Questo forse non gli darà nuove risorse nella sua indagine, ma contribuirà a mantenerlo in un sano ottimismo senza il quale uno sforzo costante non può mantenersi a lungo» (Ivi, p. 11).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;Io auguro a tutti voi quel sano ottimismo di cui parla Monsignor Lemaître e che trae la sua origine misteriosa, ma reale, da Dio in cui avete riposto la vostra fede o dal Dio ignoto cui tende la verità, oggetto della vostra illuminata ricerca.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial; font-size: 13px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0em; margin-right: 0em; margin-top: 0em; text-align: justify; text-indent: 1.2em;"&gt;Che la scienza da voi coltivata, Signori Accademici e Signori Scienziati, sui versanti tanto della ricerca pura quanto della ricerca applicata, possa, col concorde aiuto della religione, aiutare l'umanità a ritrovare le vie della speranza e raggiungere le mete supreme della pace e della fede.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7631976688371250084-6205469852676262631?l=fabiotar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiotar.blogspot.com/feeds/6205469852676262631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7631976688371250084&amp;postID=6205469852676262631&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/6205469852676262631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/6205469852676262631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiotar.blogspot.com/2011/05/gpii-e-einstein.html' title='GPII e Einstein'/><author><name>Fabulus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/SMLf6_7BoaI/AAAAAAAAABA/8CwExMhNRPw/S220/Urlo.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7631976688371250084.post-2970531836948888501</id><published>2010-10-10T23:42:00.002+02:00</published><updated>2010-10-10T23:42:49.975+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='semiotica pubblicità'/><title type='text'>Presentazione pubblicità UCB</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;La comunicazione di United Colors of Benetton si basa su una intuizione di Luciano Benetton che dice:&lt;br style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;“La comunicazione non si deve comprare da un fornitore esterno, deve nascere dal cuore dell’impresa”.&lt;/strong&gt;&lt;br style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Parte da questo assunto la strategia di comunicazione di un marchio che, da più di venti anni, punta, attraverso la capitalizzazione dell'immagine, alla creazione di “valore”.&lt;br style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Un'impresa che sceglie di dare importanza al “valore”, che sceglie di creare “valore” non si rivolge più al consumatore ma all'individuo.&lt;br style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Il consumo vero e proprio viene riposizionato in un contesto di vita. Entrando nell'universo dei valori, la marca libera il prodotto dall'universo della merce e della fabbrica, ne fa un essere sociale a sé stante. Rivolgendosi a un individuo, invece che a un cliente, la marca può identificare il suo target non a partire dall'età o dal reddito dei consumatori, ma sulla base di una visione comune di ciò che è importante, a partire da un insieme di valori condivisi.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Benetton ha capito, fin dai suoi inizi di marca di abbigliamento giovane, che destinare risorse alla costruzione e valorizzazione della marca, equivaleva all'effettuazione di un investimento strategico. I colori uniti dei pullover sono diventati presto metafora dei colori uniti dei giovani di diversa nazionalità cui i maglioni erano destinati. Con l'allargarsi dei mercati - Benetton è diventato in pochi anni un marchio globale - si è esteso il concetto di United Colors fino a comprendere, oltre alle razze diverse, i concetti di tolleranza, di pace, di rispetto delle diversità.&lt;br style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;L'evoluzione dell'idea di “marca” si lega anche alla nuova realtà tecnologica dell'azienda. La grande intuizione di Benetton è nel mettere a punto, all'inizio degli anni '60, un procedimento che permette la tintura degli abiti finiti e non, come accadeva abitualmente, di fibre non tessute. Un&amp;nbsp;&lt;i style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;know how&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che permette all'azienda, ai suoi esordi, di reagire molto più in fretta alle tendenze della moda, fattore di determinante importanza in questo mercato. La manipolazione dei colori diventa perciò un vero e proprio elemento di identità e di cultura industriale per l'azienda.&lt;/div&gt;&lt;div class="top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; line-height: 10px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; width: 590px;"&gt;&lt;img alt="" height="6" src="http://press.benettongroup.com/ben_en/images/icons/ico_up_arrow.gif" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-left-width: 0px; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-color: initial; border-top-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="15" /&gt;&lt;a href="http://press.benettongroup.com/ben_it/about/campaigns/history/?t=print#top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Torna su&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_1.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_2.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;em style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;“Tutti i colori del mondo”&lt;/em&gt;&amp;nbsp;era uno dei primi slogan cha accompagnavano le pubblicità Benetton, diventando poi&amp;nbsp;&lt;em style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;“I colori uniti di Benetton”&lt;/em&gt;. Quest'idea dei colori uniti appare talmente forte da convincere l'impresa ad adottarla come marchio.&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_3.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Per la prima volta nella storia dei marchi commerciali, lo slogan&amp;nbsp;&lt;em style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;“United Colors of Benetton”&lt;/em&gt;diventa marchio.&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_4.gif" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Un marchio che si trasforma in propulsore di un messaggio suggestivo:&amp;nbsp;&lt;i style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;“United Colors”&lt;/i&gt;. Intorno ai “colori uniti” si svilupperanno i concept delle immagini pubblicitarie che punteranno a creare una rete sempre più estesa di&amp;nbsp;&lt;i style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;“United People”&lt;/i&gt;. Sono immagini che mostrano ragazzi e ragazze di ogni colore che esprimono integrazione, dinamismo, gioia di vivere. Evocano un universo un po' astratto dove domina la facilità delle relazioni e dei sentimenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_5.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_6.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;La costruzione del valore della marca avviene, a questo punto, in tre diverse fasi:&lt;/div&gt;&lt;ul style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 1.5em; padding-right: 0px; padding-top: 1em;"&gt;&lt;li style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: disc; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Il ciclo della differenza&lt;/li&gt;&lt;li style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: disc; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Il ciclo della realtà&lt;/li&gt;&lt;li style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: disc; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Il ciclo del diritto di parola e della legittimità ad esercitarlo&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; line-height: 10px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; width: 590px;"&gt;&lt;img alt="" height="6" src="http://press.benettongroup.com/ben_en/images/icons/ico_up_arrow.gif" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-left-width: 0px; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-color: initial; border-top-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="15" /&gt;&lt;a href="http://press.benettongroup.com/ben_it/about/campaigns/history/?t=print#top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Torna su&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h4 style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 1em; font-weight: bold; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 7px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;IL CICLO DELLA DIFFERENZA&lt;/h4&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Incomincia con la collaborazione di Oliviero Toscani e a partire dalle immagini della campagna del 1986, il lungo cammino della comunicazione Benetton verso il suo destino di sovvertimento degli stereotipi. I gruppi felici di giovani multirazziali lasciano il posto alla raffigurazione di “coppie” che mettono in scena un’interpretazione della differenza assolutamente nuova. Il termine “differenza” acquista in questo ciclo un significato polemico e oppositivo. La marca scopre che gestire la problematica della differenza all'interno di un procedimento di comunicazione non è poi così semplice. Spesso, cercare di accostare individui diversi può portare al conflitto invece che alla felicità e all'euforia. Numerose immagini di questo periodo mostrano l'applicazione di questo procedimento. Un'immagine mostra un'opposizione religiosa e politica (il palestinese e l'israeliano).&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_7.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_8.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Un'altra mostra un'opposizione religiosa e sessuale (il prete che abbraccia la suora) e un'altra ancora un'opposizione morale (gli stereotipi del male e del bene simboleggiati dall'angelo e dal diavolo).&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_9.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_10.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Tutte queste opposizioni si fondano su interdizioni, su un'impossibilità di coesistenza, su una differenza che separa invece che unire. Prendendo atto di queste diversità e divieti, la marca assume un tono più impegnato. Prende posizione, non si limita a fornire una semplice rappresentazione “oggettiva” del mondo: la marca si impegna ad assicurare la coabitazione di identità opposte, vuole abbattere le barriere e assicurare il dialogo. Il suo progetto diventa l'integrazione degli opposti, Benetton cerca l'unificazione delle differenze sotto un'unica bandiera, quella della marca. In questa fase, il “prodotto” scompare progressivamente dalle immagini pubblicitarie. Tradizionalmente, il discorso pubblicitario insiste sull'importanza del prodotto proprio nel cuore dell’annuncio. Questa presenza sarebbe necessaria per attribuire a una campagna un effetto commerciale reale. Benetton prende un'altra direzione, suggerendo che, una volta stabilite in modo chiaro l’identità della marca e la sua identità visiva, il prodotto diventa uno degli attributi della marca. Benetton sta diventando ormai un marchio presente in tutti i continenti. La popolarizzazione e la diffusione dei suoi prodotti reali - quelli che si possono acquistare negli oltre 5.000 negozi- si traduce paradossalmente nella scomparsa del prodotto dalla sua comunicazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; line-height: 10px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; width: 590px;"&gt;&lt;img alt="" height="6" src="http://press.benettongroup.com/ben_en/images/icons/ico_up_arrow.gif" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-left-width: 0px; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-color: initial; border-top-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="15" /&gt;&lt;a href="http://press.benettongroup.com/ben_it/about/campaigns/history/?t=print#top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Torna su&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h4 style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 1em; font-weight: bold; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 7px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;IL CICLO DELLA REALTÀ&lt;/h4&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Dopo l'uguaglianza, dopo l'esaltazione delle differenze, Benetton affronta la realtà di ciò che è comune a tutti, di ciò che è proprio dell'Uomo in generale. Il dialogo instaurato da Benetton con i “consumatori” (che Benetton considera prima di tutto uomini e donne) acquista profondità. Nel 1991, in occasione della Guerra del Golfo viene realizzata questa immagine, la foto di un cimitero di guerra:&lt;/div&gt;&lt;img class="ImgP" src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_11.jpg" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Pubblicata su un solo giornale, in Italia,&amp;nbsp;&lt;i style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Il Sole 24 Ore&lt;/i&gt;, poiché tutti gli altri la rifiutarono, annuncia una frattura con le immagini precedenti. Lo stile diventa “realistico”, si introduce la profondità di campo, un pezzo di “vita vera” irrompe nell’universo edulcorato e falso della pubblicità.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Questa unica foto provocherà centinaia di articoli in tutto il mondo. Alle opposizioni nei confronti dell’irruzione del tema della morte in pubblicità Benetton risponde con una nascita, la famosa immagine di un neonato ancora attaccato al cordone ombelicale.&lt;/div&gt;&lt;img class="ImgP" src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_12.jpg" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;La foto della neonata Giusy vorrebbe essere un inno alla vita ma sarà una delle immagini più censurate nella storia della pubblicità Benetton. Nel tradizionale spazio pubblicitario, abitato da simulacri, l'irrompere della vita vera crea scandalo.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;In Italia, le proteste iniziano a Palermo, dove il Comune ingiunge alla Benetton di togliere le affissioni. A Milano, la censura è addirittura preventiva e il grande spazio di Piazza Duomo resta off-limits. Dopo arriva la condanna del Giurì di Autodisciplina Pubblicitaria, il Comitato di Autoregolazione della categoria per il quale la foto “non tiene conto della sensibilità del pubblico”. Critiche analoghe vengono espresse anche in Gran Bretagna, Irlanda e Francia. È singolare però l'itinerario di quest'immagine che, passato il periodo del rifiuto, comincia ad essere compresa ed apprezzata. Arrivano così il premio svizzero della Société Générale d'Affichage e la richiesta, da parte del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, di mettere la foto nella sala travaglio; questa stessa immagine, inoltre, viene esposta in Olanda, nell'ambito di una mostra dedicata all'iconografia della maternità nei secoli, al Museo Boymans-van-Beuningen di Rotterdam.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;A questo punto il linguaggio della comunicazione Benetton cambia radicalmente. Con la campagna del febbraio 1992, arriva lo scandalo planetario. Questa campagna è costituita da foto di agenzia che mostrano immagini drammatiche, reali: l'agonia di un malato di Aids, un soldato che bandisce un femore umano, un uomo assassinato dalla mafia, un’automobile incendiata, una nave presa d'assalto da emigranti.&lt;/div&gt;&lt;div class="top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; line-height: 10px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; width: 590px;"&gt;&lt;img alt="" height="6" src="http://press.benettongroup.com/ben_en/images/icons/ico_up_arrow.gif" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-left-width: 0px; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-color: initial; border-top-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="15" /&gt;&lt;a href="http://press.benettongroup.com/ben_it/about/campaigns/history/?t=print#top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Torna su&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_13.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_14.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_15.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_16.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_17.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;La foto di David Kirby ritratto nella sua stanza dell'Ohio State University Hospital nel Maggio del 1990 con al capezzale i familiari è della fotografa Therese Frare ed era già stata pubblicata come foto giornalistica in bianco e nero su Life magazine nel Novembre del 1990. Aveva già vinto nel 1991 il World Press Photo Award, ma è stato grazie all'utilizzo pubblicitario che Benetton ne ha fatto che questa foto ha raggiunto i media mondiali ed ha fatto discutere sul tema della morte per HIV. Tanto che oltre a vincere il premio dell'European Art Director Club per la miglior campagna del 1991, l'Infinity Award dell'International Center of Photography di Houston, e ad essere stata esposta in musei americani, francesi, italiani, svizzeri e tedeschi, nel 2003 la foto è stata inclusa nella raccolta Life 100 Photos that changed the world. I genitori di David, Bill e sua moglie Kay, parteciparono alla conferenza stampa indetta dalla Benetton alla Public Library di New York e mentre su quell'immagine il mondo si divideva tra accuse di cinismo e approvazione, e molte riviste avevano già rifiutato la pubblicazione, la madre di David disse: "Noi non abbiamo la sensazione di essere usati ma di usare la Benetton: David parla a voce molto più alta ora che è morto che non quando era vivo".&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Le foto del malato di Aids, del soldato e degli immigrati albanesi non sono state realizzate ad hoc per la campagna pubblicitaria, sono immagini di agenzia, di stile tipicamente giornalistico, utilizzate per reportage di attualità. Sono foto che riproducono il mondo “reale”, rientrano nelle convenzioni dell'informazione e introducono una nuova interessante domanda sul destino della pubblicità: si può usare il messaggio pubblicitario, l'enorme potenza dei budget impiegati in pubblicità, per instaurare con i consumatori un dialogo diverso dall’informazione sui prodotti?&lt;br style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Chi ha stabilito che la pubblicità possa rappresentare soltanto l’assenza dei conflitti e del dolore?&lt;/div&gt;&lt;div class="top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; line-height: 10px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; width: 590px;"&gt;&lt;img alt="" height="6" src="http://press.benettongroup.com/ben_en/images/icons/ico_up_arrow.gif" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-left-width: 0px; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-color: initial; border-top-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="15" /&gt;&lt;a href="http://press.benettongroup.com/ben_it/about/campaigns/history/?t=print#top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Torna su&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h4 style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 1em; font-weight: bold; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 7px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;IL CICLO DEL DIRITTO DI PAROLA E DELLA LEGITTIMITÀ AD ESERCITARLO&lt;/h4&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Le reazioni a queste immagini “reali” furono, a volte, violente. La campagna fu rifiutata da molte testate giornalistiche, in vari paesi. Eliminando il prodotto dalle sue comunicazioni, infrangendo il tabù dei temi negativi, associando la sua marca alla rappresentazione dei conflitti e del dolore, e, soprattutto, abbandonando il mondo confortevole e fittizio degli stereotipi pubblicitari, Benetton fa saltare letteralmente le fondamenta sulle quali riposano la cultura, il linguaggio e la specificità del discorso pubblicitario classico.&lt;br style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Molte accuse riguardavano il carattere “choccante” delle pubblicità Benetton. Ma il discorso non regge. I media ci hanno abituato da tempo a ogni tipo di immagine: omicidi, catastrofi naturali, genocidi. La lista dell'orrore e della sofferenza mediatizzati è purtroppo infinita. Nel caso di Benetton ciò che colpisce non può dunque essere l'immagine in sé ma piuttosto il fatto che queste immagini siano diffuse da un'azienda a fini pubblicitari. Altri critici trovavano accettabile e addirittura lodevole la preoccupazione dimostrata dalla marca di sensibilizzare il grande pubblico sui temi dell'AIDS, della guerra, del razzismo. Consideravano però assolutamente inaccettabile che questa operazione di sensibilizzazione fosse fonte di guadagno, fosse associata a un'attività commerciale. Il guadagno trasformerebbe la denuncia in speculazione, la sensibilizzazione in cinismo. Il discorso non regge neppure in questo caso. Nelle società occidentali ci sono istituzioni e figure professionali orientate verso il bene pubblico (ospedali, medici, polizia, vigili del fuoco, organizzazioni non governative e governative) che vengono remunerate o fanno profitti. Curiosamente, questa stessa pratica sembra diventare improvvisamente spregevole quando è una marca di vestiti a pretendere di poter avviare un discorso - per esempio sulla prevenzione dell'AIDS - di utilità pubblica. Sta tutto qui lo scandalo Benetton. In realtà ciò che le si rimprovera non è di esercitare un diritto di parola. È di non avere la legittimità per farlo. Fino a che la marca si limitava a mostrare immagini appartenenti al suo mondo possibile, non le si contestava niente. Ciò che ha dato fastidio è che Benetton abbia confuso il mondo “possibile” con il mondo “reale”, credendo di poter disporre della stessa legittimità di parlare di un mondo che non ha generato.&lt;br style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Tuttavia, la successiva legittimazione del marchio grazie alla collaborazione con numerose associazioni riconosciute internazionalmente permise di superare quest'ultima critica. Nel 1993, con la collaborazione della Caritas Svizzera e della Federazione Internazionale della Croce Rossa di Ginevra, Benetton lancia la campagna “Clothing Redistribution Project”, la prima operazione mondiale di ridistribuzione di vestiti alle popolazioni bisognose. Il testimonial è Luciano Benetton stesso, significativamente nudo, coperto soltanto dall'headline “Ridatemi i miei vestiti” utilizzata come “teaser” e dalla successiva “Vuotate gli armadi”. Il vero successo della campagna sarà comunque testimoniato dai 460.000 Kg. di abiti usati, raccolti dalle 44 associazioni che, unendosi a Caritas e Croce Rossa, hanno reso capillare nel mondo l'opera di ridistribuzione (tra queste la Buddhist Relief Old Clothes Help a Taiwan, la Global Jewish Assistance and Relief Network a Hong Kong, la Japan Relief Clothing Center a Tokyo, Gifts in Kind negli Stati Uniti e in Canada, la World Assembly of Muslim Youth nei Paesi Arabi e Hogar de Cristo in America Latina).&lt;/div&gt;&lt;div class="top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; line-height: 10px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; width: 590px;"&gt;&lt;img alt="" height="6" src="http://press.benettongroup.com/ben_en/images/icons/ico_up_arrow.gif" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-left-width: 0px; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-color: initial; border-top-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="15" /&gt;&lt;a href="http://press.benettongroup.com/ben_it/about/campaigns/history/?t=print#top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Torna su&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;img class="ImgP" src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_18.jpg" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;In occasione della Sesta Giornata Mondiale dell'AIDS, il 1 dicembre 1993, un enorme preservativo rosa, alto 22 metri e largo 3,5, è stato infilato sull'obelisco di Place de la Concorde a Parigi. L'endorsement, questa volta, era di ACT UP, una delle associazioni più radicali nell’informazione e nella lotta contro l'AIDS.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Tutti i telegiornali delle principali reti televisive internazionali e, ovviamente, tutta la stampa quotidiana e periodica mostrarono quella che è diventata l'immagine simbolo della lotta all'AIDS.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Attraverso l'alleanza con associazioni no-profit, istituzioni, grandi organismi internazionali, la Benetton dimostra che un uso “differente” della pubblicità è possibile.&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_19.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_20.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_21.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_22.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; line-height: 10px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; width: 590px;"&gt;&lt;img alt="" height="6" src="http://press.benettongroup.com/ben_en/images/icons/ico_up_arrow.gif" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-left-width: 0px; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-color: initial; border-top-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="15" /&gt;&lt;a href="http://press.benettongroup.com/ben_it/about/campaigns/history/?t=print#top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Torna su&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Il diverso approccio alla comunicazione, intesa come creazione di valore, si è espresso anche nella realizzazione dei cataloghi delle collezioni moda:&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_23.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_24.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_25.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_26.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Sempre fotografati con “gente vera”, realizzati a volte in collaborazione con grandi testate giornalistiche (Enemies con Newsweek, ad esempio, per dare forza editoriale al messaggio di pace contenuto in un semplice catalogo comerciale) o con istituzioni educative (come l'Istituto St. Valentin, per giovani disabili, con sede a Ruhpolding, nelle Alpi Bavaresi). Oppure con i giovani abitanti desiderosi di riscatto di una cittadina siciliana, Corleone, in odore di “mafia”, o ancora con le tribù metropolitane di un quartiere alla moda di Tokyo.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;L'ultima campagna con Toscani, fotografata nel 2000 in alcuni penitenziari americani, ha per oggetto la pena di morte ed avrà un impatto mediatico sensazionale. Le principali TV di tutto il mondo dedicheranno all’argomento parte dei loro notiziari. Tutta la stampa internazionale pubblicherà le foto dei condannati mentre il dibattito sulla pena di morte si arricchisce di nuovi significativi contributi.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Dal 2000 Oliviero Toscani passa il testimone della creatività a Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione che lui stesso ha contribuito a fondare. Così a partire dal 2001, il brand ha alternato, ogni tre stagioni, tradizionali campagne prodotto e campagne istituzionali sempre di più ampio respiro.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Le più recenti comprendono:&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2001, Volunteers in Colors&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;: una campagna di comunicazione Benetton, un numero speciale di COLORS e un concerto, in collaborazione con UN Volunteers, per celebrare l'Anno Internazionale del Volontariato.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;In questa campagna Benetton ha affrontato uno dei temi tipici della sua comunicazione e, ancora una volta, ha parlato di “gente vera” e toccato problemi concreti del vivere civile.Non più la rappresentazione del volontariato associata soltanto all'emergenza e al dolore, ma piuttosto a un modo di realizzarsi nell’aiuto degli altri, legato a scelte personali e di qualità della propria vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_27.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_28.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_29.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_30.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Per maggiori informazioni visita&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.benetton.com/UNV/home.html" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #4a7296; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;www.benetton.com/UNV&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; line-height: 10px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; width: 590px;"&gt;&lt;img alt="" height="6" src="http://press.benettongroup.com/ben_en/images/icons/ico_up_arrow.gif" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-left-width: 0px; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-color: initial; border-top-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="15" /&gt;&lt;a href="http://press.benettongroup.com/ben_it/about/campaigns/history/?t=print#top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Torna su&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2003, Food For Life&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;: una campagna di comunicazione Benetton, un libro e un supplemento di COLORS, in collaborazione con World Food Programme, l’agenzia delle Nazioni Unite in prima linea per la lotta contro la fame nel mondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;La campagna ha inteso riproporre con evidenza il problema della fame che ancor oggi rappresenta la più grande emergenza umanitaria mondiale, anche se, di fatto, è stata dimenticata dai media e dall'opinione pubblica. Lo scopo era quello di mostrare come il cibo possa divenire un vero e proprio agente di cambiamento sociale, importante motore di pacificazione e di sviluppo, in grado di cambiare drasticamente le prospettive di vita futura degli individui.&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_31.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_32.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; 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padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_33.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_34.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_35.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_36.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_37.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Per maggiori informazioni visita&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.benetton.com/food/press/" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #4a7296; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;www.benetton.com/food/press&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; line-height: 10px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; width: 590px;"&gt;&lt;img alt="" height="6" src="http://press.benettongroup.com/ben_en/images/icons/ico_up_arrow.gif" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-left-width: 0px; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-color: initial; border-top-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="15" /&gt;&lt;a href="http://press.benettongroup.com/ben_it/about/campaigns/history/?t=print#top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Torna su&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2004, James &amp;amp; Other Apes&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;: una campagna di comunicazione Benetton, un libro e una mostra del Museo di Storia Naturale di Londra, con il supporto del Jane Goodall Institute, fondato dalla nota primatologa impegnata nella salvaguardia dell'ambiente e messaggero di pace delle Nazioni Unite.&lt;br style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Con questa iniziativa, Benetton ha proseguito la sua riflessione sulla diversità intesa come “ricchezza” del nostro mondo, estendendola dalla varietà delle razze umane agli esseri viventi che occupano il primo posto nella classificazione zoologica. I ritratti di queste grandi scimmie ci rimandano, in un gioco di specchi, agli interrogativi fondamentali dell'essere umano, racchiusi nello sguardo enigmatico di razze così vicine a noi nella scala evolutiva.&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_38.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_39.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_40.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_41.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; 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padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_43.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; 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margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_44.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_45.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Per maggiori informazioni visita&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.benettongroup.com/apes/" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #4a7296; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;www.benettongroup.com/apes&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; line-height: 10px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; width: 590px;"&gt;&lt;img alt="" height="6" src="http://press.benettongroup.com/ben_en/images/icons/ico_up_arrow.gif" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-left-width: 0px; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-color: initial; border-top-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="15" /&gt;&lt;a href="http://press.benettongroup.com/ben_it/about/campaigns/history/?t=print#top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Torna su&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2008, Africa Works:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;una campagna mondiale di comunicazione dedicata al progetto di microcredito in Senegal. Benetton ha messo in primo piano l’Africa che lavora: una campagna mondiale di comunicazione per promuovere il progetto di microcredito in Senegal di Birima, la società di credito cooperativo fondata dal cantante senegalese Youssou N’Dour, alla quale il Gruppo Benetton ha destinato anche un solido sostegno economico. Benetton ha scelto di sostenere e promuovere questo importante progetto perché, più delle tradizionali azioni di solidarietà, è un concreto sostegno allo sviluppo della piccola imprenditoria locale, grazie ad efficaci finanziamenti di microcredito. Un progetto che, proprio perché basato su capacità imprenditoriali, impegno nel lavoro, ottimismo e interesse per il futuro, punta con forza a sostenere il nuovo volto dell’Africa. In parallelo a stampa e affissioni, la campagna Benetton ha contato su una serie di iniziative ed eventi: un supplemento di COLORS sul microcredito; una riedizione della canzone Birima di Youssou N’Dour con la partecipazione straordinaria di Patti Smith, Simphiwe Dana, Irene Grandi e Francesco Renga; un videoclip della canzone; un cartone animato sul tema del microcredito realizzato appositamente per la comunità senegalese e le tv africane; un sito internet Benetton dedicato alla campagna e agli eventi collaterali e il portale&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.birima.org/" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #4a7296; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;www.birima.org&lt;/a&gt;, entrambi progettati e realizzati da Fabrica.&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/Banner_AfricaWorks.gif" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/Banner_AfricaWorks_a.gif" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/Banner_AfricaWorks_b.gif" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/Banner_AfricaWorks_c.gif" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/Banner_AfricaWorks_d.gif" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/Banner_AfricaWorks_e.gif" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; 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color: #4a7296; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;www.benetton.com/africaworks&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; line-height: 10px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; width: 590px;"&gt;&lt;img alt="" height="6" src="http://press.benettongroup.com/ben_en/images/icons/ico_up_arrow.gif" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-left-width: 0px; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-color: initial; border-top-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="15" /&gt;&lt;a href="http://press.benettongroup.com/ben_it/about/campaigns/history/?t=print#top" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Torna su&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Con l'“endorsement” di queste istituzioni prestigiose e inattaccabili alle campagne Benetton siamo nella fase attuale della comunicazione Benetton, una comunicazione che continua a sorprendere oggi per la capacità di instaurare alleanze, per la capacità di “moltiplicare” la comunicazione, in un processo di informazione e sensibilizzazione verso temi sociali che coinvolge parecchi attori dell'universo mediatico. Sono ormai le Nazioni Unite, SOS Racisme, le associazioni di lotta contro l'AIDS e contro la pena di morte, i gruppi pacifisti, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, le associazioni di volontariato a sfruttare la potenza e la notorietà del marchio Benetton per comunicare su temi che stanno loro a cuore e per i quali non avrebbero potuto mai disporre di budget adeguati. La vecchia accusa “Benetton sfrutta il dolore per vendere maglioni” si è ormai ribaltata. Sono le Nazioni Unite e le altre Associazioni a sfruttare la potenza e la riconoscibilità del marchio Benetton e dei suoi maglioni per dare voce “al resto del mondo”. La marca è perciò alla soglia di una nuova fase, più evoluta, della creazione di valore. Benetton continua a parlare di consumo e di comunicazione. La marca non vuole e, ovviamente, non può risolvere i problemi planetari. Il destinatario della marca non è un target specifico, è invece un soggetto collettivo, consumatori agiati che comprano dei vestiti e che la marca ritiene sufficientemente evoluti intellettualmente da smettere di bombardarli con spot coercitivi all'acquisto.&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_46.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="inlineImgL" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; color: #666666; float: left; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img src="http://press.benettongroup.com/ben_it/images/stock/campaign_history_47.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clearer" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: both; color: #666666; display: block; font-family: verdana, arial; font-size: 1px; line-height: 1px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; visibility: hidden;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #666666; font-family: verdana, arial; font-size: 12px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 7px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Il “cuore” dell'impresa, da cui oggi nasce la comunicazione, è Fabrica, un vero laboratorio di ricerca aperto a giovani sotto i 25 anni provenienti da tutto il mondo. La sfida di Fabrica è quella dell'innovazione e dell'internazionalità: un modo per coniugare cultura e industria, attraverso la sperimentazione di nuovi linguaggi: nel design, nella grafica, nel web, nel video e nel cinema, nella musica, nell'editoria e nella fotografia. In questo modo il Gruppo continua nella sua strategia di creazione di valore e contribuisce all'unicità di un marchio che non ha mai smesso di credere nella ricerca e nella sperimentazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7631976688371250084-2970531836948888501?l=fabiotar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiotar.blogspot.com/feeds/2970531836948888501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7631976688371250084&amp;postID=2970531836948888501&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/2970531836948888501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/2970531836948888501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiotar.blogspot.com/2010/10/presentazione-pubblicita-ucb.html' title='Presentazione pubblicità UCB'/><author><name>Fabulus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/SMLf6_7BoaI/AAAAAAAAABA/8CwExMhNRPw/S220/Urlo.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7631976688371250084.post-7015750174598594698</id><published>2010-10-06T09:24:00.000+02:00</published><updated>2010-10-06T09:24:04.978+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>medioevo perchè</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;Dovendo introdurre in terza la storia medioevale, mi sono scervellato tutto il giorno, chiedendomi: come posso motivare a queste sedicenni lo studio di un'epoca e di una letteratura così lontane dalla loro vita non solo cronologicamente, ma soprattutto come mentalità, sguardo e giudizio sulla realtà, significato? Un’epoca sottoposta a un terribile e plurisecolare giudizio negativo? A un certo punto mi è venuto in mente di aver letto su un testo un’omelia del Cardinal Biffi alla inaugurazione dell’anno accademico dell’università di Bologna. Sono entrato in classe e ho letto la parte più significativa, che diceva:&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;&lt;em&gt;“Nell’epoca dei più alti traguardi mai raggiunti, come quella delle Cattedrali, delle “Summae Theologicae”, della Divina Commedia e della fioritura delle Università in tutta Europa, fede e ragione erano percepite come nativamente amiche, nate ambedue dalla sapienza misericordiosa del Creatore, chiamate a integrarsi e a collaborare per il vero bene dell’uomo. Cioè, fede e ragione sorelle sono umanamente fecondissime. Ad un certo punto però si disse: come suocera e nuora, fede e ragione non litigano solo quando non si incontrano, poiché sono tra loro incompatibili e alternative. Qualcuno divenne bravissimo a spadroneggiare sulle cose e a manipolarle, ma gli sfuggì di mano il suo stesso destino. Ancor oggi, nel mondo esteriormente unificato, ma frantumato nella sostanza della sua intellegibilità, l’uomo fatica a ritrovare se stesso”.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;Ho chiesto alle mie alunne: “Vi interessa studiare un'epoca in cui era chiaro quale fosse il destino dell’uomo, la sua felicità? in cui era chiara la risposta alla domanda: “Ma io chi sono veramente?” Vi interessa un’epoca in cui l’uomo non era costretto a censurare i suoi desideri, ma si chiedeva il senso di tutto, cercava una risposta a tutto? Perché questo è l’unico motivo che può spingere una persona a studiare la storia medioevale, Dante e la Divina Commedia, le Cattedrali romaniche e gotiche, la nascita delle Università”.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;C’era grande attenzione e insieme forte imbarazzo sui loro volti, davanti a una proposta che appariva loro totalmente nuova, diversa dal solito. Alcune hanno detto che in 10 anni di scuola non avevano mai sentito introdurre lo studio della storia in quel modo, altre che non pensavano che la storia e la letteratura potessero interessarle tanto; infine alcune, rimaste in silenzio e da me provocate a reagire, dicevano: “Abbia pazienza prof, ma ci dobbiamo adattare a questa novità assoluta del suo insegnamento”.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;Una addirittura ha reagito dicendo: “Prof sono proprio d’accordo, perché io sono qui per capire le questioni fondamentali della mia vita, non ci può essere altro scopo del mio venire in classe ogni mattina, se qualcuno non ha questo interesse, penso farebbe meglio a stare a casa”.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;Ho richiamato l’inizio della Divina Commedia, facendo loro notare che Dante è come ciascuno di noi: consapevoli della confusione che abbiamo in testa decidiamo di iniziare un cammino che abbia come scopo la chiarezza su di sé, ma per questo occorre iniziare una ricerca e un lavoro diversi da quello che il mondo, la Tv e spesso la scuola ci propongono, lasciandoci guidare da un maestro come Virgilio. Lo scopo di questo viaggio non è un diploma, una carriera assicurata, un lavoro sicuro, ma una cosa imparagonabilmente più grande: la conoscenza, non di alcuni particolari, ma di quel che ci sta più a cuore. E questa conoscenza è possibile. Era questa la fiducia che aveva Dante: egli parlava di sé, ma parlava di tutti noi, era convinto che tutti vivano la stessa esperienza e situazione e abbiano le stesse esigenze. Ma tutti i grandi geni umani della storia hanno questa profonda convinzione e dietro ogni loro produzione, dietro ogni forma (architettura, musica, poesia) c’è un’esperienza, c’è il desiderio di comunicare un’esperienza, che va diritta e interroga il nostro cuore: “Ma tu chi sei veramente?”.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;Parlando con le mie alunne è apparso chiaro che quasi sempre questo aspetto nell’insegnamento, nel lavoro educativo viene saltato, è assente, in primo luogo perché esige che questo desiderio di riconoscere un’esperienza umana dietro qualsiasi forma sia presente nell’insegnante, in secondo luogo perché questo approccio al reale è rischioso, chiede il rischio di un cambiamento di sé, dell’approfondimento dello sguardo su di sé e sul reale. Eppure questo è “il sugo”, il gusto dell’insegnamento, perché io posso spiegare come è fatta la poesia di Dante o di Leopardi, ma la cosa essenziale, che affascina, quel che tutti cercano, attendono, è capire quale esperienza umana ci sta dietro, il grande mistero dell’essere, della vita, il destino dell’uomo, perché l’uomo è l’unico livello della natura che non basta a se stesso, in una parola la verità dell’umano. Mi viene in mente quel che diceva il don Giuss ai suoi primi alunni: “Ragazzi vi dico che la verità c’è e questa verità è il destino cui siamo incamminati; o sono impostore io o dovete seguirmi... Che interesse ho a dirvi questo? Uno solo: la passione alla vostra felicità, come ho passione per la mia felicità; non vi conosco, ma vi amo come me stesso. Questa è l’umanità nuova che attraverso di noi deve espandersi nel mondo”. E Papa Giovanni Paolo II diceva: “Così San Benedetto fece diventare l’eroico quotidiano, perché il quotidiano potesse diventare eroico”. Le aule scolastiche trasformate in piccoli monasteri benedettini!&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;La sfida e il rischio continuano.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7631976688371250084-7015750174598594698?l=fabiotar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiotar.blogspot.com/feeds/7015750174598594698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7631976688371250084&amp;postID=7015750174598594698&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/7015750174598594698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/7015750174598594698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiotar.blogspot.com/2010/10/medioevo-perche.html' title='medioevo perchè'/><author><name>Fabulus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/SMLf6_7BoaI/AAAAAAAAABA/8CwExMhNRPw/S220/Urlo.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7631976688371250084.post-2715100910250292012</id><published>2010-10-03T10:02:00.000+02:00</published><updated>2010-10-03T10:02:25.937+02:00</updated><title type='text'>salvata-sakineh-ma-lapidato-il-medioevo/</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #003300; font-family: Cambria, Palatino, 'Palatino Linotype', 'Hoefler Text', Times, 'Times New Roman', serif; font-size: 15px; line-height: 23px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2 style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 1.5em; font-weight: normal; line-height: 1.1; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="meta" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: #777777; font-size: 0.75em; letter-spacing: 2px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline;"&gt;9 SETTEMBRE 2010 / IN&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.antoniosocci.com/category/articoli/" rel="category tag" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: #777777; font-size: 11px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" title="Visualizza tutti gli articoli in Articoli"&gt;ARTICOLI&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="meta" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: #777777; font-size: 0.75em; letter-spacing: 2px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: uppercase; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.antoniosocci.com/category/articoli/" rel="category tag" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: #777777; font-size: 11px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" title="Visualizza tutti gli articoli in Articoli"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #003300; font-size: 15px; letter-spacing: normal; text-transform: none;"&gt;C’è un diritto all’ignoranza, ma per la povera gente che non ha potuto studiare, non per i premi Nobel, né per i “maestri del pensiero” che pontificano dalle prime pagine dei giornali prendendo topiche imbarazzanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="content clear" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 20px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="more-1256" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Non si può far la guerra al pregiudizio usando i pregiudizi (più sciocchi), non si può combattere l’oscurantismo esibendo la più crassa ignoranza.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Tanto meno per una causa nobile come la salvezza definitiva della povera Sakineh, la ragazza iraniana dallo sguardo dolce e triste, di cui ieri è stata sospesa la lapidazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;A cosa mi riferisco? Alla prima pagina della Repubblica di ieri. Che, sotto il titolo “L’appello dei Nobel ‘Salvate Sakineh’ ” riportava, in caratteri grandi, questo testuale virgolettato: “Fermiamo l’orrore sul corpo di quella donna. La lapidazione è medievale, una punizione che non esiste nel Corano”.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Assurdità&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Mi sono stropicciato gli occhi e ho riletto: “la lapidazione è medievale”. Sotto questa colossale baggianata, riprodotta fra virgolette e in caratteri grandi, la Repubblica ha riportato i nomi dei Premi Nobel Shirin Ebadi, Luc Montagnier, Rita Levi Montalcini, Harald Zur Hausen, Claude Cohen-Tannoudji e Gerhard Ertl.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Ma dall’articolo si evince che la frase è dell’avvocatessa iraniana, premio Nobel per la Pace, Shirin Ebadi che ha testualmente detto: “La lapidazione è una forma di punizione medievale che non esiste sul Corano”.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Lasciamo perdere la seconda parte della frase (“una punizione che non esiste nel Corano”), anche se sospetto che i mullah di Teheran conoscano ciò che dicono il Corano e gli altri testi normativi dell’Islam meglio di noi.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;La cosa che mi ha fatto sobbalzare è quell’altra, perché è platealmente falsa: “la lapidazione è medievale”. Non so se la Ebadi intendeva parlare del “Medioevo islamico”, ne dubito perché altrimenti avrebbe dovuto dirlo.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;In ogni caso, siccome la Repubblica non esce in Iran, ma in Italia, siccome ha scritto Medioevo tout-court (senza l’aggettivo islamico), siccome questa è la definizione dell’epoca cristiana data dall’Illuminismo e siccome è tipico della cultura europea post-illuminista attribuire al Medioevo cristiano ogni turpitudine, è naturale intendere il “proclama” che ieri stava sulla prima pagina di Repubblica come un anatema contro il Medioevo per antonomasia, il nostro Medioevo.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;E allora qui c’è da trasecolare. Quando mai nel Medioevo si sono lapidate le presunte donne adultere? Per scrupolo professionale ho voluto consultare un medievista a 24 carati come Franco Cardini che, ovviamente, ha negato che nel Medioevo i cristiani lapidassero le donne ritenute adultere.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Anzi. La celeberrima pagina del Vangelo in cui Gesù salva l’adultera dalla lapidazione, prevista dalla legge ebraica di quel tempo, ha segnato una svolta storica. La pietà e il perdono di Dio irrompono nel mondo e lo ricreano.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Gesù liberatore delle donne&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Quella pagina è una pietra miliare perché rappresenta in modo drammatico tutta la novità portata da Gesù rispetto all’antica Legge. E’ una rivoluzione che lui dovrà pagare con la vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Gesù mostra al mondo la struggente tenerezza di Dio verso i peccatori, rivela il “Padre misericordioso” che corre incontro al figlio scialacquatore pentito e lo riempie di abbracci e onori.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Gesù pronuncia parole durissime proprio contro quelli che si ritengono “perbene”, contro chi pretende di non essere peccatore, di non aver bisogno di perdono e di aver diritto di lapidare gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Questi “maestri della legge” vengono da lui chiamati “ipocriti” e “sepolcri imbiancati”. Gesù tuona: “Serpenti, razza di vipere! Come potrete evitare i castighi dell’inferno?” (Matteo 23, 4 e sgg). Gesù dice loro provocatoriamente: “i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno dei cieli” (Mt 21, 31).&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Dopo Gesù il mondo non è più lo stesso. Finisce anche l’orrore della schiavitù femminile. Non si uccide più una donna per un suo presunto peccato. Era un orrore che accomunava tutte le civiltà antiche: nella Roma imperiale, patria del diritto, una donna poteva essere ammazzata dal marito o anche dal suocero perfino per motivi futili, come aver bevuto del vino.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Eva Cantarella, nel suo libro “Passato prossimo”, spiega che su una figlia il padre ha diritto di vita o di morte (Ponzio Aufidiano per esempio uccise la figlia innocente quando scoprì che era stata violentata).&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;E ovviamente il marito può uccidere la moglie in caso di adulterio di lei. Ma non viceversa. Catone diceva: “se sorprendi tua moglie mentre commette adulterio, puoi ucciderla impunemente; se lei sorprende te invece non può toccarti nemmeno con un dito”.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Era pratica sociale accettata la soppressione o l’abbandono delle figlie femmine o anche il cedere la propria moglie come Catone che dette Marzia all’amico Ortensio (anche Ottaviano si fece cedere Livia dal marito).&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Con il cristianesimo inizia l’unica, vera e duratura rivoluzione per le donne. E’ con Gesù, letteralmente con la sua venuta, che la donna acquista una dignità che non aveva mai avuto e che, anche giuridicamente, è pari all’uomo. E la più alta fra le creature sarà la Madonna.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Ricordo che perfino Roberto Benigni, nelle sue letture della Commedia dantesca, commentando il XXXIII del Paradiso, che inizia con la celebre preghiera alla Vergine, diceva: “la donna ha cominciato ad avere la possibilità di dire ‘sì’ o ‘no’ da quando Dio stesso ha chiesto a Maria di Nazaret il suo libero sì o no”.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Il medioevo è la prima, grande fioritura della civiltà cristiana ed è finalmente l’epoca della storia in cui non si è più potuto lapidare la donna adultera, né considerare la donna un oggetto su cui esercitare diritto di vita o di morte.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Qualcuno obietterà: ma come, stiamo dandoci da fare per salvare una povera donna dalla barbara lapidazione e tu pianti una grana in difesa del Medioevo. Sì. Perché in definitiva la salvezza delle tante Sakineh sta solo nella novità portata dal cristianesimo. Come è stato per l’Europa.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;E’ vero quindi l’esatto contrario di quanto proclamato dalla prima pagina di Repubblica. Proprio il Medioevo segna, nella storia mondiale, la fine di quell’orrore. La Ebadi avrebbe dovuto dire: purtroppo non siamo al Medioevo cristiano.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Ovviamente non è che il Medioevo sia stato pieno solo di santi: gli uomini continuavano a essere peccatori e barbari. Ma si era invertito il corso della storia che andava verso la sopraffazione e la violenza sistematica sui deboli, i vecchi, i malati, i bambini e le donne. Il Medioevo avrà avuto i suoi difetti, ma non lapidava le donne.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Umberto Eco, che è una firma autorevole di Repubblica ed è un appassionato di quell’epoca potrebbe spiegarlo in un attimo alla redazione di quel giornale. Perché è incredibile che il quotidiano più diffuso, un giornale importante come Repubblica cada in questo colossale errore.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;strong style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Pregiudizi&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Come può accadere? Mi dice Cardini: “perché sui media ci sono cose di cui si può parlare male impunemente: il Medioevo è una di queste. E lo si fa per parlar male del cristianesimo su cui tutti si sentono in diritto di sputare”.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;C’è un meraviglioso libro della medievista francese Régine Pernoud, pubblicato da Bompiani, “Medioevo. Un secolare pregiudizio”, che demolisce proprio i tanti luoghi comuni calunniosi che dal Settecento sono stati ingiustamente diffusi sul Medioevo. Basati su falsità e ignoranza.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;L’ignoranza, il preconcetto nutrito di luoghi comuni, la scarsa conoscenza della storia sono tutti ingredienti di quel, più ampio, planetario pregiudizio anticristiano, anzi “pregiudizio anticattolico”, che il sociologo Philip Jenkins, in un suo libro, ha definito “l’unico pregiudizio ammesso”.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;In effetti l’epoca del “politically correct”, che ha messo al bando tutti i pregiudizi basati sull’appartenenza etnica, religiosa, sessuale o sociale, ammette solo quello contro la Chiesa cattolica.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Sulla Chiesa e sui cattolici di oggi e di ieri si possono impunemente sparare sentenze di condanna morale e culturale, immotivate e ingiuste.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Antonio Socci&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; font-size: 15px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Da “Libero” 9 settembre 2010&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7631976688371250084-2715100910250292012?l=fabiotar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiotar.blogspot.com/feeds/2715100910250292012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7631976688371250084&amp;postID=2715100910250292012&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/2715100910250292012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/2715100910250292012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiotar.blogspot.com/2010/10/salvata-sakineh-ma-lapidato-il-medioevo.html' title='salvata-sakineh-ma-lapidato-il-medioevo/'/><author><name>Fabulus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/SMLf6_7BoaI/AAAAAAAAABA/8CwExMhNRPw/S220/Urlo.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7631976688371250084.post-4459216300809054339</id><published>2010-10-03T09:51:00.002+02:00</published><updated>2010-10-03T09:51:52.560+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psico'/><title type='text'>LA PSICOLOGIA DEL DIALOGO</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #d59999; font-family: Tahoma; font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-size: 18px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table class="contentpaneopen" style="font-family: tahoma; font-size: 13px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2" style="border-bottom-color: rgb(240, 240, 240); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" valign="top"&gt;&lt;div class="ultimatesbplugin_top" style="float: right; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/" rel="nofollow" style="color: maroon; text-decoration: none;" target="_blank" title="Facebook!"&gt;&lt;img alt="Facebook!" height="18px" src="http://www.zammerumaskil.com/mambots/content/usbp_images/glossy-top/facebook.png" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; margin-bottom: 2px; margin-left: 2px; margin-right: 2px; margin-top: 2px; padding-bottom: 1px; padding-left: 1px; padding-right: 1px; padding-top: 1px;" title="Facebook!" width="18px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.twitter.com/" rel="nofollow" style="color: maroon; text-decoration: none;" target="_blank" title="Twitter!"&gt;&lt;img alt="Twitter!" height="18px" src="http://www.zammerumaskil.com/mambots/content/usbp_images/glossy-top/twitter.png" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; margin-bottom: 2px; margin-left: 2px; margin-right: 2px; margin-top: 2px; padding-bottom: 1px; padding-left: 1px; padding-right: 1px; padding-top: 1px;" title="Twitter!" width="18px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://del.icio.us/" rel="nofollow" style="color: maroon; text-decoration: none;" target="_blank" title="Del.icio.us!"&gt;&lt;img alt="Del.icio.us!" height="18px" src="http://www.zammerumaskil.com/mambots/content/usbp_images/glossy-top/delicious.png" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; margin-bottom: 2px; margin-left: 2px; margin-right: 2px; margin-top: 2px; padding-bottom: 1px; padding-left: 1px; padding-right: 1px; padding-top: 1px;" title="Del.icio.us!" width="18px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.com/bookmarks/" rel="nofollow" style="color: maroon; text-decoration: none;" target="_blank" title="Google!"&gt;&lt;img alt="Google!" height="18px" src="http://www.zammerumaskil.com/mambots/content/usbp_images/glossy-top/google.png" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-color: initial; border-left-color: rgb(204, 204, 204); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-style: initial; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; margin-bottom: 2px; margin-left: 2px; margin-right: 2px; margin-top: 2px; padding-bottom: 1px; padding-left: 1px; padding-right: 1px; padding-top: 1px;" title="Google!" width="18px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;1. PROPOSTA PER UNA DEFINIZIONE DI DIALOGO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;1) definizione etimologica:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- dal latino dialogus, che deriva dal greco dialògos: conversazione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;2) definizione principale secondo la lingua italiana:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;- discorso o discussione che si svolge tra due o più persone, contrario di monologo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;3) definizione medico-psichiatrica:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- dal suo significato originario di conversazione, e cioè il " trovarsi insieme " con finalità e motivazioni diverse, la nozione di dialogo è andata incontro ad una importante evoluzione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;A partire dal pensiero antico sino ad Aristotele, il dialogo è divenuto il modo privilegiato del discorso filosofico, e cioè il conversare, discutere, domandare e rispondere tra persone associate dal comune interesse per la ricerca, intesa nel senso di conseguire&amp;nbsp; una più ampia conoscenza sull'uomo e sul mondo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- nell'ambito della medicina e della psichiatria, si privilegiano due ambiti di ricerca abbastanza ben circoscritti: quello della ricerca scientifica propriamente detta e quello del rapporto medico/paziente, finalizzato ad alleviare disagi e sofferenze e a promuovere una più ampia consapevolezza di sé, del proprio mondo interno ed esterno.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Questa seconda valenza non riguarda solamente il medico,ma tutti coloro i quali, a vario titolo, si occupano della medesima finalità,&amp;nbsp; ciascuno dalla propria prospettiva privilegiata, ad es. religiosa, spirituale, solidaristica ecc.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Un nuovo contributo sul tema è scaturito dalla psichiatria a indirizzo psicanalitico, che ha proposto un modello teorico secondo il quale mentre il dialogo avviene a livello cosciente tra due o più soggetti, contemporaneamente si svolge anche in altre due direzioni:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;I) tra la coscienza e l'inconscio di ciascun singolo soggetto&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;II) tra l'inconscio di un soggetto e quello del suo o dei suoi interlocutori e viceversa:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;ciò ha condotto alla elaborazione di nuovi approcci e metodologie riguardanti il dialogo.&lt;/div&gt;&lt;hr style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-color: rgb(49, 75, 119); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; border-left-color: rgb(49, 75, 119); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; border-right-color: rgb(49, 75, 119); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; border-top-color: rgb(49, 75, 119); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; height: 1px;" /&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span style="font-weight: 700;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;2. IL CONTRIBUTO DI S.FREUD&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;strong&gt;I) Alcune precisazioni&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Con la nozione di " contributo" non si vuole sottintendere una presentazione organica del pensiero dell'autore sul tema, corredata da relative note e indicazioni bibliografiche.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;E ciò poiché tale approccio esula dalle finalità ed esigenze di tale corso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Piuttosto ci si limiterà ad indicare alcune nozioni fondamentali&amp;nbsp; entrate nel campo operativo di vaste aree della psichiatria e della psicanalisi e inerenti al tema del corso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Spesso, tali nozioni non saranno presentate nella terminologia propria tecnico-specialistica, ma attraverso delle esplicazioni di carattere didattico-divulgativo, e ciò allo scopo di favorirne la comprensione per i non " addetti ai lavori&amp;nbsp; ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;Altresì, al termine del capitolo relativo a ciascun autore, saranno presentate indicazioni bibliografiche per chi volesse " entrare " più in profondità con i concetti e le terminologie specialistiche.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;strong&gt;Ad es.&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;per nel parlare delle pulsioni ( vedi sotto ) non si presenteranno le tre teorie espresse in proposito da Freud in tempi diversi( di cui saranno date precise indicazioni bibliografiche ), ma si farà riferimento a come la nozione di pulsione originariamente formulata da Freud, è più universalmente accettata oggi, secondo la opinione personale, ovviamente, di chi scrive ( = pulsioni sessuali e di potenza ).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Saranno anche introdotte nozioni nuove elaborate da analisti di formazione freudiana dopo la morte del maestro e accolte diffusamente dalle scuole psicoanalitiche.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;Tali precisazioni sono da considerarsi valide&amp;nbsp; anche per i " contributi " riguardanti gli altri autori .&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em style="color: #993939; font-weight: normal;"&gt;II) La Psiche&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Secondo Freud la psiche si articola in due strutture, l'inconscio e la coscienza:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- INCONSCIO: consiste nelle attività psichiche che si originano al di là del campo della coscienza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Esse sono di diversi tipi:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;1) le pulsioni:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;sono i bisogni fondamentali e i desideri che scaturiscono dagli istinti; le principali sono la pulsione sessuale e la pulsione di potenza ( che si può ricondurre alla nozione freudiana di pulsione di autoconservazione, che insieme alla pulsione sessuale, forma la pulsione di vita);&amp;nbsp; si alimentano principalmente dagli istinti di riproduzione e di sopravvivenza, trasmessi geneticamente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2) il segnale angoscia:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;l'angoscia si definisce come un " sentimento penoso di attesa&amp;nbsp; ", che si manifesta quando i bisogni e i desideri pulsionali di vario tipo sono inappagati in parte o in toto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;3) le operazioni difensive:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;sono attività psichiche finalizzate al contenimento e superamento del segnale angoscia, fonte di sofferenze e disagio psicofisico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Le operazioni difensive si suddividono in immature e mature:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Le principali difese immature sono le seguenti:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Negazione: la rappresentazione che evoca angoscia accede alla coscienza, ma non è ritenuta come propria.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Diniego: è negata la realtà di un evento angoscioso o rappresentazione disturbante; così il soggetto rifiuta di prendere coscienza, di esperienze, impulsi, aspetti di sé, che sono penosi e dolorosi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Proiezione: operazione attraverso cui un soggetto localizza fuori di sé, in persone o cose, ciò che rifiuta o non riconosce come proprio&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Razionalizzazione: spiegazione coerente sul piano logico e accettabile sul piano morale, di un comportamento, sentimento, sintomo di cui non si vogliono scorgere le motivazioni profonde.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Onnipotenza: sentimento e/o pensiero di controllo a proprio piacimento di alcuni aspetti o dell'intera realtà con ipervalutazione delle proprie qualità e possibilità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Svalutazione dell'Altro: sottovalutazione non giustificata dell'altro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Idealizzazione: sopravvalutazione non giustificata di una persona, cosa o situazione, in genere per un notevole investimento affettivo dello stesso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Svalutazione di Sé: sottovalutazione non giustificata di Sé, spesso causata da sentimenti di inferiorità e/o di colpa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Rimozione: operazione che mantiene fuori della coscienza le rappresentazioni angosciose.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Le principali difese mature sono le seguenti:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Affiliazione: il soggetto affronta conflitti emotivi e fonti di stress rivolgendosi agli altri per un aiuto e sostegno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Altruismo: il soggetto riserva energie affettive, mentali e spirituali per esprimere solidarietà a persone in difficoltà.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Autosservazione: il soggetto affronta conflitti e motivi e fonti di stress, riflettendo sui propri comportamenti, pensieri, sentimenti e motivazioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Intellettualizzazione: è il grado più elevato di autosservazione, che consiste in una formulazione teorica dei propri conflitti per padroneggiarli meglio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Anticipazione: consiste nella intelletualizzazione esclusivamente finalizzata a contenere e superare conflitti emotivi e fonti di stress, elaborando inferenze anticipative e modelli predittivi su possibili eventi futuri avvertiti come ansiogeni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Repressione: operazione per cui si controllano e inibiscono desideri e bisogni, che, se espressi, comporterebbero conseguenze lesive per sé e/o gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sublimazione: è l'operazione attraverso cui si esprimono le attività più " nobili " dell'essere umano, di tipo artistico, intellettuale, spirituale, religioso e creativo in generale:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Secondo Freud queste attività consistevano in uno Spostamento di istanze pulsionali sessuali e/o aggressive, che erano state rimosse o represse.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Esistono, inoltre le difese di tipo psicopatologico, che non rientrano nell'argomento trattato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;4) Ideale dell'Io:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;L'Io ( vedi sotto ), e cioè la struttura più evoluta e differenziata della personalità, si ispira ad un modello ideale da raggiungere, che è appunto l'Ideale dell'Io; il confronto tra Io e Ideale dell'Io può generare sentimenti di inferiorità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;5) Super Io:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;L'Io si ispira anche ad un codice etico-morale di riferimento, rispetto al quale, quando pensieri e i comportamenti non si mostrano adeguati, si possono sperimentare sentimenti di colpa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;6) Sogni e Fantasie:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Freud aveva ipotizzato l'esistenza di una componente inconscia che era all'origine del fenomeno dei sogni; secondo il suo punto di vista, essi esprimevano desideri insoddisfatti e desideri inadeguati o proibiti dal Super Io e dall'Ideale dell'Io.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tale componente confluiva anche in fantasie coscienti concernenti le stessi tematiche; Freud ammetteva anche la esistenza di fantasie inconscie in stato di veglia cosciente, che, ad es, erano all'origine di lapsus o atti mancati!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;7) Componente psicologica femminile nell'uomo e maschile nella donna:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Freud aveva evidenziato nell'analisi dei suoi pazienti&amp;nbsp; eterosessuali la presenza di un lato psicologico omosessuale, spesso rimosso o represso, la cui integrazione cosciente era importante ai fini del conseguimento di un migliore equilibrio psichico.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;8) Componente pulsionale trasgressiva e/o proibita:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Freud aveva osservato fantasie trasgressive proibite nell'inconscio dei propri pazienti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Oggi molti analisti ritengono che un " fondo " di fantasie di questo tipo sia presente potenzialmente in ogni soggetto, anche nel caso in cui possieda valide e solide basi morali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;In tal senso è opportuno non assumere un atteggiamento di " scandalo " e " condanna " verso noi stessi e gli altri quando tale " materiale " psichico emerge dai sogni o fantasie che si presentano spontaneamente alla coscienza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Piuttosto, è più costruttivo prenderne atto, imparare a conoscerle; ciò permette di tenerle " sotto controllo ", nell'ambito di una approccio più umile e costruttivo a noi stessi, come soggetti in continua crescita ed evoluzione, che non devono mai cedere ad una visione " onnipotente " della propria&amp;nbsp; dimensione spirituale ed etico-morale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;9) Componente enigmatica e misteriosa:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Freud ha sempre insistito sulla irriducibilità dell'inconscio rispetto alle capacità e possibilità interpretative della coscienza; su questo aspetto c'è ormai una concordanza pressoché ubiquitaria tra gli analisti di varia formazione: ciascuno di noi presenta un lato psichico profondo che sfugge ad ogni tentativo di integrazione da parte della coscienza, rispetto al quale il nostro Io, se si volesse confrontare con questa dimensione psichica, sarebbe come una barca che si accinge a esplorare un mare sconosciuto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Da esso potenzialmente, possono scaturire incontri con paesi mai visti, isole meravigliose,&amp;nbsp; tempeste terribili od uragani distruttivi; ciò costituisce un ulteriore contributo ad un atteggiamento di responsabile cautela rispetto al tema della conoscenza e consapevolizzazione del nostro mondo interiore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Rispetto ai punti 6,7,8 e 9 vi ritorneremo più avanti con il contributo specifico di C.G.Jung, che ha dedicato molti studi e ricerche a tali tematiche.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- COSCIENZA: è la struttura della psiche che ha le seguenti funzioni :&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;1) percezione sensoriale della realtà esterna, dei bisogni istintuali e dei desideri fondamentali e dei sentimenti della serie piacere/dispiacere ( psichici e somatici )&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2) pensiero e intelligenza ( utilizzo il più ottimale possibile del pensiero stesso )&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;3) azione ( attraverso il controllo della muscolatura volontaria che consente il movimento )&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;4) Io: è la componente più evoluta e differenziata della coscienza, che consiste, essenzialmente, nella propria identità psicologica e sessuale ( = la autoconsapevolezza del proprio essere e divenire nel tempo e delle differenze rispetto agli altri e al mondo esterno ) e la capacità critica e di giudizio; da ciò scaturisce il potenziale di autonomia e di iniziativa di ciascun individuo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;L'Io concorre anche alla genesi e al rafforzamento dell'Ideale dell'Io e del Super-Io.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span&gt;III) Il contributo della psicoanalisi freudiana al Dialogo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;L'argomento in questione è particolarmente ricco e complesso e in questa sede non è possibile trattarlo con la dovuta estensione; ci si limiterà ad evidenziane alcuni aspetti, in una&amp;nbsp; discussione inevitabilmente parziale e schematica&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- il contributo della nozione delle operazioni difensive immature e mature; esse costituiscono una vera e propria " chiave di accesso " al mondo interno e alle attitudini psicologiche e comportamentali dell'essere umano, sia in una dimensione di autoascolto e di autosservazione interiore, che in un contesto relazionale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;In entrambe le circostanze, una riflessione su di esse può guidare ad una modalità di dialogo intrapersonale e intersoggettivo, in grado di stimolare nuove forme di consapevolizzazione di sé e dell'altro, elaborando modalità più costruttive nelle dimensioni dell'essere e del divenire&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- il contributo simbolico dei sogni e delle fantasie, che se interpretate, promuovono una migliore consapevolizzazione di sé, degli altri e del mondo esterno, arricchendo l'esperienza del dialogo con un contributo specifico e originale: ciò accade in specie nel dialogo del rapporto medico-paziente, dove la interpretazione di sogni e fantasie, si rivela non rare volte decisiva&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- il contributo, più generale, ma non meno prezioso, di una concezione del dialogo che abbia l'umiltà e la serenità di non cadere in visioni " onnipotenti " circa la conoscenza di sé, del proprio mondo interno ed esterno, e che pur non escludendo una dimensione ermeneutica che non si dà limiti precostituiti, sappia però non perdere mai di vista la necessaria cautela e umiltà interpretativa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;BIBLIOGRAFIA&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Letture consigliate:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;1) sulle Teorie di S.Freud riguardanti le Pulsioni e l'Angoscia:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- J. Bergeret " Psicologia Patologica " Ed. Masson pp 62- 80 &lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2) sulle Operazioni Difensive:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- V.Lingiardi F.Madeddu " I meccanismi di difesa&amp;nbsp; "Ed. R.Cortina&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;3) sulle Teorie del Sogno:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- vedi 1)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- S. Foglia: " I simboli del sogno " e " Il sogno e le sue&amp;nbsp; interpretazioni "&amp;nbsp; Ed. Tascabili&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp; Economici Newton 44 e 12&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;4) Voci: Inconscio, Coscienza, Fantasia, Io, deale dell'Io, Super-Io, Omosessualità, Trasgressione in: U.Galimberti " Dizionario di Psicologia " UTET&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span style="font-weight: 700;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;3. IL CONTRIBUTO DI M.KLEIN&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;I) Introduzione&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Melania Klein ha dato un contributo di fondamentale importanza alla psicanalisi, a tal punto da contribuire alla formazione di una corrente di pensiero e di una scuola, detta di tipo " kleiniano "; ella ebbe come punto di riferimento le opere e le teorie di S.Freud, alle quali seppe ispirarsi felicemente, ma anche discostarsi con acute osservazioni cliniche e formulazioni teoriche.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Di straordinaria importanza i suoi studi sullo sviluppo psicologico del bambino e la sue nozioni di " Posizione Schizoparanoide " e " Posizione Depressiva ", sulle quali si accentrerà la nostra attenzione, dopo una sintetica presentazione della cosidetta " Pulsione di Morte ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;II) Pulsione di Morte&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;S.Freud elaborò tre diverse Teorie delle Pulsioni; nell'ultima, che riteneva definitiva, egli elaborò la nozione di Pulsione di Morte; egli giunse alla conclusione che nella psiche dell'uomo agivano:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;l) la Pulsione di Vita, che mira ad una tutela e ad un rafforzamento della propria integrità psicofisica, sia&amp;nbsp; sotto il profilo dei bisogni e dei desideri fondamentali che della propria espressione sessuale, affettiva e spirituale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2) La Pulsione di Morte: essa si manifesta nell'essere umano fin dalla nascita e la sua meta consiste in un annullamento autodistruttivo sia psichico che fisico; per Freud questa spinta autodistruttiva era specifica e intrinseca nella materia biologica e si era formata in tale materia fin dalle origini: " una pulsione sarebbe dunque una spinta, insita nell'organismo vivente, a ripristinare uno stato precedente al quale l'organismo ha dovuto rinunciare sotto l'influsso di forze perturbatrici provenienti dall'esterno...(1) " .&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Nella prima forma generatasi di sostanza vivente accadde ciò: " la tensione che sorse allora in quella che era stata fino a quel momento una sostanza inanimata fece uno sforzo per autoannullarsi; nacque così la pulsione a ritornare allo stato inanimato...se possiamo constatare come fatto assolutamente certo e senza eccezioni che ogni essere vivente muore ( ritorna allo stato inorganico ) per motivi interni, ebbene, allora possiamo dire che la meta di tutto ciò che è vivo è la morte, e considerando le cose a ritroso, che gli esseri privi della vita sono esistiti prima di quelli viventi (1) ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;Circa la Pulsione di Vita, Freud ammette che essa esista e si esprima attraverso tendenze istintuali e pulsionali di tipo autoconservativo; esse fanno parte del nostro patrimonio ereditario e psichico, ma si sono formate e strutturate nelle specie viventi fino all'uomo, non per una spinta interna, cioè intrinseca alla materia vivente di per se, ma solo per l'influenza dell'ambiente esterno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Per Freud vi sono stati questi passaggi successivi:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la materia inorganica, sotto l'influenza casuale dell'ambiente eterno, ha formato le prime&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;molecole organiche, nelle quali si è subito manifestata la tendenza a ripristinare l'equilibrio originario di tipo inorganico, che era stato turbato&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- le molecole organiche, sotto la stessa influenza casuale, hanno dato origine, ad un dato momento, al primo organismo unicellulare, nel quale era insita fin dall'inizio, la stessa spinta a ripristinare la condizione inorganica precedente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;A questo punto non può non sorgere spontaneamente una domanda:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Ma come si sono allora potuti formare organismi pluricellulari più complessi, fino ad arrivare agli animale e allo stesso essere umano?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp; La risposta ce la dà Freud stesso: " E' così possibile&amp;nbsp; che per molto tempo la sostanza vivente fosse continuamente ricreata e morisse facilmente, finché decisive influenze esterne provocarono mutamenti tali da costringere la sostanza sopravvissuta a deviare sempre più dal corso originario della sua vita, e a percorrere strade sempre più tortuose e complicate, prima di raggiungere il suo scopo, la morte. Queste vie errabonde che portano alla morte, fedelmente serbate dalle pulsioni conservatrici, si presenterebbero oggi a noi come l'insieme dei fenomeni della vita. Se teniamo fermo alla natura esclusivamente conservatrice delle pulsioni, questa ipotesi sull'origine e sullo scopo della vita è la sola che possiamo formulare (1) ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Freud giunse a questa ipotesi della Pulsione di Morte gradualmente e ciò principalmente attraverso la sua esperienza clinica: egli rimase profondamente colpito dalla constatazione che non pochi pazienti evitavano ogni cambiamento e tendevano a ripetere comportamenti pur sapendo benissimo che erano dannosi e controproducenti; altri interrompevano la cura&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;prima che fosse ultimata oppure costringevano il terapeuta a rimproverarli con severità, fino a cercare di ottenerne il disprezzo; dei paz. andavano poi invariabilmente incontro allo stesso destino, nel senso che ad es. i loro rapporti di amicizia si concludevano regolarmente con il tradimento del presunto amico e i rapporti di amore con l'abbandono&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;da parte della persona amata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Poi Freud si convinse che esistevano prove a favore di tale ipotesi anche dal mondo animale: " certi pesci, per esempio, nella stagione della fregola,&amp;nbsp; affrontano lunghe e laboriose migrazioni per deporre le uova in determinate acque, lontanissime da quelle in cui abitualmente risiedono; ora, secondo l'opinione di molti biologi, si limitano a ritornare nelle località dove risiedevano prima le loro specie, che nel corso del tempo si sono poi trasferite in altre zone. La stessa spiegazione può valere per le migrazioni degli uccelli di passo; ma se pensiamo...come l'embrione...sia costretto a ricapitolare, nel suo sviluppo, le strutture di tutte le forme da cui...deriva, invece di muovere verso la sua configurazione definitiva per la via più rapida e breve... (1) ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;III) Proiezione della Pulsione di Morte&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Per Freud e per Melania Klein, alla nascita, l'essere umano presenta una spinta autoaggressiva, che tende ad un ritorno alla condizione inorganica e ciò attraverso un annichilimento psichico e fisico ( = masochismo primario ).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Nel normale sviluppo della personalità, tale Pulsione di morte viene deviata verso l'esterno&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;e si trasforma in un tipo di aggressività che è finalizzata ad una tutela moralmente e socialmente accettabile di sè e delle proprie esigenze; e ciò grazie alla contemporanea maturazione della Pulsione di Vita, che tende ad una progressiva maturazione psicofisica e relazionale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;Quando non vi è un adeguato sviluppo della Pulsione di Vita, la Pulsione di Morte ha il sopravvento e può esprimersi sia attraverso una eteroaggressività esasperata e distruttiva sia con una autoaggressività; esistono anche forme più " larvate " del predominare della P. di Morte, come&amp;nbsp; quei soggetti che nella vita affettiva e nei rapporti interpersonali si contraddistinguono per una scarsa o nulla attenzione alla dignità e al rispetto dell'altra persona. Ciò sarebbe anche alla base di molte espressioni di violenza sessuale e non, che esercitano alcune persone nei riguardi di vittime indifese e, persino, verso i propri figli.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;IV) Posizione Schizoparanoide e Posizione Depressiva&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Con tale espressione M.Klein fa riferimento ad una modalità di porsi nella rapporto con l'altro ( che in psicanalisi è chiamato " Oggetto ").&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Per il lattante, l'Oggetto è rappresentato dal Seno/Madre:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- quando il Seno/Madre è presente, nutre e protegge il bambino, questo ultimo&amp;nbsp; lo vive come Oggetto&amp;nbsp; " Buono "&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- quando il Seno/Madre è assente e il bambino soffre per la fame e la sete, lo vive come Oggetto " Cattivo " che lo fa star male.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Secondo la Klein, il bambino non si rende conto che si tratta dello stesso Oggetto, cioè di una sola persona o madre, bensì di due Oggetti completamente diversi:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- nel momento in chi si rapporta con l'O. Buono, il bambino vive pienamente, ed è compenetrato in modo intenso, dalla Pulsione di Vita&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- nel momento della disperazione in cui sente i morsi della fame e della sete, il bambino si tuffa invece nella esperienza della Pulsione di Morte: si sente profondamente sofferente, disperato e abbandonato; soffre e si sente non solo minacciato nella sua stessa integrità, ma anche&amp;nbsp; perseguitato da un Oggetto Cattivo malevolo, che gli sottrae ciò che per lui è di più prezioso e vitale; ha paura di essere annientato e sperimenta una&amp;nbsp; " Angoscia Persecutoria ": nel suo mondo interno, la P. di Morte contribuisce allo sviluppo di immagini inconsce minacciose potenti e terrifiche ( che si ritiene abbiano contribuito al materiale leggendario e mitico dei mostri che popolano il mondo fiabesco e l'immaginario dei bambini! ).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;A questa espressione della P. di Morte che aggredisce il bambino dall'interno, se ne origina immediatamente un'altra diretta verso l'esterno, e cioè verso il Seno/Madre Cattivo: il bambino ha fantasie aggressive e distruttive nel suoi riguardi, e ciò senza alcuna remora o freno inibitorio, dato che si sente ingiustamente e pericolosamente minacciato nella sua stessa essenza vitale: tali fantasie sono permeate, meglio dire " infarcite ", da Sentimenti di Rabbia, Rancore, Odio e Vendetta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;A causa di tale " Scissione dell'Oggetto ", la Klein chiamò questa fase dello sviluppo&amp;nbsp; " Posizione Schizoparanoide "; in essa, il bambino era in grado di rapportarsi e interiorizzare solamente in funzione ad un " Oggetto Parziale ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Per la Klein&amp;nbsp; i sentimenti di Rabbia/Rancore/Odio/Vendetta e le Fantasie aggressivo-distruttive hanno la loro origine nella esperienza, comune a tutti gli esseri umani, della Posizione Schizoparanoide.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Quando però, la maturazione psichica e fisica del bimbo lo condurrà a consapevolizzare che, in realtà, la madre è una e una soltanto, allora riconoscerà di trovarsi di fronte ad un " Oggetto Totale "; ne consegue che, ripensando ai Sentimenti di&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Rabbia/Rancore/Odio/Vendetta e alle Fantasie aggressive e distruttive provate a suo tempo nei riguardi della stessa madre ora amata, proverà un naturale " Senso di Colpa " e bisogno di " Riparazione ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Il bambino è passato dalla Posizione Schizoparanoide alla " Posizione Depressiva ": è in colpa e si sente triste!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Al posto del desiderio della Vendetta ( che potremmo definire come il bisogno di distruggere una odiata figura sentita nell'inconscio come persecutoria ), il " Senso di Colpa " e il desiderio della " Riparazione " conducono a Sentimenti di Protezione e di Amore verso la madre oramai " Oggetto Totale ": emerge un senso di responsabilità, una volontà di riparare il male che si è creduto di fare, di conservare e proteggere le persone care e preziose: si generano così altri sentimenti preziosi, come quelle della Solidarietà, Spirito di Sacrificio, Speranza, Rispetto, e senso Morale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp; Si comincia a modellare la disponibilità all' " Ascolto "e alla " Introspezione",&amp;nbsp; alla " Rappresentazione Mentale " e " Simbolizzazione ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Per la Klein, quindi, la Sublimazione affonda le sue radici nella Posizione Depressiva ( la cui Angoscia specifica è la " Angoscia Depressiva " ).&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;V) La Fissazione alla Posizione Schizoparanoide&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Negli adolescenti e negli adulti che per motivi diversi non hanno conseguito la P. Depressiva, si delinea una Fissazione alla P. Schizoparanoide: si tratta di soggetti caratterialmente vendicativi e rancorosi; non avendo raggiunto la P. Depressiva, sono tendenzialmente pervasi dalla Angoscia Persecutoria, si sentono costantemente e ingiustamente minacciati; privi del Senso di Colpa e del bisogno di Riparazione, sono invece convinti che il il male che compiono e i gesti distruttivi che fanno, sono ampiamente giustificabili per le violenze e le ingiustizie patite da parenti, altre persone o la società nel suo insieme.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Naturalmente ciò può variare da casi di gravità lieve, dove i sentimenti vendicativi e le fantasie distruttive rimangono più un vissuto soggettivo, fino a casi estremi, come, ad es.i Serial-Killers!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Vi sono poi soggetti i quali rimangono come in una specie di guado intermedio e oscillano tra la P. Schizoparanoide e la P. Depressiva: quando si trovano nella prima, vivono e sperimentano&amp;nbsp; il proprio Oggetto d'Amore&amp;nbsp; come persecutorio, minaccioso e pericoloso; quando gravitano nella seconda, lo stesso Oggetto d'Amore diviene positivo e rassicurante; si tratta di casi di frequente riscontro ( ad es. coppie di coniugi che litigano, si lasciano e ritornano insieme continuamente, magari&amp;nbsp; il giorno prima si picchiano a sangue e poi quello dopo camminano mano nella mano, lei con un occhio nero, lui pieno di graffi in volto! Oppure il caso del coniuge eterno indeciso, che fa trascorrere gli anni senza sapere bene se vuole continuare a stare o meno, con la moglie o, viceversa, il marito!)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Per tali soggetti si parla anche di Organizzazione Borderline di Personalità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;VI) La Identificazione Proiettiva&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Secondo la Klein, come già detto, il bambino che si trova nella P. Schizoparanoide, presenta delle fantasie aggressivo-distruttive nei riguardi del Seno/Madre Cattivo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tra le più importanti vi è la cosiddetta " Identificazione Proiettiva ", che si articola nelle seguenti modalità:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- il bambino elabora all'interno del suo sistema psichico, pervaso dalla paura, dall'odio e dal desiderio dei vendetta, un Fantasma, dotato, nelle sue fantasie, di poteri di controllo e di distruzione&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- lo scinde poi dal suo sistema psichico e lo proietta all'interno dell'Oggetto Materno per controllarlo, possederlo ed eventualmente distruggerlo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;VII) Invidia, Gelosia e Pensiero Magico-Superstizioso&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la " Invidia " consiste in una fantasia di intrusione forzata entro un'altra persona e la sua vita, per distruggerne gli attributi migliori: presuppone, inizialmente, un sentimento di ammirazione&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- si differenzia dalla " Gelosia ", dove la volontà distruttiva è orientata verso un rivale che minaccia il proprio oggetto d'Amore&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- " Pensiero Magico-Superstizioso ": consiste nel convincimento soggettivo di alcuni soggetti ( maghi e/o stregoni ) di poter proiettare in cose o persone poteri che esulano&amp;nbsp; dal contesto della causalità scientifica, a scopo benefico o malefico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Si noti come la identificazione Proiettiva entri in gioco in queste tre importanti esperienze psichiche umane.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp; Esiste anche una Identificazione Proiettiva Normale: consiste nel proiettare nell'Altro uno Stato Mentale che si caratterizza per una disponibilità ideativa ed emotiva alla comunicazione e condivisione ( = empatia ).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; VIII) Il Contributo della psicoanalisi kleiniana al Dialogo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tra i molteplici contributi di M.Klein sul tema del dialogo, ritengo di particolare importanza sottolineare i seguenti:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la grande influenza delle Posizioni Schizoparanoide e Depressiva sulla disponibilità all'Ascolto dell'Altro e alla Interiorizzazione del suo punto di vista e del suo contributo critico; il soggetto rimasto " fissato " alla P. Schizoparanoide vivrà non solo eventuali osservazioni critiche costruttive come insidiose, ma sarà portato a non fidarsi o a vedere presunti secondi scopi " malevoli " anche in forme di reale disponibilità e solidarietà.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sarà necessario essere particolarmente pazienti e disposti a tollerare delle Identificazioni Proiettive negative senza perdere la pazienza, continuando, nei limiti del possibile, a offrire la propria disponibilità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Particolare attenzione dovrà essere riservata a quei soggetti che parlano delle proprie situazioni e di se stessi, mostrando un contesto permeato di risentimento, rancore e fantasie di vendetta: sarà importante comprendere se i presunti torti o violenze subite sono veritiere o se si tratta di una modalità di lettura del mondo, che riflette una sostanziale difficoltà e/o incapacità a impegnarsi costruttivamente e responsabilmente nei rapporti interpersonali e nei propri impegni.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la importanza della difesa della Scissione dell'Oggetto, come chiave di lettura, comprensione e possibilità di aiuto e supporto di chi tende a descrivere persone care e/o situazioni ambientali oscillando da una immagine positiva ad una negativa; importante sarà supportare tali soggetti lungo il cammino di una integrazione delle immagini con una più serena accettazione della realtà&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- molto utile sarà anche esplorare la tendenza a credere a maghi, stregoni e forme di superstizione; tali credenze, radicate nella difesa della Identificazione Proiettiva e in una Angoscia di tipo Persecutorio, saranno&amp;nbsp; indicative di una personalità immersa in una " atmosfera " di tipo&amp;nbsp; " schizoparanoideo ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Bibliografia&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;(1) S.Freud " Al di là del Principio di Piacere " 1920 pp 61-65&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Letture Consigliate&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;1) Sulle Posizioni Schizoparanoidea, Depressiva e Identificazione Proiettiva&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;R.D. Hinshelwood " Il modello kleiniano nella clinica " R.Cortina Editore Cap.VI-VII&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2) Sulla Pulsione di Morte, Fantasia Inconscia e Aggressività:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;R.D. HinshelWood Voci in " Dizionario di Psicoanalisi Kleiniana " R.Cortina Editore&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span style="font-weight: 700;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp; 4. IL CONTRIBUTO DI L. BINSWANGER&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;strong&gt;La Melanconia&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Il grande psichiatra L.Binswanger, ebbe il merito di introdurre una " lettura " di tipo fenomenologico delle principali manifestazioni psichiche dell'essere umano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;In questo contesto, si farà un esclusivo e sintetico riferimento al suo contributo sulla interpretazione della melanconia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Binswanger accolse il punto di vista di Husserl, il quale sosteneva che la coscienza si caratterizzava per una " intenzionalità " e per una " temporalità " (1).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;I " momenti intenzionali costitutivi e strutturali degli oggetti temporali " (2) e cioè il passato, il presente e il futuro, furono designati da Husserl, rispettivamente:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- retentio ( passato )&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- praesentatio ( presente )&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- protentio ( futuro )&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Essi, normalmente, si integrano a vicenda e contribuiscono a plasmare un " tema ", potremmo dire degli eventi cardine, intorno ai quali ruotano i progetti della nostra esistenza, i quali danno un senso al nostro essere e al nostro divenire.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Questo tema è il cosiddetto " Woruber " ( = ciò, di cui "): " protentio, retentio e praesentatio non sono...da considerarsi pietre isolate nella costruzione della oggettività temporale....mentre parlo, dunque nella praesentatio, ho già delle protenzioni, altrimenti non potrei terminare la frase; allo stesso modo ho, durante la praesentatio, anche la retentio, altrimenti non saprei ciò di cui parlo " (3).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Nella Melanconia i&amp;nbsp; " modi " della oggettività temporale sono, in realtà,&amp;nbsp; " difettosi " e ciò costituisce una importante e originale chiave di lettura dei due sintomi cardine della melanconia:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la retrospezione melanconica&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;- la prospezione melanconica&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;La Retrospezione Melanconica&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp; Un " classico " dei paziente melanconici ( = depressi gravi ) è che sono pervasi da sentimenti di profonda disistima e svalutazione di sè, che raggiungono il loro apice nella " retrospezione " e cioè in pesanti autoaccuse riguardanti comportamenti del passato:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tale retrospezione è sempre introdotta da frasi del tipo: " se avessi, se non avessi " seguite immancabilmente dalla rievocazione del fatto di cui ci si autocolpevolizza ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Binswanger cita il caso clinico della Signora Munch, che aveva sviluppato una grave melanconia dopo la morte del marito, avvenuta in una gita insieme, che lei stessa aveva organizzato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La Signora ripeteva in continuazione: " se non avessi mai proposto la gita! ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Come si può osservare, i modi della oggettività temporale risultano " alterati:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;1) il " se non avessi..." della paziente esprime una possibilità; essa però e del tutto priva di valore e di sviluppo, è&amp;nbsp; del tutto irrealizzabile: risulta essere, in definitiva, una possibilità " vuota ", nel senso che non potrà mai avverarsi:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2) quando però il discorso verte su delle " possibilità " ci troviamo di fronte ad un qualcosa che riguarda il futuro e cioè a degli " atti protentivi "!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;3) tali " atti protentivi " finiscono col divenire così prigionieri del passato, dato che non potranno mai realizzarsi e sono solo " vuote intenzioni ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Ciò produce conseguenze rilevanti: la protentio si allontana da un tema da interpretare e concretizzare, rimane come sospesa e a se stante: così il futuro diviene vuoto o, se si preferisce, si ha il vuoto come futuro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La protentio, e cioè la libera possibilità, si ritira nel passato, anzi, ne diviene prigioniera: " non si giunge più ad un Woruber vero e proprio, ma soltanto ad una vana discussione; questo però è un segno che essendo turbata la protentio, è turbato tutto il processo, tutto il flusso e il carattere di continuità non solo della temporalizzazione, ma anche del pensiero in generale " (4)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;4) l'autoaccusa è quindi una sintesi tra momenti ritentivi e protentivi: questo è il " modo difettoso della oggettività temporale che spiega la retrospezione melanconica ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Prospezione Melanconica&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp; La&amp;nbsp; " prospezione melanconica " è un altro sintomo cardine della depressione: consiste nel cosidetto delirio melanconico; esso è quasi sempre introdotto dalla espressione: " so che domani..." seguita dall'accadimento ineluttabile di un evento che comporta una gravissima e irreparabile perdita; ad es.: che sarò, arrestato, fallirò, mi ammalerò, morirò, sarò tradito, abbandonato ecc.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;L'aspetto delirante, è cioè l'assurdità di contenuto, della prospezione melanconica è che la perdita attesa non è considerata una ipotesi o una possibilità od un grave rischio, bensì è ritenuta come ineluttabile, come già accaduta, a dispetto di ogni evidenza logica o considerazione critica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Essa ha il carattere dell'evidenza e il melanconico non si lascia convincere dai fatti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Binswanger nota come " abbiamo dunque una situazione opposta a quella dell'autoaccusa melanconica: ora infatti è nella protentio che s'infiltrano momenti retentivi, e lo dimostra la constatazione che il melanconico considera di regola la perdita non come imminente, ma come già accaduta" (5)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;In questo caso è il passato che viene ad essere proiettato in un futuro che ne rimane irrimediabilmente segnato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;Tra retrospezione e prospezione, la presentatio del melanconico si inscrive e fluisce nello " stile della perdita ": il tema, il Woruber è, appunto, " la perdita ", qualunque ne sia il contenuto specifico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Il Contributo del pensiero di Binswanger alla psicologia del Dialogo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp; Lungi dal proporre una presentazione di più ampio respiro del tema in questione, che va oltre i nostri scopi, si vuole porre l'attenzione su alcuni aspetti ritenuti significativi:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- al di là della clinica vera e propria, dove la retrospezione e la prospezione melanconica raggiungono " punte apicali ", si può ragionevolmente affermare che molte persone, psichicamente non affette da particolari malattie o disturbi psicopatologici, vivono immerse in una " atmosfera "&amp;nbsp; da retrospezione e/o prospezione simili a quelle del melanconico vero e proprio:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Si tratta di soggetti i quali o sono lontani o sono ancora solo parzialmente vicini a Gesù e alla Chiesa: non ancora interiorizzato che l'Alleanza con nostro Signore, così felicemente resa manifesta da Decalogo e dalla adesione alla Comunità Cattolica, consente di potersi riabilitare dai passati più critici e distruttivi e di potere essere autentici protagonisti&amp;nbsp; del proprio presente e futuro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp; E ciò in una prospettiva progettuale di autentica Salvezza Terrena e Celeste.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Si&amp;nbsp; tratta di soggetti che sono latentemente pervasi da note di " retrospezione ": Riconducono le loro difficoltà contingenti a ingiustizie o torti di vario genere subiti in passato, a cui danno un carattere di quasi ineluttabilità: problemi in famiglia, occasioni perse, eventi sfortunati, problemi di salute, ostacoli nell'ambito lavorativo e sentimentale ecc., nonché ipotetici " malefici " o " fatture " di cui sono stati il bersaglio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Altri sono interessati, invece, da note di " prospezione ": essi sono convinti di essere " segnati " da un destino avverso e per essi, ormai, non c'è speranza di cambiamento o di potersi risollevare da certe situazioni personali, sentimentali e/o lavorative.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Alle volte confluiscono insieme sia aspetti di retrospezione e prospezione: in questi casi una costante è quella del ricorso a maghi, maghe, presunti sensitivi o guaritori, stregoni ecc.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Infatti, il soggetto parte dal convincimento personale che essendo il suo passato, presente e futuro profondamente condizionato da forze avverse negative che vanno al di là della sua influenza e volontà, solo l'intervento di presunti " mediatori " tra questo mondo e il loro, possa cambiare il corso degli eventi che si rivela sfavorevole.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- un altra grave manifestazione sottesa da una prospezione melanconica è quella della presenza e della continua diffusione ed espansione delle Sette Avventistiche o che comunque ritengono ormai prossima l'Apocalisse e la fine dei tempi: si noti il carattere delirante di considerare l'evento apocalittico non come possibile ma come certo, come oramai avvenuto, con tutto quello che ne consegue di rituali o cerimoniali drammatici e dal carattere ultimativo per poter raggiungere l'agognata " salvezza ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Come si può notare, i partecipanti a queste sette hanno rinchiuso e annullato il proprio futuro nell'evento apocalittico, frutto in realtà di ideazioni e fantasie deliranti scaturite da un passato profondamente confuso e disorientato: per riprendere il linguaggio di Binswanger, la retentio, malata, si è fusa con la protentio che ne è rimasta inquinata e distorta, mentre la praesentatio, è ridotta ad una attesa disperata avulsa da ogni progettualità e presenza autentiche e di ampio respiro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- da tali considerazioni scaturisce l'importanza che il dialogo volto al sostegno e alla solidarietà verso chi si trova nella difficoltà e nella sofferenza, o, il che a volte è peggio, in una sorta di " beata " ignoranza, sia condotto, con discrezione, in modo tale da poter comprendere se nell'interlocutore vi sono, in maniera parziale o totale, dei " modi difettosi " dell'oggettività temporale, per poterlo rendere consapevole di ciò e guidarlo ad una visione più serena e costruttiva rispetto alle proprie possibilità di incidere sul proprio passato, presente e futuro, in una atmosfera di autentica esperienza solidaristica e comunitaria.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Bibliografia:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;(1) L.Binswanger Melanconia e Mania p 13 Boringhieri&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;(2) op.cit. p 33&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;(3) op.cit. p 33&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;(4) op.cit. p 35&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;(5) op.cit. p 49&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Letture consigliate&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sulla concezione della melanconia di L.Binswanger:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- L.Binswanger Melanconia e Mania Boringhieri 1983&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sul contributo della fenomenologia alla psichiatria:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;- C.L.Cazzullo C.Sini&amp;nbsp; Fenomenologia: Filosofia e Psichiatria Masson 1984&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: 700;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: 700;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;5. IL CONTRIBUTO DI C.G.JUNG&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp; Per quanto riguarda il contributo di questo autore,&amp;nbsp; l'argomento è stato recentemente trattato:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- nel paragrafo " Alcune definizioni in forma sintetica e divulgativa " delle Dispense del Corso del Biennio di Specializzazione 1994/95: F.Simonucci " I Simboli archetipici e la loro universalità nel pensiero di C.G.Jung "; in particolare, la lettura delle voci: Anima, Animus, Persona, Personalità, Ombra, Doppio e Inconscio Collettivo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Si ritiene quindi opportuno acquisire tale materiale per la trattazione dell'argomento in questione, che presenta anche le relative indicazioni bibliografiche.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" dir="ltr" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;strong&gt;6. IL CONTRIBUTO DI&amp;nbsp; O.KERNBERG&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp; In tale sede si vuole proporre un contributo importante dell'autore, insigne psicanalista, consistente nella Nozione di " Organizzazione della Personalità ".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Egli distinse 3 differenti Organizzazioni della personalità:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;1- Nevrotica&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2 - Borderline&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;3 - Psicotica&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;1) La Organizzazione Nevrotica si caratterizza per:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la presenza di un Io in grado di adottare operazioni difensive mature, al fine di affrontare e contenere l'esperienza dell'angoscia; il ricorso alle operazioni difensive immature è limitato a quelle " nevrotiche " propriamente dette e ad un ricorso moderato alle difese " narcisistiche " e di&amp;nbsp; " diniego " ( vedi Appendice )&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la presenza di una chiara e definita identità psicologica e sessuale&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la presenza di una capacità di descrivere se stesso in modo sufficientemente unitario, coerente e realistico&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la presenza della capacità di descrivere le figure significative della propria esistenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2) La Organizzazione Borderline della Personalità si caratterizza per:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la presenza di un Io che adotta principalmente operazioni difensive immature, in specie di tipo " borderline " ( vedi Appendice ), " narcisistiche " e di " diniego ", specie la razionalizzazione e la negazione&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la presenza di una indefinita e non chiara psicologica e sessuale, con pensieri, comportamenti e affetti che hanno la caratteristica di essere opposti e coscienti&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la carenza della capacità di descrivere se stesso in modo unitario, coerente e realistico&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la carenza della capacità di descrivere le figure significative della propria esistenza, con un atteggiamento ambivalente nei riguardi delle stesse. ora di idealizzazione, ora di svalutazione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;3) La Organizzazione Psicotica della personalità, può essere " Compensata " o " Scompensata ":&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Compensata:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la presenza di un Io che adotta principalmente difese immature, con particolare riferimento alle difese di " diniego " e " proiezione " ( vedi Appendice )&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la presenza di una identità psicologica e sessuale particolarmente rigida, scarsamente adattabile, non recettiva alle reazioni affettive e dialettiche degli interlocutori e priva della capacità di autocritica e di giudizio; le&amp;nbsp; interpretazioni di tali soggetti&amp;nbsp; sulle cause delle proprie problematiche e difficoltà personali, sono principalmente di tipo proiettivo, e cioè tendono ad attribuire a persone o situazioni esterne&amp;nbsp; la responsabilità del propri malesseri ( familiari, ambienti di lavoro, alcuni eventi ecc. )&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la assenza della capacità di descrivere se stessi in modo, unitario, coerente e realistico&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;- la assenza della capacità di descrivere le figure significative della propria esistenza, che sono " imprigionate " da proiezioni svalutanti del soggetto stesso.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp; Scompensata:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 5px;"&gt;Quando si manifesta un quadro psicotico psicopatologico di qualsiasi tipo: deliri, tentativi di suicidio, sindromi allucinatori, suicidio allargato ecc.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7631976688371250084-4459216300809054339?l=fabiotar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiotar.blogspot.com/feeds/4459216300809054339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7631976688371250084&amp;postID=4459216300809054339&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/4459216300809054339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/4459216300809054339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiotar.blogspot.com/2010/10/la-psicologia-del-dialogo.html' title='LA PSICOLOGIA DEL DIALOGO'/><author><name>Fabulus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/SMLf6_7BoaI/AAAAAAAAABA/8CwExMhNRPw/S220/Urlo.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7631976688371250084.post-5874736811237291835</id><published>2010-10-03T09:49:00.000+02:00</published><updated>2010-10-03T09:49:39.111+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psico'/><title type='text'>Senso di colpa e coscienza di colpa</title><content type='html'>&lt;table class="contentpaneopen" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family: tahoma; font-size: 13px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="contentheading" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: #f8f8f8; background-image: none; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: repeat no-repeat; border-bottom-color: rgb(240, 240, 240); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 0px !important; border-color: initial !important; border-left-width: 0px !important; border-right-width: 0px !important; border-style: initial !important; border-top-width: 0px !important; color: #d59999; font-family: Tahoma; font-size: 1.4em; font-weight: bold; height: 30px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="100%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" class="buttonheading" style="border-bottom-color: rgb(240, 240, 240); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 0px; margin-left: -11px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="100%"&gt;&lt;a href="http://www.zammerumaskil.com/index2.php?option=com_content&amp;amp;do_pdf=1&amp;amp;id=392" style="color: maroon; text-decoration: none;" target="_blank" title="PDF"&gt;&lt;img align="middle" alt="PDF" border="0" name="PDF" src="http://www.zammerumaskil.com/images/M_images/pdf_button.png" style="border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-style: none; border-top-width: 0px; border-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 14px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" class="buttonheading" style="border-bottom-color: rgb(240, 240, 240); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 0px; margin-left: -11px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="100%"&gt;&lt;a href="http://www.zammerumaskil.com/index2.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=392&amp;amp;pop=1&amp;amp;page=0&amp;amp;Itemid=59" style="color: maroon; text-decoration: none;" target="_blank" title="Stampa"&gt;&lt;img align="middle" alt="Stampa" border="0" name="Stampa" src="http://www.zammerumaskil.com/images/M_images/printButton.png" style="border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-style: none; border-top-width: 0px; border-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 14px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" class="buttonheading" style="border-bottom-color: rgb(240, 240, 240); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 0px; margin-left: -11px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="100%"&gt;&lt;a href="http://www.zammerumaskil.com/index2.php?option=com_content&amp;amp;task=emailform&amp;amp;id=392&amp;amp;itemid=59" style="color: maroon; text-decoration: none;" target="_blank" title="E-mail"&gt;&lt;img align="middle" alt="E-mail" border="0" name="E-mail" src="http://www.zammerumaskil.com/images/M_images/emailButton.png" style="border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-style: none; border-top-width: 0px; border-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 14px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table class="contentpaneopen" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family: tahoma; font-size: 13px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td align="left" colspan="2" style="border-bottom-color: rgb(240, 240, 240); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" valign="top" width="70%"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #d6afaf;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2" style="border-bottom-color: rgb(240, 240, 240); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" valign="top"&gt;&lt;div class="ultimatesbplugin_top" style="float: right; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/" rel="nofollow" style="color: maroon; text-decoration: none;" target="_blank" title="Facebook!"&gt;&lt;img alt="Facebook!" height="18px" src="http://www.zammerumaskil.com/mambots/content/usbp_images/glossy-top/facebook.png" style="border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; 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margin-right: 2px; margin-top: 2px; padding-bottom: 1px; padding-left: 1px; padding-right: 1px; padding-top: 1px;" title="Google!" width="18px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;"alla Tua luce vediamo la luce" (Sl. 36,10)&lt;/div&gt;&lt;h5 style="color: white; font-family: tahoma; font-size: 1.4em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black;"&gt;«Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu &lt;/span&gt;dominalo».&lt;/h5&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;(Gn. 4,6-7)&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Se c'è una cosa che scandisce le nostre scelte, i nostri orientamenti, le nostre prospettive, questi è il senso di colpa.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Il senso di colpa affiora nella vita psichica inconscia per una ferita ben più profonda e nessuno ne è immune.&lt;br /&gt;Dalla vita inconscia passa e si manifesta nella vita cosciente in tanti modi e in tante nevrosi e compensazioni.&lt;br /&gt;Il senso di colpa non è tanto qualcosa creato dall'esterno ma qualcosa che è già in noi in maniera larvale dalla ferita dovuta al peccato originale e che si acuisce con gli errori educativi e le nostre scelte sbagliate. Una ferita che ci portiamo dietro che "ricorda" la nostra ribellione verso Dio e l'immagine falsa che di Lui ci siamo creati e ci creiamo continuamente.&lt;br /&gt;Questo senso di colpa "larvale" può essere riconosciuto oppure nascosto, in ogni caso orienterà le nostre scelte se rimane sotto forma di nevrosi e non di coscienza.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;La Bugia e la fuga&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tra le bugie più grandi che&amp;nbsp;sono state&amp;nbsp;rivolte verso i cristiani è quella che essi ed il cristianesimo avrebbero inoculato nel cuore dell'uomo e nel sentire comune il senso di colpa.&lt;br /&gt;Questo perché il cristianesimo annuncia una redenzione da una colpa e parla di peccato. Nulla di più falso. E' invece vero il contrario che il Cristianesimo si fonda sul reale e sull'adesione piena a ciò che l'uomo fugge da sempre con onestà: la conoscenza di sé.&lt;br /&gt;Il Cristianesimo risveglia l'uomo da tutti gli inganni che quotidianamente e lungo le epoche egli si struttura, consapevolmente ed inconsapevolmente. Questa avversione che si ha verso Cristo ed i Cristiani è simile a quella che potremmo avere davanti alle indicazioni di un caro amico che, che a noi ammalati di cancro,&amp;nbsp;ci fa&amp;nbsp;constatare amorevolmente che abbiamo un arto che potrebbe andare in cancrena e che possiamo guarire invece di perire, se affrontiamo l'evidenza con una cura.&lt;br /&gt;A questo punto, forti del nostro senso di colpa, neghiamo (anche con strumenti razionali)&amp;nbsp;e gli diciamo di andare a quel paese e, chiudendo occhi, mente e cuore all'evidenza, lo insultiamo dicendogli:"&lt;strong&gt;con la tua osservazione fondamentalista e proibizionista mi impedisci di vivere e mi proibisci di essere sano&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;La sola colpa del nostro amico è quella di essere realista, la nostra stupidità è quella di essere fondamentalisticamente chiusi nello sguardo al reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si fugge dal reale perché non si può sopportare il peso di non essere adeguati, di essere feriti, "danneggiati".. e così si va avanti fuggendo sempre dalla verità di se stessi.&lt;br /&gt;Chi fugge si perde e davanti a questa cancrena non ci sono sconti.&lt;br /&gt;Prima l'uomo sragiona, poi si disumanizza, poi cerca di autodistruggersi... magari con le buone e nevrotiche intenzioni di compiere un bene sociale e, talvolta, anche la volontà di Dio. Curioso notare come i grandi propagatori ideologici della storia e contemporanei nell'accusare i cristiani di fondamentalismo siano i primi ad essere incoscienti, immorali, staccati dal reale e in piena fuga dalla civiltà e dal progresso.&lt;br /&gt;Se vediamo ad esempio le manifestazioni pro Pacs o pro 194, il delirio dei guru dei quotidiani nazionali, le rabbie radicali ecc, con quest'ottica ci accorgiamo di avere a che fare non solo con pecore senza pastore ma con pecore impazzite ricurvate in se stesse come Caino nel suo volto abbattuto e irritato. Persone volontariamente chiuse all'invito amoroso che Dio fa di dominare la zona oscura del proprio cuore.&lt;br /&gt;Ma questa arte della fuga non colpisce solo i non credenti, gli atei, gli agnostici ma anche i catto-simpatizzanti e i catto estremisti che peccano di conservatorismo o di progressismo.&lt;br /&gt;Può non sembrare ma se ci fermiamo con occhio attento vediamo che il motore è sempre quello: il senso di colpa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;strong&gt;Le ideologie, malattia del cuore&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tutte le ideologie della storia e contemporanee portano questo marchio di alienazione.&lt;br /&gt;Sono le ideologie il vero oppio dei popoli. Tutte.&lt;br /&gt;Perché non parlano all'uomo della verità dell'uomo ma di ciò che egli non è.. il mito del buon selvaggio continua a mietere costantemente vittime, anche nel mondo politico contemporaneo e nel mondo dei consumi; nel mondo della sanità, nel mondo della ricerca psicologica, nel mondo scolastico, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Certo che l'uomo è buono; egli viene dalle mani di Dio.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tuttavia è anche ferito e talvolta non fa altro che alimentare e allargare questa ferita che lo porta ad allontanarsi da Dio e ad odiarsi.. a non cercare più il suo vero bene. Questa pazzia dell'anima diventa poi pazzia della vita psichica, orientamento di scelte apparentemente razionali ma profondamente irragionevoli e autodistruttive.&lt;br /&gt;Sono le cattive scelte che obnubilano l'uomo e lo portano a non affrontare chiaramente la verità di se stesso.&lt;br /&gt;Le ideologie, queste antiche e sempre uguali "tecniche di vendita" partono dai bisogni più limitrofi dell'uomo per proporre una panacea che lo allontana da quelli più veri e profondi.. non curando né questi né quelli.&lt;br /&gt;Anzi creando dipendenze che lo distraggono dall'unico argomento serio della nostra vita:&lt;strong&gt;&amp;nbsp;la vita eterna!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;strong&gt;Infatti anche il cuore può ingannare e ingannarsi. Anzi spesso lo fa. Fallace è il ricorso alla coscienza come ultimo termine di giudizio del vero. Il cuore necessita di essere educato, così la coscienza. Il cuore e la coscienza necessitano della luce di Cristo; della guarigione dello Spirito.&lt;br /&gt;Altrimenti la ragione "ragiona" male, si contorce, si deforma, specchiandosi nelle caricature che essa stessa si è creata.&lt;br /&gt;Altrimenti il cuore "sente" male e si inganna in un narcisismo che è caparra dell'inferno, nell'idolatria che il cuore si crea.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;strong&gt;Il capro espiatorio&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Davanti alla colpa, infatti, noi operiamo delle difese ideologiche e comportamentali che sono un raffigurare perenne del "capro espiatorio".. attribuiamo fuori di noi qualcosa che è dentro di noi perché pensiamo di essere incapaci di portarne il peso.&lt;br /&gt;Gesù in fin dei conti non poteva mostrare l'Amore del Padre se non rivelando la realtà della colpa e nello stesso tempo l'importanza prioritaria della persona. Basti guardare l'atteggiamento di Gesù per esempio verso la peccatrice o la parabola del figliol prodigo, ma anche la responsabilizzante e amorosa richiesta che Dio dice a Caino.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Se non c'è questa verità del limite e della colpa non c'è realtà ma alienazione. Tuttavia la differenza è tutta qui: la reazione che noi abbiamo davanti alla colpa.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Il senso di colpa nasce da una consapevolezza più o meno sotterranea di aver compiuto qualcosa di non giusto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La coscienza di colpa sta nel guardare questo "non giusto" negli occhi ma nella consapevolezza di essere amati da Dio e di "significare" ben di più di qualunque colpa commessa.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non sono gli altri che mi fanno "venire i sensi di colpa" ma sono io piuttosto che davanti ad alcune sollecitazioni esterne faccio memoria di qualcosa che non va e, questo non posso e non voglio accettarlo. Da qui nasce la rabbia, la contestazione, i dissensi, giù giù fino alle lotte contro la vita, i comportamenti sociali errati, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;Il senso di colpa, dunque, non nasce tanto da un debito ma da un senso di inadeguatezza e di alienazione alla coscienza del limite. Ma non ci si confonda non c'è nessuno di più a-critico di colui che vive nel senso di colpa e più ancora nella coscienza rimossa della colpa. Costoro infatti dicono: "Colpa di che cosa?".. in tal caso, a meno che la domanda non sia fatta con onestà, siamo ben lontani da una piena e responsabile coscienza di sé.. anzi come in Caino, il peccato è alla porta, ma poiché non viene chiamato per nome, anzi viene, per paura, per difesa psico-spirituale e per scelta rimosso, questi non è dominato e conduce all'omicidio.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Innanzitutto all'omicidio di sé in sé, come accadde a Caino, il quale, inannzitutto, uccise se medesimo prima di uccidere Abele.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;L'uomo e la donna aprono allora la porta al peggio di sé e alle contraddizioni vanesie sostenute da delirio di onnipotenza come quelle presenti in tante battaglie ideologiche contro la vita e contro la morale naturale&amp;nbsp;che partono dai tiranni di ogni tempo fino ai tanti umori anarco-ateistici, falso risorgimentisti, dei liberali&amp;nbsp;contemporanei.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;strong&gt;In piazza senza centrare l'obiettivo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Non basta infatti una legge come la 194 a ridurre il peso della responsabilità e della colpa (più o meno consapevole) di un aborto. Sia la donna che coloro che l'hanno aiutata in questo gesto contro la vita sono, per quanto si sforzino di pensare il contrario, responsabili di aver terminato una vita nascente, di aver ucciso. Non è infatti questione di fare del peccato una legge dello stato (come sostengono per tecnica di vendita alcuni radicali)&amp;nbsp;ma di ricordare all'uomo ciò che egli è e di centrare culturalmente e socialmente l'obiettivo della vita senza inciampare in scorciatoie disumane ed illiberali.&lt;br /&gt;Infatti si vuole fare in modo di creare una coscienza morale che minimizzi il gesto enfatizzando il bisogno di libertà della donna, delle sue scelte, della sua vita, carriera, ecc.. sono solo scorciatoie disumanizzanti e a-morali che promuovono una cultura della menzogna contro la vita e, non in ultimo, contro la donna.&lt;br /&gt;Sono un modo truffaldino di non responsabilizzarsi davanti al male di cui si è capaci.. ma di chiamare male il bene e bene il male. E' una forma infantile di difesa culturale e sociale; ma più la donna e l'uomo la attuano più si disumanizzano.&lt;br /&gt;Queste processioni di piazza sono, nella fattispecie, battaglie inutili contro finti mulini a vento, invece di promuovere a tutto tondo una cultura a sostegno della vita e finalmente a difesa della donna.&lt;br /&gt;Non ci si stupisca è tipico in coloro che vivono nella rimozione della colpa.&lt;br /&gt;Dietro uno pseudo-libertino o liberale spesso si nasconde infatti un rigido moralista, un super-io malato che è incapace di perdonare, perdonar-si e farsi perdonare. Per questo il libertino non sopporta la parola "proibizione", "regola" et similia.. gli ricorda vivamente quello che egli fa ed ha sempre fatto duramente al cuore del suo cuore:&lt;br /&gt;tiranneggiare se stesso e soprattutto, chiudersi alla grazia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;strong&gt;La risposta di Cristo alla colpa&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Solo una cosa può vincere questi nuclei di morte singoli e collettivi, l'Amore di Dio.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;L'amore del Padre che parla anche attraverso di noi. E' questo il veicolo dello e nello Spirito Santo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E' lo Spirito Santo infatti che convince al peccato, il che significa che rivela e vince con te il male che è dentro di te.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Ovvio che in questo non c'è nessuna magia ma solo tanta pazienza e fiducia nell'amore di Dio che trova le sue strade ed i suoi canali. Per questo la preghiera e il dono di sé sono il mezzo privilegiato per la conversione nostra e dei fratelli. Lo Spirito di Cristo dal Suo cuore squarciato sulla croce non ha convertito immediatamente i suoi aguzzini, non ha convinto al peccato i suoi persecutori.. c'è voluto del tempo e la libera collaborazione dell'uomo ad essere nella verità. Lo Spirito di Cristo convince non impone.. cioè etimologicamente, vince con te, assieme a te.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Come?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Ti fa vedere quello che fin ad ora tu hai sempre fuggito, magari per una vita, dietro una spessa coltre di narcisismo e di superbia e di costante sotterranea e cosciente auto-giustificazione, ma te lo fa vedere avvolto dal Suo Amore.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Solo da questo momento puoi incominciare ad essere diverso e togliere tutto il peso amaro del senso di colpa, responsabilizzandoti nel tuo cammino con Cristo come Chiesa; puoi finalmente essere un uomo ed una donna.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;Solo quando sei nudo sei libero.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; margin-right: 5px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Diceva infatti Francesco di Assisi:&amp;nbsp;&lt;strong&gt;"poiché quanto l'uomo vale davanti a Dio, tanto vale e non di più"&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(FF169)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7631976688371250084-5874736811237291835?l=fabiotar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiotar.blogspot.com/feeds/5874736811237291835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7631976688371250084&amp;postID=5874736811237291835&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/5874736811237291835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/5874736811237291835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiotar.blogspot.com/2010/10/senso-di-colpa-e-coscienza-di-colpa.html' title='Senso di colpa e coscienza di colpa'/><author><name>Fabulus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/SMLf6_7BoaI/AAAAAAAAABA/8CwExMhNRPw/S220/Urlo.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7631976688371250084.post-3074947589497570101</id><published>2010-09-23T18:07:00.001+02:00</published><updated>2010-09-23T18:11:21.669+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='islam'/><title type='text'>Islam e Cristianesimo</title><content type='html'>&lt;h2 style="color: #9b937e; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; margin-top: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Così Maometto parlava di Gesù&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/TJt74-kC9CI/AAAAAAAAACE/7HlQMbAU--M/s1600/ges%C3%B9emaometto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="139" src="http://3.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/TJt74-kC9CI/AAAAAAAAACE/7HlQMbAU--M/s640/ges%C3%B9emaometto.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #efeff5; background-image: url(http://www.culturacattolica.it/skin/ori_ver/img/ang_4.jpg); background-position: 100% 100%; background-repeat: no-repeat no-repeat; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; margin-bottom: 6px;"&gt;&lt;div class="det" style="background-image: url(http://www.culturacattolica.it/skin/ori_ver/img/ang_1.jpg); background-position: 0% 0%; background-repeat: no-repeat no-repeat; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; height: 30px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; padding-right: 10px; padding-top: 10px;"&gt;&lt;strong&gt;Autore:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Ravasi, Gianfranco&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Curatore:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=213&amp;amp;id_n=5949" style="color: #837eab; text-decoration: none;"&gt;Buggio, Nerella&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; padding-top: 4px;"&gt;&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Avvenire&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #837eab; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="extra" style="color: #837eab; display: block; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-weight: bold; margin-bottom: 6px;"&gt;Le fonti coraniche e la loro dipendenza da Antico e Nuovo Testamento&lt;br /&gt;Gli antenati illustri delle 114 sure&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="testo" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; padding-bottom: 12px;"&gt;Maria è citata ben 34 volte dalla rivelazione islamica, il Vangelo 12... La spaccatura tra le due fedi avviene sulla figura di Cristo: Dio infatti “è troppo glorioso per avere un Figlio”. Le Scritture cristiane sono sottoposte ad esame critico già da due secoli: per i musulmani sarà una dura lotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà certamente un’aspra e lunga battaglia quella che attende gli esegeti del Corano pronti ad adottare i canoni del metodo storico-critico. Non a caso fu aspra per quei teologi cristiani che due secoli fa iniziarono a esaminare la Bibbia anche dal punto di vista storico-letterario, consapevoli che proprio l’Incarnazione - verità squisitamente teologica - lo richiedesse. È una battaglia non ancora conclusa, se si pensa ai forti rigurgiti fondamentalisti di alcune sette o gruppi cristiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, tra le varie analisi che dovranno essere condotte sui 6235 versetti delle 114 sure del Corano importante sarà quella che isolerà le fonti bibliche. Nella sua introduzione a quella che rimane ancor oggi la migliore traduzione italiana del Corano (ed. Sansoni-Rizzoli) Alessandro Bausani affermava senza esitazione che “le fonti principali del Corano sono l’Antico e il Nuovo Testamento, seppur sembra non direttamente conosciuti da Muhammad”. Idea ribadita da tutti gli islamologi con accenti diversi ma in sostanziale concordanza: “Il Corano può essere considerato una rilettura della Bibbia sui generis in cui interviene decisamente la personalità di Muhammad” (Maurice Borrmans). Nella sura 4,163 si ha persino il riconoscimento dell’ispirazione divina della Rivelazione ebraico-cristiana: “In verità Noi (Dio) ti (Muhammad) abbiamo dato la Rivelazione come l’abbiamo data a Noè e ai profeti che lo seguirono, e l’abbiamo data ad Abramo e Ismaele, a Isacco e a Giacobbe, alle tribù, a Gesù, a Giobbe, a Giona, ad Aronne, a Salomone, e a Davide demmo i Salmi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se volessimo stare solo alle statistiche, Gesù è nominato 25 volte, Maria 34, il Vangelo 12, i cristiani 14. La trama della vita di Gesù è seguita dall’annunciazione a Maria fino alla sua glorificazione, anche se sulla croce si ha il colpo di scena della sostituzione con un sosia: “Non lo uccisero né lo crocifissero, bensì qualcuno fu reso ai loro occhi simile a lui…; Dio lo innalzò a sé” (4, 157-158), secondo una probabile prospettiva di stampo gnostico che negava l’Incarnazione in senso stretto. Basterebbe, comunque, inseguire la titolatura riservata a Cristo per vederne la venerazione profonda nutrita da Maometto che nel Corano dichiara in nome di Dio: “Noi abbiamo rivelato la Torah che contiene retta guida e luce, con la quale giudicavano i Profeti, e i maestri e i dottori… A loro facemmo seguire Gesù, figlio di Maria, a conferma della Torah rivelata prima di lui e gli demmo il vangelo pieno di retta guida e di luce, confermante la Torah rivelata prima di esso” (5, 44-46).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È per questo che nel Medio Evo si giunse al punto di considerare l’islam come un’eresia cristiana. Non per nulla Dante in una pagina terribilmente realistica dell’Inferno definisce Maometto “seminator di scandalo e di scisma”, collocandolo appunto nella IX bolgia dell’VIII cerchio infernale ove si trovano i seminatori di discordie (28, 22-51). In realtà le figure di Gesù e di Maria nel Corano non coincidono in senso stretto con la tipologia teologica cristiana. Entrambe sono presentate come il modello del perfetto “musulmano”, cioè del fedele totalmente consacrato all’unico Dio, del quale Gesù è profeta altissimo. È, perciò, blasfemo attribuire a Cristo la qualifica di Figlio di Dio: è anche questa la ragione del “protagonismo” di Maria nel Corano, perché per tale via si “umanizza” Gesù, riconducendolo alla figura di un figlio di donna e di servo del Signore.&lt;br /&gt;In questa linea è scontato comprendere il rilievo che ha la polemica antitrinitaria che costella il Corano: “O gente del Libro (cristiani), non esagerate nella vostra religione e dite di Dio solo la verità. Credete dunque in Dio e nei suoi messaggeri. E non dite: Tre! Smettetela! Sarà meglio per voi. Dio non è che un unico Dio. È troppo glorioso per avere un figlio” (4, 171). L’unicità e la suprema trascendenza divina impediscono quel peccato fondamentale per l’islam che è l’”associare” (shirk) a Dio qualcosa di umano: “O gente del Libro, venite a una parola comune tra noi e voi: adoriamo soltanto Dio, senza associargli nulla!” (3, 64).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono, dunque, alcuni punti fermi che, da un lato, raccordano intimamente Bibbia e Corano ma che, dall’altro, li fanno profondamente divaricare e questi punti sono di natura cristologica. In questa luce si comprende l’andamento sinusoidale del rapporto tra cristiani e musulmani all’interno della storia, rapporto ora simile a un duetto ora teso come un duello. Ovviamente le connessioni e le divergenze ideologiche sono molto più complesse e già oggetto di vasti studi e approfondimenti. Esse si estendono ad altri settori quali quelli dell’etica, dell’antropologia, dell’escatologia, della società. La stessa fluidità della teologia musulmana - che esalta, ad esempio, la trascendenza intangibile di Dio ma che conosce anche la mistica della comunione per cui Dio è a noi più vicino di quanto noi lo siamo a noi stessi - fa sì che il dialogo rimanga arduo e complesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2 style="color: #9b937e; font-size: 14px; margin-top: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Conclusioni&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="color: #9b937e; font-size: 14px; margin-top: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: black; font-size: 11px; font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;A - Atteggiamento del Corano nei riguardi degli Ebrei e dei Cristiani&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="testo" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; padding-bottom: 12px;"&gt;Nel Corano si trovano 124 testi “favorevoli” o “benevoli” nei riguardi dei cristiani e degli Ebrei, descritti come “Gente del Libro” (“Ahl al-Kitab”). Ma, secondo Ibn Hazm, e Ibn Al-Arabi, tutti quei bei testi (del periodo meccano) sono stati annullati ed abrogati dal “versetto della spada” (Corano 9: 5 e 29): gli Ebrei e i cristiani sono liberi di mantenere la propria fede ma a due condizioni: devono pagare l’imposta pro capite (“giziah”) e debbono essere umiliati. Anzi, i musulmani non si debbono lasciare governare né dai cristiani né dagli Ebrei (Corano 5: 51; 4: 141; e 47: 34 - 35).&lt;br /&gt;Queste frasi danno una dimensione politica all’Islam che divide il mondo in due: “dar al-islam”, la casa dell’islam (cioè i paesi già islamizzati); e “dar al-harb”, la casa della guerra (cioè da islamizzare con la “guerra”, ormai non sempre armata ma forse con la demografìa e altri metodi).&lt;br /&gt;In ogni caso, il Corano è chiaro: “NON vi sia costrizione alcuna per la religione” (“La ikrah fid-din”). Quindi, almeno Ebrei e Cristiani vengono tollerati e non vengono (o non dovrebbero mai venire) obbligati a diventare musulmani.&lt;br /&gt;Però si legge altrove nel Corano (48: 16): “Di’ agli arabi rimasti indietro: Voi sarete presto chiamati a combattere contro un popolo dotato di forte coraggio; voi li combatterete o essi dovranno abbracciare l’ISLAM (o sottomettersi)”.&lt;br /&gt;Mentre, secondo il Corano, Ebrei e Cristiani sono liberi di non farsi musulmani (almeno in teoria, poi in pratica si fanno tanti sforzi per “convertirli”), il musulmano, invece, è costretto a rimanere musulmano fino alla morte. Maometto ha detto: “Chi (=il musulmano) cambia religione, uccidetelo” (“Man baddala dinahu, fa-qtuluhu”).&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; padding-bottom: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;B - Accuse coraniche e islamiche contro gli Ebrei e i Cristiani&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; padding-bottom: 12px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;La “Gente del Libro” avrebbe falsificato la Bibbia!&lt;br /&gt;L’accusa è semplicemente assurda perché, se fosse così, non avrebbero meritato il titolo di “Gente del Libro” (e in arabo la parola “ahl” significa gente e persone DEGNE).&lt;br /&gt;Il Corano, al contrario di quest’accusa popolare superficiale, NON ha mai affermato che Ebrei e Cristiani avessero manipolato le loro Sacre Scritture, Antico e Nuovo Testamento: Thorah, Zubur (Salmi) e Ingil (“Vangelo”). Anzi, rende testimonianza all’autenticità della Bibbia: recitata bene, come si deve, dalla “Gente del Libro” (Corano 2: 121) che Maometto e i musulmani debbono consultare in caso di dubbio o di ignoranza (Corano 10: 94; 16: 43; 15: 9; 5: 68; 3: 113 – 114).&lt;br /&gt;La “manipolazione” sarebbe stata effettuata da ALCUNI Ebrei che, pur mantenendo il testo biblico, l’avrebbero, alle volte, interpretato a modo loro (Corano 4: 46; 2: 75 e 146; 5: 13-14 e 41, soprattutto cambiando il castigo degli adulteri dalla lapidazione alla flagellazione.&lt;br /&gt;Nota: Dallo stesso Corano era scomparso completamente “il versetto della lapidazione” e nella praxis islamica, a volte, vengono “flagellati” gli adulteri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Cristiani sarebbero dei politeisti, triteisti!&lt;br /&gt;Ma noi cristiano crediamo “in un solo Dio”, il Suo Verbo (=il Figlio) e il Suo Spirito di Santità, Spirito di Dio tre volte Santo.&lt;br /&gt;D’altra parte, il Corano sembra respingere una “triade” che NON è mai stata la nostra Santissima Trinità: Dio, Gesù e Maria! (O solo Gesù e Maria divinizzati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Cristiani bestemmiano quando sostengono che Gesù è figlio di Dio!&lt;br /&gt;Noi cristiani parliamo di una paternità e di una filiazione SPIRITUALI non carnali. Figlio di Dio significa Verbo di Dio, “senza volontà né di carne né volontà di uomo” (Prologo del Vangelo secondo Giovanni).&lt;br /&gt;Per noi, cristiani, Dio è “IL PADRE”, titolo commovente che si trova esclusivamente, in questa forma assoluta, nel Nuovo Testamento (Negli scritti rabbinici si legge l’espressione “Abinu shebashamaim”, “Il nostro Padre che è nei cieli”, ma Dio viene inteso come “Padre dei (soli) Ebrei”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Cristiani affermano che Gesù è stato crocifisso, ma secondo il Corano sembrava che fosse stato crocifisso (4: 157). Gli stessi musulmani sono divisi sull’interpretazione di questo testo coranico: “E per aver essi (=i Giudei) detto: In verità, noi uccidemmo il Messia, Gesù figlio di Maria, l’apostolo di Dio, mentre NON l’hanno ucciso, né l’hanno crocifisso, bensì sembrò a loro” (o: “fu vista da loro una somiglianza”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una prima interpretazione islamica di Al-Fakhr Ar-Razi: Gesù è stato veramente crocifisso ma i suoi nemici s’immaginarono di “averla fatta finita con lui”. Ma Dio lo innalzò a Sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda interpretazione: all’ultimo momento, un sosia di Gesù è stato crocifisso al suo posto. Ma le fonti islamiche NON sono d’accordo sull’identità di questo sosia…&lt;br /&gt;Noi cristiani possiamo dare due interpretazioni del testo coranico di 4: 157:&lt;br /&gt;a. I nemici di Gesù s’immaginarono (=sembrò a loro) di averlo definitivamente eliminato, ma Lui risuscitò e quindi dubitarono di averlo realmente ucciso o crocifisso.&lt;br /&gt;b. Seconda interpretazione cristiana. Alcune eresie cristiane (gnostici, doceti) sostenevano che era indegno per il Verbo di Dio di incarnarsi nel nostro corpo povero e vile. Quindi affermavano (per esempio nell’“Apocalisse di Pietro”) che Gesù avesse avuto una somiglianza di corpo e che, quindi, era impassibile sulla croce o che questa somiglianza fosse stata crocifissa.&lt;br /&gt;I Cristiani mangiano carne suina!&lt;br /&gt;Gesù ha già risposto a tali obiezioni dietetiche: “Non è ciò entra nella bocca che contamina l’uomo ma ciò che esce dalla bocca”.&lt;br /&gt;I Cristiani bevono alcol!&lt;br /&gt;Bere, sì; inebriarsi, NO. Gesù ha trasformato l’acqua in vino (Giovanni 2, 1-11) e beveva vino (coi peccatori!). S. Paolo lo consigliava, invece dell’acqua, a Timoteo (1 Tm 5, 23).&lt;br /&gt;Gli Ebrei e i Cristiani non riconoscono Maometto come profeta!&lt;br /&gt;Gli Ebrei non riconoscono nemmeno Gesù come Messia!&lt;br /&gt;Per noi Cristiani, Gesù è “Il Profeta” promesso a Mosè (Deuteronomio 18, 15-18, legislatore come lui (e più di lui), figlio d’Israele, non d’Ismaele).&lt;br /&gt;Per noi Cristiani, il “Paraclito” è lo Spirito Santo (secondo Giovanni 14, 16) non Maometto (che sarebbe “perikletos”, famoso, lodato - parola che NON esiste nei manoscritti).&lt;br /&gt;Per noi cristiani, Gesù è l’incarnazione del verbo Eterno di Dio (Giovanni 1, 1 e 14), l’ultima Parola, dopo i Padri e i profeti (Ebrei 1, 1-2). Lui è la perfezione: l’alfa e l’omega, “la Via, la Verità e la Vita”.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;CONCLUSIONE&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; padding-bottom: 12px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Questa ricerca breve non poteva trattare tutti i temi importanti ma ha cercato di chiarire o di presentare dei punti sconosciuti e rispondere a varie domande ed obiezioni. Sarebbe interessante studiare le divergenze tra tradizione sunnite e tradizioni sciite: le prime esaltano Aiscia e Abu Bakr, le seconde esaltano Ali e la figlia Fatima…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui abbiamo trascurato le “obiezioni” superficiali e i pregiudizi, per esempio l’identificazione (sbagliata) tra Cristianesimo e Occidente o la “teoria” dell’“Occidente corrotto” o quella del “musulmano pigro” - perché NON si tratta dei principi ma delle persone. E, nelle persone, c’è di tutto! Ci sono i buoni e i cattivi! Lo stesso principio si applica alla STORIA: la Storia della Chiesa NON può essere “vergognosa” dall’inizio alla fine, e la Storia del mondo islamico NON può essere “gloriosa” sempre e dappertutto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A causa della differenza di fede, di mentalità e di modo di vita, un dialogo s’impone (non un monologo come in Medio Oriente dove solo l’Islam parla nei mass media e nei programmi accademici). Ma, d’altro canto, queste stesse differenze rendono i matrimoni misti molto problematici e molto rischiosi perché le idee fondamentali sul matrimonio, sulla donna, sulla libertà e su altri temi vitali sono molto diverse, e alle volte diametralmente opposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La carità si rallegra nella verità” e nella giustizia, scrive San Paolo nel famoso “Inno alla carità” (I Corinzi 13, 1-13, soprattutto v. 6). L’Apostolo esortava i fedeli a “vivere la verità nell’amore” (Efesini 4, 15). Il nostro amore, gli uni per agli altri, non può cambiare i testi né i documenti, ma può cambiare la nostra vita. La conoscenza reciproca, onesta ed obiettiva, eliminerà tanti fraintendimenti. La conoscenza serena rispetterà le differenze e troverà un modo per realizzare una pacifica coesistenza.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7631976688371250084-3074947589497570101?l=fabiotar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiotar.blogspot.com/feeds/3074947589497570101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7631976688371250084&amp;postID=3074947589497570101&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/3074947589497570101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/3074947589497570101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiotar.blogspot.com/2010/09/cosi-maometto-parlava-di-gesu.html' title='Islam e Cristianesimo'/><author><name>Fabulus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/SMLf6_7BoaI/AAAAAAAAABA/8CwExMhNRPw/S220/Urlo.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/TJt74-kC9CI/AAAAAAAAACE/7HlQMbAU--M/s72-c/ges%C3%B9emaometto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7631976688371250084.post-8418061626214781957</id><published>2010-09-23T08:56:00.000+02:00</published><updated>2010-09-23T08:56:07.460+02:00</updated><title type='text'>Le grandi domande</title><content type='html'>&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&lt;strong&gt;Le Grandi Domande -&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;L’apriscatole della coscienza&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;A parte i pochi come Fred Alan Wolf (citato a inizio pagina), chi mai ci incoraggia a fare domande? Eppure, la maggior parte di quelle grandi scoperte e rivelazioni tanto care alla nostra società sono il risultato dell’aver posto domande. Quelle cose, quelle&amp;nbsp;&lt;em&gt;risposte&lt;/em&gt;, che studiamo a scuola sono derivate da&amp;nbsp;&lt;em&gt;domande&lt;/em&gt;. Le domande sono il precursore, o la causa prima, in ogni ramo della conoscenza umana.&lt;br /&gt;Il saggio indiano&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/maharshi.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;Ramana Maharshi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;diceva ai suoi studenti che la via dell’&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/illuminazione.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;illuminazione&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;si riassumeva nell’interrogativo: «Chi sono io?». Il fisico Niels Bohr chiedeva: «Come può un elettrone spostarsi da A a B, senza mai passare nello spazio tra i due?».&lt;br /&gt;Queste domande ci aprono a quello che prima non conoscevamo. E sono veramente l’unico modo di arrivare là, dall’altra parte dello sconosciuto.&lt;br /&gt;Perché fare una Grande Domanda? Fare una Grande Domanda è un invito all’avventura, a un viaggio di scoperta. È entusiasmante partire per una nuova avventura; c’è la grande gioia della libertà, la libertà di esplorare territori nuovi.&lt;br /&gt;Allora, perché non ci facciamo queste domande? Perché porsi interrogativi apre la porta al caos, allo sconosciuto e all’imprevedibile.&lt;br /&gt;Nell’istante in cui vi fate una domanda di cui non conoscete davvero la risposta, vi aprite a un campo di possibilità infinite. Siete disposti a ricevere una risposta che potrebbe non piacervi, o con cui potreste non essere d’accordo? E se vi mettesse a disagio, o vi conducesse al di fuori della zona protetta che vi siete costruiti, in cui vi sentite al sicuro? E se la risposta non fosse quella che volete sentire?&lt;br /&gt;Per fare una domanda non servono muscoli, serve coraggio.&lt;br /&gt;Adesso esaminiamo che cos’è che rende Grande una domanda.&lt;br /&gt;Una Grande Domanda non deve per forza provenire da un libro di&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/filosofia.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;filosofia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, o riguardare i Grandi Problemi della Vita. Una Grande Domanda per voi potrebbe essere: «Che cosa accadrebbe se decidessi di ritornare all’università per laurearmi in un nuovo ambito?» o «Devo forse ascoltare quella voce che continua a dirmi di andare in California o in Cina?», oppure «È possibile scoprire che cosa c’è dentro a un neutrino?». Porvi uno qualsiasi di questi interrogativi e migliaia di altri potrebbe cambiare la direzione della vostra vita. Ecco quando una Domanda è Grande: quando può cambiare la direzione della vita.&lt;br /&gt;E così, ancora una volta, perché non le facciamo? La maggior parte della gente preferisce rimanere nella sicurezza del conosciuto piuttosto che andare in cerca di guai. Anche se vanno a sbattere direttamente contro una domanda, molto probabilmente se la danno a gambe, ficcano la testa nella sabbia o si mettono subito a fare qualcos’altro.&lt;br /&gt;Per la maggior parte di noi, è necessaria una grave crisi perché sorgano le Grandi Domande: una malattia che metta a rischio la nostra vita, la&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/morte.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;morte&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;di una persona cara, il fallimento di un lavoro o di un matrimonio, uno schema di comportamento reiterato che provoca addirittura dipendenza e da cui semplicemente vi sembra di non riuscire a liberarvi, o la sensazione che sia impossibile sopportare la solitudine per un’altra giornata. In momenti del genere, le Grandi Domande vengono a galla dalle profondità del nostro essere ribollendo come lava incandescente. Questi interrogativi non sono esercizi intellettuali, ma grida dell’&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/anima.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;anima&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. «Perché io? Perché lui? Che cosa ho sbagliato? Dopo quello che mi è successo, la vita varrà davvero la pena di essere vissuta? Come ha potuto Dio lasciare che questo accadesse?».&lt;br /&gt;Se potessimo trovare la stessa passione per fare a noi stessi una Grande Domanda riguardo alla nostra vita&amp;nbsp;&lt;em&gt;in questo momento&lt;/em&gt;, mentre non c’è nessuna crisi imminente, chissà che cosa potrebbe accadere.&lt;br /&gt;Come ha detto il dottor Wolf, fare una Grande Domanda può dischiudere nuovi modi di esistere nel mondo. Può essere un catalizzatore per la trasformazione. Per crescere. Crescere ancora di più. Andare oltre.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&lt;strong&gt;La gioia di fare domande&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Vi ricordate quando avevate cinque anni e continuavate a chiedere: «Perché?». Può darsi che dopo un po’ i vostri genitori abbiano pensato che lo facevate solo per farli impazzire, ma voi volevate davvero sapere! Che cos’è successo a quel bambino di cinque anni?&lt;br /&gt;Riuscite a ricordare il bambino di cinque anni che eravate?&lt;br /&gt;Riuscite a sentirlo? È importante, perché quando avevate cinque anni vi piaceva essere in mezzo al mistero. Vi piaceva voler capire le cose. Vi piaceva il viaggio. Ogni giorno era pieno di nuove scoperte e nuove domande.&lt;br /&gt;E allora, qual è la differenza tra allora e adesso?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Buona domanda!&lt;/em&gt;Il divertimento e la gioia della vita stanno nel viaggio. Nella nostra&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/cultura-civilta.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;cultura&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, siamo stati condizionati a considerare il “non sapere” come qualcosa di inaccettabile e negativo, una sorta di fallimento.&lt;br /&gt;Per superare il test, dobbiamo conoscere le risposte. Ma anche quando si arriva alla conoscenza effettiva delle cose concrete, ciò che la scienza&amp;nbsp;&lt;em&gt;non sa&amp;nbsp;&lt;/em&gt;supera di gran lunga quello che&amp;nbsp;&lt;em&gt;sa&lt;/em&gt;. Molti grandi scienziati hanno indagato il mistero dell’universo e della vita sul nostro pianeta, e hanno detto con franchezza: «Sappiamo ben poco. Più che altro abbiamo molti interrogativi». Questo è certamente vero per gli eminenti pensatori che abbiamo intervistato.&lt;br /&gt;Nelle parole dello scrittore Terence McKenna: «Man mano che i falò della conoscenza si fanno più brillanti, sempre più l’oscurità viene rivelata ai nostri occhi sgomenti».&lt;br /&gt;E ancor più difficile è dare a una risposta precisa alla domanda: «Qual è il significato e lo scopo della mia vita?». La risposta alle Grandi Domande come questa può emergere soltanto dal viaggio della vita. E possiamo raggiungerla soltanto attraverso la via del non sapere; o forse dovremmo dire, del non sapere ancora. Se pensiamo sempre di conoscere la risposta, come potremo crescere?&lt;br /&gt;Fino a che punto saremo aperti per imparare?&lt;br /&gt;Un professore universitario andò a far visita al maestro Nan-in per interrogarlo a proposito dello&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/zen.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;Zen&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. Ma invece di ascoltare il maestro, lo studioso continuava a esporre le sue idee personali.&lt;br /&gt;Dopo averlo ascoltato per un po’ di tempo, Nan-in servì il tè. Dopo aver riempito la tazza del visitatore, continuò a versare. Il tè traboccò dalla tazza, riempì il piattino e colò sui pantaloni dell’uomo finendo sul pavimento.&lt;br /&gt;«Non vedi che la tazza è colma?» esplose il professore.&lt;br /&gt;«Non ce ne sta più!».&lt;br /&gt;«Proprio così», replicò tranquillamente Nan-in. «E come questa tazza, tu sei colmo delle tue idee e opinioni personali. Come posso mostrarti lo Zen se prima non svuoti la tua tazza?».&lt;br /&gt;Svuotare la tazza significa far spazio per le Grandi Domande.&lt;br /&gt;Significa essere aperti, ricondizionarci in modo da poter accettare, per il momento, di&amp;nbsp;&lt;em&gt;non&amp;nbsp;&lt;/em&gt;sapere. È da qui che sorgerà una conoscenza più grande.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="menu2 menu2" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small; line-height: 14px;"&gt;&lt;strong&gt;SI PUÒ ANCHE NON CONOSCERE LA RISPOSTA&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="menu2 menu2" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small; line-height: 14px;"&gt;&lt;strong&gt;Un po’ di tempo fa mia nipote sedicenne mi inviò una lunga e-mail. La sostanza era: «La vita fa schifo. Ogni giorno vedo mio padre tornare a casa dal lavoro completamente a terra.&lt;br /&gt;Non voglio rimanere intrappolata nella corsa al successo, ma non vedo alcuna possibilità per evitarlo. È questa la vita? A che cosa serve? Tanto varrebbe spararmi e morire».&lt;br /&gt;«Christina», le risposi, «puoi pensare che questa non sia una grande risposta, ma sono fiero di te. Non posso dirti che risolverai il tuo dilemma e troverai La Risposta. So che vuoi delle risposte, ma a volte la vita non le fornisce immediatamente.&lt;br /&gt;Ma stai facendo le domande giuste, ed è questo che conta».&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;— WILL&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&lt;strong&gt;Siete in buona compagnia&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Gli esseri umani si sono posti Grandi Domande per migliaia di anni. Ci sono sempre stati uomini e donne che hanno guardato intensamente le stelle meravigliandosi di fronte a quel mistero, o hanno osservato il modo in cui vivevano le persone intorno a loro pensando: «Non c’è nient’altro nella vita oltre a questo?».&lt;br /&gt;Gli antichi filosofi greci meditarono e discussero le Grandi Domande. Alcuni, come&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/socrate.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;Socrate&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/platone.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;Platone&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, si chiedevano: «Che cos’è la bellezza? Che cos’è la bontà? Che cos’è la giustizia? Qual è il modo migliore per governare una società? Quali sono le persone adatte a governare?».&lt;br /&gt;Gli insegnanti religiosi, i maestri mistici e spirituali come&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/buddha.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;Buddha&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/angolo_filosofico/testi/lao_tse.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;Lao Tse&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/cristian.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;Gesù&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/islam.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;Maometto&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, San Francesco,&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/eckhart.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;Meister Eckhart&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, Apollonio di Tiana e molti altri, all’interno di tutte le tradizioni del mondo, hanno posto Grandi Domande.&lt;br /&gt;Le persone che hanno una mente scientifica hanno sempre fatto domande. Come funziona? Che cosa c’è dentro? Le cose sono davvero come sembrano? Da dove viene l’universo? È la Terra il centro del sistema solare? Esistono delle leggi e dei modelli alla base di quello che accade nella vita quotidiana? Qual è il collegamento tra il mio corpo e la mia mente?&lt;br /&gt;Per i grandi scienziati della storia, queste domande suscitano una passione per la&amp;nbsp;&lt;em&gt;comprensione&amp;nbsp;&lt;/em&gt;che va al di là della curiosità. Non sono semplicemente curiosi, bensì hanno bisogno di sapere!&lt;br /&gt;Quando&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/einstein.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;&lt;strong&gt;Albert Einstein&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;era ragazzo, si chiedeva: «Che cosa accadrebbe se andassi in bicicletta alla velocità della luce e accendessi il fanalino: uscirebbe luce?». Si ridusse quasi alla follia a furia di chiederselo per dieci anni, ma da quella risoluta ricerca derivò la teoria della relatività. Questo è un grande esempio del porsi una domanda e rimanerle fedeli per anni, nello sconosciuto, fino ad arrivare a una visione della realtà completamente diversa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&lt;strong&gt;Infrangere i&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.riflessioni.it/enciclopedia/paradigma.htm" style="color: blue; text-decoration: none;"&gt;paradigmi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Una delle cose che rendono grande la scienza è la premessa che quello che essa pensa di sapere oggi verrà probabilmente dimostrato falso domani. Le teorie del passato sono servite come piattaforma per salire più in alto, come intendeva Sir Isaac Newton quando affermò: «Se ho avuto il privilegio di vedere più lontano degli altri, è perché mi ergevo sulle spalle di giganti».&lt;br /&gt;È soltanto facendo domande, sfidando le presupposizioni e le “verità” date per scontate in un qualsiasi periodo, che la scienza progredisce. E se questo risultasse vero anche per quanto riguarda la nostra vita personale, la nostra crescita e il nostro progresso individuale?&lt;br /&gt;E, pensate un po’, è proprio vero. Quando vi libererete dalle presupposizioni che avete riguardo a voi stessi, crescerete più di quanto abbiate mai reputato possibile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&lt;strong&gt;Fatene tesoro&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Meditare sulle Grandi Domande è un modo meraviglioso per trascorrere del “tempo di qualità” con la vostra mente. Quand’è stata l’ultima volta che avete condotto la vostra mente a fare una corsa selvaggia nel mistero? O che avete provato ad arrivare dall’altra parte dell’Infinito?&lt;br /&gt;Fare domande ha anche un enorme valore pratico. È la porta del cambiamento.&lt;br /&gt;Per esempio: non vi chiedete mai, come Joe Dispenza: «Perché continuiamo a creare la stessa realtà? Perché continuiamo ad avere le stesse relazioni? Perché continuiamo a trovare gli stessi lavori? In quest’infinito mare di potenziali che esiste intorno a noi, perché continuiamo a ricreare sempre le stesse realtà?».&lt;br /&gt;Oppure, nelle parole di Einstein, una delle definizioni della follia è continuare a fare ripetitivamente sempre le stesse cose aspettandosi un risultato diverso.&lt;br /&gt;È qui che entrano in gioco le Grandi Domande. Sono&amp;nbsp;&lt;em&gt;Grandi&amp;nbsp;&lt;/em&gt;perché ci aprono a una realtà più grande, a una prospettiva più grande, a opzioni più grandi. E ci giungono sotto forma di Domande perché provengono dall’altra parte del Conosciuto. E arrivare là vuol dire cambiare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7631976688371250084-8418061626214781957?l=fabiotar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiotar.blogspot.com/feeds/8418061626214781957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7631976688371250084&amp;postID=8418061626214781957&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/8418061626214781957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/8418061626214781957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiotar.blogspot.com/2010/09/le-grandi-domande.html' title='Le grandi domande'/><author><name>Fabulus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/SMLf6_7BoaI/AAAAAAAAABA/8CwExMhNRPw/S220/Urlo.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7631976688371250084.post-3298176378545533992</id><published>2010-09-15T17:08:00.002+02:00</published><updated>2010-09-15T17:08:44.152+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alcool'/><title type='text'>una droga che si chiama “alcol”</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #181818; font-family: Georgia, Arial, Arial, Verdana, Tahoma, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h5 align="center" class="Stile23" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: red; font-family: 'lucida sans unicode', 'lucida grande', sans-serif; font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;di Luisa Barbieri&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;h5 align="justify" class="Stile37" style="line-height: normal;"&gt;&lt;img src="http://www.mediconadir.it/alcool_campari.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; float: left; height: 241px; margin-bottom: 6px; margin-left: 6px; margin-right: 6px; margin-top: 6px; width: 192px;" /&gt;&lt;/h5&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;Nel mondo occidentale l’alcool rappresenta la sostanza di abuso più diffusa ed utilizzata, meno criminalizzata e più reclamizzata, un cocktail (per stare in tema) che porta a considerarla una delle piaghe più infette e dilaganti che in qualche modo infestino la nostra società.&lt;br /&gt;Pur essendo a tutti gli effetti una droga con potenti effetti ansiolitici e maleadattativi, pur procurando tolleranza e crisi di astinenza, pur essendo strettamente correlata ad episodi di violenza e/o di situazioni tragiche (vedi incidenti stradali, aggressioni), pur essendo certa la sua dinamica quale causa di una lunga serie di malattie (gastriti, ulcere gastriche, epatiti, tumori, cirrosi, infertilità, teratogenicità), l’alcool è alla facile portata di tutti a costi accessibili senza un sostegno cognitivo riferentesi alle reali problematiche che esso procura.&lt;br /&gt;In realtà siamo immersi in una serie di immagini e di messaggi orientati ad aumentare il consumo di alcolici ... lussuose e potenti automobili, isole incantate, belle donne e avvenenti giovanotti che sorseggiano da raffinati bicchieri ogni genere di “porcheria alcolica”, il tutto con fare facilmente riconducibile nell’immaginario collettivo ad una gestualità altamente erotica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 18px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 12px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtecenter" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.626foggia.com/articoli/notizie/alcol-e-lavoro-d.lgs-81-2008-e-normativa-previgente.html%20" style="color: #888888;"&gt;&lt;img border="0" height="315" src="http://www.mediconadir.it/alcool_pubblicit%C3%A0-vodka.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px;" width="268" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.mondobirra.org/pubblicita.htm%20" style="color: #888888;"&gt;&lt;img border="0" height="312" src="http://www.mediconadir.it/alcool_birra.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px;" width="239" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;Le nostre strade sono invase da enormi cartelloni pubblicitari che reclamizzano superalcolici legando il loro consumo alla possibilità di “entrare in un mondo fantastico”, prevalendo così la proposizione estetica ed accattivante. La pubblicità televisiva aggiunge all'immagine anche il suono che facilita ulteriormente l'assorbimento del messaggio lesivo e deviante.&lt;br /&gt;La nostra stessa cultura riferisce l’utilizzo dell’alcool ad una sorta di rituale di iniziazione all’età adulta, lo stesso gesto del bere nell’immaginario collettivo viene legato ad espressioni di socializzazione, i luoghi del bere associati all’incontro e alla solidarietà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;Esiste, invece, una diversa realtà che parla di imprecisione di manovre anche semplici, di sopravvalutazioni delle proprie capacità di guida, di riduzione dei riflessi e di perdita del potere di valutazione critica della realtà. Ecco quindi le drammatiche immagini delle “stragi del sabato sera”. Ecco una realtà che parla di pancreatici acute, di ematemesi, di tachicardie parossistiche, di delirium tremens, di episodi di coma&lt;span class="Stile171"&gt;.(1)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtecenter" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img height="168" src="http://www.mediconadir.it/alcool_drunk_ani.gif" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px;" width="179" /&gt;&lt;img height="167" src="http://www.mediconadir.it/alcool_fumetto.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px;" width="186" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;Ben diverse da quelle proposte dai media sono le espressioni, i volti, gli sguardi di chi abusa di sostanze alcoliche … sguardi spenti, volti segnati, gestualità inadeguata, eloquio confuso e confusivo … dolore, solitudine, violenza!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;L’alcool ha una lunga storia d’uso come sostanza ricreativa, come sigillo cerimoniale sia in ambito religioso che laico. Sembra inoltre che alcuni tipi di lavoro caratterizzati da grande fatica fisica e scarsa valorizzazione e gratificazione, alcuni contesti sociali chiusi, monotoni, poco stimolanti e pervasi da alcuni pregiudizi che considerano le sostanze alcoliche dotate di qualità energetiche e protettive ne favoriscano la predisposizione al consumo.&lt;br /&gt;Parecchi studi svolti al fine di stabilire le cause che spingono all’uso-abuso di sostanze alcoliche pongono in relazione il soggetto con tale predisposizione alla condizione di figlio di genitore etilista, anche se parlare di predisposizione geneticamente determinata risulta essere a tutt’oggi azzardata, in quanto più che la struttura genetica sembrano influire le condizioni ambientali favorenti un precoce avvicinamento alla sostanza di abuso.&lt;br /&gt;I disturbi affettivi risultano essere spesso correlati all’alcolismo, ad esempio la depressione (che comunque si propone quale inevitabile conseguenza dell’abuso di alcolici) può rappresentare un potente induttore, in quanto il meccanismo primario della sostanza che tende a disinibire può procurare un immediato sollievo ed un mezzo per affrontare il sociale. L'effetto positivo immediato viene poi seguito da uno stato di malessere e di esacerbazione della depressione che assume le connotazioni della “giusta” punizione.&lt;br /&gt;Lo stesso vale per l’ansia mal gestita che in molti casi agisce quale induttore dell'utilizzo di sostanze alcoliche possedendo esse, almeno in prima istanza, una potente azione sedativa, conseguentemente il sollievo risulta immediato seppur apparente e transitorio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;Le personalità caratterizzate da comportamenti altamente antisociali tendono ad utilizzare l’alcool e ad abusarne per identificarsi in un modello di vita caratterizzato da comportamenti riferibili alla rissosità, alla promiscuità, all’aggregazione in bande. All'osservazione generalizzata, in quanto la valutazione specifica non sempre depone a favore di questa ipotesi, parrebbe che questi individui ereditassero la predisposizione al disturbo antisociale dall’ambiente famigliare.&lt;br /&gt;Anche la timidezza, l’introversione, il senso di inadeguatezza, la bassa autostima possono rappresentare punti di partenza, in quanto la disinibizione e la primaria spinta aggregativa sembrano contrastare le difficoltà di base, peccato che poi il senso di inadeguatezza e l’isolamento aumentino a dismisura nella fase successiva.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;Spesso ci si ritrova dinanzi a famiglie dominate dall'uso-abuso di alcolici, sino al franco alcolismo di uno o di entrambi i genitori, più o meno evidenti e/o evidenziabili. In questi casi si è osservato un altrettanto frequente disadattamento dei figli che tendenzialmente possono esprimere anche problemi di identificazione e di socializzazione ripetendo gli schemi consueti rientranti nella dinamica famigliare.&lt;br /&gt;Casi clinici esprimentesi attraverso disturbi della propria immagine corporea sino a debordare in sindromi autolesive spesso nascondono l'alcolismo di uno dei genitori. Un alcolismo negato e/o associato alla co-dipendenza del compagno/a può agire sui figli quale induttore alla consuetudine maleadattativa oppure all'instaurarsi di una sindrome ossessiva dominata dal controllo intrapersonale a riparazione del comportamento genitoriale tutt'altro che controllato: mi è capitato più volte di scovare negli anfratti di sindromi anoressiche un genitore alcolista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;L’alcool è da considerarsi una droga ad effetto sedativo in quanto all’assunzione il primo effetto evidenziabile è l’ansiolisi che determina rilassatezza, benessere, miglioramento del tono dell’umore sino all’euforia, solo secondariamente gli effetti assumono diverse connotazioni sino alla perdita della coordinazione motoria e a distorsioni del sistema percettivo, il tutto in relazione alla quantità di sostanza assunta , alle modalità di assunzione e alla tipologia del soggetto in esame.&lt;br /&gt;L’organismo può mettere in atto alcune manifestazioni adattative quali il vomito atto a ridurre la quantità di sostanza, tale difesa, però può divenire causa di morte per soffocamento in casi di vomito associato a stato di incoscienza indotto da dosi molto elevate di alcool.&lt;br /&gt;L’abuso provoca un aumento nel sangue di un enzima epatico&amp;nbsp;&lt;span class="Stile171"&gt;&lt;span class="Stile172"&gt;(&lt;/span&gt;gamma-GT (2)&lt;span class="Stile172"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;che già dopo un mese si presenta, alla valutazione, alterato, così come aumenta il valore globulare medio.&lt;br /&gt;L’etanolo ingerito viene assorbito molto rapidamente, passa nel torrente ematico e si concentra prevalentemente nei distretti maggiormente vascolarizzati, tipo sistema nervoso centrale (ecco perché gli effetti immediati sono a carico di tale apparato), fegato, reni e cuore. La rapidità di passaggio è da porre in relazione con la concentrazione alcolica, quindi l’assunzione di una stessa quantità frazionata in più dosi, oppure a stomaco pieno, determina un picco inferiore ed una normalizzazione dello status organico più rapida. Se in associazione vengono assunti farmaci (tranquillanti, stimolanti, antistaminici, antidolorifici) o altre droghe l’effetto si amplifica in maniera imprevedibile (&lt;span class="Stile171"&gt;sinergismo d’azione 3&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;Il metabolismo si svolge per una percentuale del 90-95% nel fegato, ecco perché tale organo risulta essere quello maggiormente esposto agli effetti dei prodotti tossici derivanti dalla degradazione dell’alcool, inoltre nella donna sia per la minore capacità di assorbimento a livello gastrico (4 volte inferiore a quello maschile) , sia per via della composizione del corpo femminile contenente più grassi e meno fluidi rispetto a quello maschile consegue una maggiore immissione in circolo della sostanza e quindi effetti molto più rapidi e duraturi (per quanto riguarda il danno acuto la donna si ubriaca molto più facilmente, mentre a livello cronico sviluppa precocemente patologie epatiche gravi).&lt;br /&gt;Nel processo metabolico dell’etanolo si osservano modificazioni funzionali che vanno a coinvolgere:&lt;br /&gt;1.il metabolismo lipidico con conseguente ipertrigliceridemia, dislipoproteinemia, deposito di trigliceridi nel fegato (steatosi)&lt;br /&gt;2.il metabolismo glucidico a livello epatico con inibizione del processo di sintesi del glucosio e il suo deposito sotto forma di&lt;span class="Stile171"&gt;&amp;nbsp;glicogeno&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span class="Stile171"&gt;(4)&lt;/span&gt;&amp;nbsp;e attiva il processo di demolizione del glicogeno tendendo ad esaurire le scorte glucidiche ostacolandone inoltre la loro reintegrazione&lt;br /&gt;3.l’equilibrio acido-base in corso di intossicazione etilica viene ad essere compromesso in quanto viene favorita la produzione e l’aumento di composti acidi (corpi chetonici ed acido lattico) che, non essendo eliminabili per via respiratoria, possono causare un abbassamento del ph del sangue (acidosi metabolica caratterizzata dal punto di vista sintomatologico da: malessere, profonda stanchezza, cefalea, dolori addominali, nausea, vomito ed alterazioni respiratorie tese a compensare l’abbassamento del ph) . La condizione di acidosi metabolica si associa ad un’inibizione dell’eliminazione dell’acido urico responsabile di attacchi gottosi molto frequenti nel bevitore cronico.&lt;br /&gt;La chetoacidosi associata al digiuno e all’alimentazione carente di glicidi possono portare il soggetto dallo stupore alcolico al coma e alla morte.&lt;br /&gt;Il fegato rappresenta sicuramente l’organo principe per quanto riguarda i danni conseguenti la cronica assunzione di alcool, ma non si possono sottovalutare i danni allo stomaco (gastriti, emorragie, ulcere, carcinomi), al sistema nervoso periferico (neuropatie), al pancreas (pancreatici acute) e non ultimi i disturbi psichici (depressione, alterazioni delle capacità di giudizio, di autocontrollo, di coordinazione, deliri).&lt;br /&gt;&lt;span class="Stile171"&gt;L'intossicazione acuta da alcool (5)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;è da considerarsi un'emergenza specifica e corrisponde allo stato di ubriachezza che consegue l’ingestione in breve tempo di una certa quantità di sostanza, la gravità della manifestazioni cliniche sono da porre in relazione alla tipologia del bevitore e al tipo di bevanda consumata.&lt;br /&gt;Dipendono dall’individuo:&lt;br /&gt;il grado di tolleranza&lt;br /&gt;la contemporanea assunzione di psicofarmaci&lt;br /&gt;lo stato di ripienezza dello stomaco&lt;br /&gt;la motilità e l’assorbimento del tratto gastroenterico&lt;br /&gt;Dipendono dall’alcool:&lt;br /&gt;il tipo di bevanda&lt;br /&gt;la quantità di bevande assunte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;h5 align="center" class="Stile173" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;Correlazione tra alcolemia ed effetti clinici&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;table align="center" border="4" bordercolor="#990000" style="border-collapse: collapse; width: 632px;"&gt;&lt;tbody style="border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-top-style: solid; border-top-width: 1px;"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;" width="149"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile173"&gt;Classificazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;" width="77"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile173"&gt;alcolemia g/l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;" width="384"&gt;&lt;h5 align="center" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile173"&gt;Effetti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;Stato infraclinico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;0,2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;0,4&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/h5&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;0,5&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;0,7&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;0,9&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/h5&gt;&lt;h5 align="justify" class="Stile37" style="line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/h5&gt;&lt;h5 align="justify" class="Stile37" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;tendenza a guidare l’auto in modo più rischioso&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 align="justify" class="Stile37" style="line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/h5&gt;&lt;h5 align="justify" class="Stile37" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;diminuzione e rallentamento delle capacità di elaborazione mentale delle percezioni&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 align="justify" class="Stile37" style="line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/h5&gt;&lt;h5 align="justify" class="Stile37" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;rallentamento della facoltà visiva laterale&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 align="justify" class="Stile37" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;forte prolungamento dei tempi di reazione&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 align="justify" class="Stile37" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;incapacità di adattamento all’oscurità, compromissione della valutazione di percezioni visive simultanee&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;Stato di ebbrezza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;segni clinici: euforia, iniziali disturbi psicomotori evidenti nella maggior parte delle persone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;Stato di ubriachezza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;1,1-1,9&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;evidente nello 80-90% delle persone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;Ubriachezza profonda&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;2,0-2,9&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;confusione mentale, delirio, allucinazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;Alcolemia mortale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;3,0-5,0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="padding-bottom: 2px; padding-left: 5px; padding-right: 5px; padding-top: 2px;"&gt;&lt;h5 style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;span class="Stile37"&gt;la soglia varia da individuo ad individuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;L’intossicazione alcolica, secondo il&lt;span class="Stile171"&gt;&amp;nbsp;DSM IV (6)&lt;/span&gt;&amp;nbsp;viene inquadrata come segue:&lt;br /&gt;A)recente ingestione di alcool&lt;br /&gt;B)comportamento maladattativo clinicamente significativo o modificazioni psicologiche (per es. comportamento sessuale o aggressivo inappropriato, labilità d’umore, deficit delle capacità critiche, compromissione del funzionamento sociale o lavorativo) che si sviluppano durante, o poco dopo, l’ingestione alcolica.&lt;br /&gt;C)Uno (o più) dei segni seguenti, che si sviluppano durante, o poco dopo, l’assunzione di alcool:&lt;br /&gt;1)pronuncia indistinta&lt;br /&gt;2)in coordinazione&lt;br /&gt;3)marcia instabile&lt;br /&gt;4)nistagmo&lt;br /&gt;5)deficit di attenzione o di memoria&lt;br /&gt;6)stupor o coma&lt;br /&gt;D)i sintomi non sono dovuti a una condizione medica generale, e non possono essere meglio spiegati con un altro disturbo mentale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;Il Paziente in preda ad intossicazione alcolica acuta tende a dormire per effetto depressivo dell’alcool, al risveglio presenta la sindrome post-sbornia (hangover) caratterizzata da:&lt;br /&gt;ipereccitabilità&lt;br /&gt;confusione&lt;br /&gt;astenia, adinamia&lt;br /&gt;tremori, cefalea, palpitazioni, nausea associata o meno a vomito&lt;br /&gt;L’assunzione prolungata di alcool determina dipendenza, in effetti i neuroni coinvolti nell’azione tossicologica acuta si adattano dal punto di vista del loro equilibrio biochimico per potere mantenere il loro funzionamento anche in presenza dell’agente tossico. Dal punto di vista comportamentale la dipendenza si esprime con la ricerca impulsiva della sostanza (craving) e con la sindrome da Astinenza alcolica.&lt;br /&gt;La sindrome d’astinenza da alcool (S.A.A.) è quella situazione determinata dalla brusca riduzione e/o sospensione dell’utilizzo della sostanza alcolica da parte di un alcolista cronico, comporta una ipereccitabilità del sistema nervoso centrale causata dalla rapida caduta del tasso alcolemico.&lt;br /&gt;Dal punto di vista sintomatologico si passa dalla sindrome d'astinenza minore caratterizzata da tremori alle mani e alla lingua, nausea, sudorazione, astenia, irritabilità, ansia, insonnia all'allucinosi alcolica che presenta anche allucinazioni uditive e visive, sino al Delirium tremens caratterizzato da: insonnia, agitazione psicomotoria, tremori, disorientamento spazio-temporale, allucinazioni visive ed uditive terrificanti, convulsioni tonico-cloniche in tutto simili a quelle epilettiche.&lt;br /&gt;Compare al massimo dopo 2 giorni dalla sospensione e dura in genere dai 3 ai 5 giorni, tutto sommato è relativamente rara in quanto compare nel 5-10 % degli alcolisti e può portare anche a morte soprattutto se insorgono complicanze, è da porre inoltre in relazione all’età del Paziente, alla precocità dell’intervento terapeutico e dalla presenza di altre patologie acute.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;Quale causa della S.A.A. si fa riferimento ad un’ipereccitabilità del sistema nervoso centrale conseguente ad alterazioni del metabolismo del calcio e quindi della&lt;span class="Stile171"&gt;neurotrasmissione (7).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La brusca sospensione del potus sembra indurre un aumento della concentrazione del calcio all’interno delle cellule nervose con conseguente liberazione a livello sinaptico di aspartato e glutammato, trasmettitori eccitatori.&lt;br /&gt;L’accumulo di calcio determina una maggior attività eccitatoria supportata anche dalla riduzione contemporanea dell’attività del sistema GABAergico, di quello serotoninergico ed un’ipertonia adrenergica (aumento della dopamina plasmatica).&lt;br /&gt;A tutto questo si può aggiungere un deficit di alcuni minerali plasmatici come il calcio, il magnesio, il fosfato inorganico ed il potassio ed una compromissione della condizione muscolare (miopatia scheletrica con conseguenti convulsioni, aumento del CPK plasmatico).&lt;br /&gt;In corso di S.A.A. si possono rilevare le seguenti alterazioni laboratoristiche:&lt;br /&gt;aumento di azotemia, sodiemia, osmolarità plasmatici e proteinemia&lt;br /&gt;diminuzione di glicemia, potassiemia, magnesiemia e fosfatemia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;Il&amp;nbsp;&lt;span class="Stile171"&gt;DSM IV (6)&lt;/span&gt;&amp;nbsp;descrive come di seguito la Sdr. da Astinenza alcolica:&lt;br /&gt;A)Cessazione di (o riduzione di) un uso di alcool che è stato pesante e prolungato.&lt;br /&gt;B)Due (o più) dei seguenti sintomi, che si sviluppano in un periodo variabile da alcune ore ad alcuni giorni dopo che è risultato soddisfatto il Criterio A:&lt;br /&gt;1)iperattività del sistema nervoso autonomo (per es. sudorazione o frequenza del polso maggiore di 100)&lt;br /&gt;2)aumentato tremore delle mani&lt;br /&gt;3)insonnia&lt;br /&gt;4)nausea e vomito&lt;br /&gt;5)allucinazioni o illusioni visive, tattili o uditive transitorie&lt;br /&gt;6)agitazione psicomotoria&lt;br /&gt;7)ansia&lt;br /&gt;8)crisi di grande male&lt;br /&gt;C)i sintomi del Criterio B causano disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.&lt;br /&gt;D)I sintomi non sono dovuti a una condizione medica generale e non sono meglio spiegati con un altro disturbo mentale.&lt;br /&gt;Risulta molto utile in fase di valutazione del Paziente specificare se ci si trovi dinanzi ad alterazioni percettive: questa specificazione dovrebbe essere annotata quando si manifestano allucinazioni con test di realtà integro, oppure illusioni uditive, visive o tattili in assenza di un delirium. Se tale test di realtà si presenta integro significa che il soggetto è consapevole che le allucinazioni sono indotte dalla sostanza e non rappresentano una realtà esterna. Quando le allucinazioni si verificano in assenza di un test di realtà integro, dovrebbe essere presa in considerazione una diagnosi di Disturbo Psicotico Indotto da Sostanze, con Allucinazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;Il ruolo dell’alcool nella società moderna si basa su 3 fattori determinanti ed interagenti:&lt;br /&gt;1)le sue caratteristiche valutabili sia dal punto di vista organolettico che sintomatologico&lt;br /&gt;2)la sua disponibilità sia dal punto di vista del costo che della facile reperibilità in situazioni di tutta legalità ed accessibilità da parte di tutte le fasce della popolazione&lt;br /&gt;3)l’atteggiamento della società nei suoi confronti partendo dal permissivismo europeo sino ad arrivare all’ostracismo mostrato dai Paesi di cultura musulmana.&lt;br /&gt;I diversi contesti sociali nel corso dei secoli hanno ampiamente modificato il significato e l’uso dell’alcool:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="line-height: 18px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 12px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;a href="http://www.mediconadir.it/sites/default/files/u1/alcool_antichi%20sacerdoti%20etruschi.gif" style="color: #888888;"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.mediconadir.it/sites/default/files/u1/alcool_antichi%20sacerdoti%20etruschi.gif" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; float: left; height: 82px; margin-bottom: 4px; margin-left: 4px; margin-right: 4px; margin-top: 4px; width: 106px;" /&gt;&lt;/a&gt;partendo dall’uso esclusivo riservato ai sacerdoti in epoche che si perdono nella notte dei tempi, quando ancora la produzione di sostanze alcoliche era particolarmente impegnativa vista la mancanza di conoscenze e di tecniche (non si disponeva, ad es. di recipienti atti a conservarlo); quando ancora le sue qualità eccitanti ed euforizzanti venivano considerate magiche e soprannaturali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;a href="http://www.mediconadir.it/sites/default/files/u1/alcool_ceramica.jpg" style="color: #888888;"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.mediconadir.it/sites/default/files/u1/alcool_ceramica.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; float: left; height: 106px; margin-bottom: 4px; margin-left: 4px; margin-right: 4px; margin-top: 4px; width: 96px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;Si arriva al 4000 A.C. che porta alla scoperta della ceramica e conseguentemente al mezzo per conservarlo più facilmente; la diffusione si espande alla popolazione anche se l’uso rimane circoscritto alle cerimonie&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtecenter" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;img align="middle" height="153" src="http://www.mediconadir.it/alcool_vitigno.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px;" width="360" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;Con la diffusione della coltivazione della vite (soprattutto nelle aree del Mediterraneo) l’alcol comincia ad essere utilizzato anche per scopi nutrizionali; è proprio in questa fase che si evidenzia un’ altra caratteristica della sostanza, ossia la sua capacità di dare tolleranza ed assuefazione con conseguenti disturbi psico-fisici. Già in civiltà antiche, quali quella Greca o Romana si evidenziano casi di alcoolismo (vedi le testimonianze di vari filosofi quali Ateneo, Ovidio, Senofonte che non facevano distinzione tra ubriachezza e follia). Ai romani spetta il primo approccio terapeutico attraverso l’utilizzo di vermi introdotti nel vino al fine di procurare disgusto nel bevitore.&lt;br /&gt;Con l’industrializzazione dei processi di fabbricazione e con l’immissione sul mercato dei superalcolici la diffusione ha preso il volo; diffusione supportata da una propaganda su larga scala, visti i forti introiti provenienti dalla vendita di questi prodotti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtecenter" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;&lt;a href="http://www.encod.org/info/BOLLETTINO-ENCOD-28.html%20" style="color: #888888;"&gt;&lt;img border="0" height="220" src="http://www.mediconadir.it/alcool_Prohibition-12a84.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px;" width="309" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;Lo stesso proibizionismo vigente negli Stati Uniti nei primi decenni del secolo scorso ha abbondantemente alimentato la spinta verso l’utilizzo degli alcolici, questo da una parte perché i produttori e gli spacciatori ricavandone forti introiti avevano sviluppato ampie capacità induttive e dall’altro perché nella dinamica del proibizionismo stesso si esacerba il desiderio trasgressivo del consumatore.&lt;br /&gt;A tutt’oggi il ruolo sociale del vino e/o dei superalcolici, pur avendo perso (almeno nel mondo Occidentale) la connotazione di integratore alimentare, riveste un significato ricchissimo quale mezzo aggregatore, ansiolitico, disinibente ed inoltre, proprio per questa nuova connotazione assunta ed “imposta” dai mezzi di informazione si sta diffondendo a macchia d’olio a classi prima esenti (vedi giovanissimi e donne). I mass media, dotati di altissimo ed incontrollabile potere persuasivo ed invasivo, oltre alla pubblicità diretta dei prodotti a contenuto alcolico (tutto sommato questo sembra rappresentare il danno minore, in quanto proposto relativamente in maniera chiara, al di là delle immagine passibili di errata interpretazione), tendono a proporre un modello sociale, una condizione umana talmente al limite della nevroticità scompensata da rendere un mito l’angoscia del vivere. Un’angoscia vitale quale substrato esistenziale divenuta parte essenziale di una corrente intellettuale dominante sia in ambito letterario che artistico in genere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10px;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;Note:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="rtejustify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10px;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Stile168"&gt;1.Franco Aguglia – Cattedra di Medicina d’Urgenza – Università “La Sapienza” di Roma - Introduzione di “Le emergenze in corso di alcolismo cronico” - Ed. Scientifiche Biomedica Foscama 1991&lt;br /&gt;2.La gamma-GT o gamma-glutamiltranspeptidasi è enzima che promuove il trasferimento del gruppo chimico gammaglutamilico dal glutatione ad altri aminoacidi. É localizzato nel fegato, comprese le vie biliari, e in altri tessuti (intestino tenue, milza, pancreas e reni). Incrementi dell'enzima rilevano in corso di colestasi, di somministrazione di alcuni farmaci quali ad esempio la difenilidantoina, i barbiturici, inoltre pare essere particolarmente sensibile all'azione dell'alcol di cui rileva la epatotossicità. Pur essendo considerato un indicatore di malattia a carico del fegato, va ricordato che la sua specificità non è assoluta in quanto si riscontrano aumenti della gamma-GT anche in corso di malattie renali, pancreatiche, polmonari e metaboliche (diabete mellito).&lt;br /&gt;3.Sinergismo: azione congiunta di agenti tale da procurare un effetto combinato maggiore di quello che si potrebbe ottenere dalla somma algebrica dei loro singoli effetti&lt;br /&gt;4.Il glucosio si accumula sotto forma di glicogeno&lt;br /&gt;5.“Le emergenze in corso di alcolismo cronico” – G.Bertazzoni, M.Ceccanti –Ed. Scientifiche Biomedica Foscama , Roma 1991&lt;br /&gt;6.DSM IV - Ed. Masson – 1999&lt;br /&gt;7.la neurotrasmissione sinaptica è la trasmissione di un impulso nervoso attraverso la giunzione (sinapsi) che si stabilisce tra due neuroni (cellule nervose); nelle sinapsi non esiste continuità, ma solo contiguità fra gli elementi che vi partecipano; la sostanza intercalata ha la funzione di membrana e pertanto è capace di presentare processi di polarizzazione (eccitazione) e depolarizzazione (inibizione) ( indica la scaricarsi della polarizzazione delle membrane biologiche cui è dovuta la corrente d’azione che accompagna il processo di eccitamento cellulare); la sinapsi interviene direttamente nel condizionare o meno la propagazione dell’impulso nervoso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7631976688371250084-3298176378545533992?l=fabiotar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiotar.blogspot.com/feeds/3298176378545533992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7631976688371250084&amp;postID=3298176378545533992&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/3298176378545533992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7631976688371250084/posts/default/3298176378545533992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiotar.blogspot.com/2010/09/una-droga-che-si-chiama-alcol.html' title='una droga che si chiama “alcol”'/><author><name>Fabulus</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fgPCwlL2MpE/SMLf6_7BoaI/AAAAAAAAABA/8CwExMhNRPw/S220/Urlo.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7631976688371250084.post-3993034163874262249</id><published>2010-09-15T16:59:00.000+02:00</published><updated>2010-09-15T16:59:15.155+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='semiotica pubblicità'/><title type='text'>Sguardi semiotici sulla pubblicità</title><content type='html'>&lt;table border="0" cellpadding="1" cellspacing="2" style="color: darkblue; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;div class="testata" style="color: black; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 24pt; font-weight: bold; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="piede-editoriale" style="color: darkgrey; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;"&gt;a cura di Cinzia Bianchi e Andrea Zannin da www.ocula.it&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="editoriale" colspan="3" style="color: darkblue; font-family: verdana; font-size: 11px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Il numero 6 di Ocula concentra la sua attenzione sulla pubblicità sottolineandone vari aspetti: le analisi semiotiche della comunicazione e dei testi pubblicitari, i loro aspetti passionali ed estesici, le loro implicazioni sociosemiotiche e culturali. A ciò si aggiunge un approfondimento del mix di promozione pubblicitaria del prodotto cinematografico, oltreché la proposta di riflessioni più antropologiche e psicologiche degli spot e del fenomeno della marca.&lt;br /&gt;&lt;a class="titoloart" href="http://www.ocula.it/06/introduzione.htm" style="color: darkred; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 12px; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;&amp;gt; Leggi l'introduzione&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="piede-editoriale" colspan="3" style="color: darkgrey; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;"&gt;&lt;a class="linkinterno" href="http://www.ocula.it/idx/redazione.htm" style="color: orange; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px; text-decoration: none;"&gt;&lt;/a&gt;Hanno collaborato a questo numero: Marco Benoît Carbone, Nicola Bigi, Marianna Boero, Pier Pietro Brunelli, Riccardo Fusaroli, Claudia Graziani, Giulia Perani, Caterina Schiavon, Stefano Traini, Simone Tronconi, Fabrizio Trotti.&lt;br /&gt;Editors:&amp;nbsp;&lt;a class="linkinterno" href="http://www.ocula.it/idx/redazione.htm#francesco" style="color: orange; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px; text-decoration: none;"&gt;Cinzia Bianchi, Andrea Zannin&lt;/a&gt;&lt;a class="linkinterno" href="http://www.ocula.it/idx/redazione.htm#lella" style="color: orange; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px; text-decoration: none;"&gt;&lt;/a&gt;. Ocula è un'idea di Progetto Fabula&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: darkblue; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;center style="color: darkblue; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;"&gt;&lt;table border="0" cellpadding="3" cellspacing="2"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parte Prima - Semiotica delle passioni e dell'estesia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a class="titoloart" href="http://www.ocula.it/06/txt/traini06.pdf" style="color: darkred; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 12px; font-weight: bold; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Estesie di marca. Aspetti sensoriali e somatici della&amp;nbsp;&lt;em&gt;brand communication&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="autoreidx" nowrap="" style="color: brown; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;" width="35%"&gt;di&amp;nbsp;&lt;a class="linkinterno" href="http://www.ocula.it/idx/redazione.htm#stefanotraini" style="color: orange; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px; text-decoration: none;"&gt;Stefano Traini&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2" height="32"&gt;&lt;div class="abstract" style="color: darkblue; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px; margin-left: 80px; text-align: justify;"&gt;L’articolo è diviso in due parti: nella prima si tenta una ricognizione dei paradigmi semiotici più attuali, come la sociosemiotica, la semiotica delle passioni e la semiotica dell’estesia. Si tratta di una ricognizione sintetica che serve a discutere quali metodologie semiotiche possono essere utilizzate oggi per intervenire in modo efficace nelle strategie comunicative di marca. Nella seconda parte dell’articolo si propongono due analisi della componente patemica ed estesica di un paio di spot recenti (Telecom “Gandhi” e caramelle Halls), oltreché alla valutazione della componente sensoriale e percettiva dei punti vendita.&lt;br /&gt;&lt;a class="linkmatart" href="http://www.ocula.it/06/txt/traini06.pdf" style="color: #333399; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;" target="_blank"&gt;&amp;gt;leggi il documento in formato PDF (248 Kb)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="linkmatart" href="http://www.ocula.it/06/mm/gandhi.mov" style="color: #333399; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;" target="_blank"&gt;&amp;gt;guarda il filmato in formato MOV (4,57 Mb)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a class="titoloart" href="http://www.ocula.it/06/txt/graziani06.pdf" style="color: darkred; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 12px; font-weight: bold; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Passioni ed estesia: una chiave di lettura dello spot D&amp;amp;G&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="autoreidx" nowrap="" style="color: brown; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;" width="35%"&gt;di&amp;nbsp;&lt;a class="linkinterno" href="http://www.ocula.it/idx/redazione.htm#claudiagraziani" style="color: orange; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px; text-decoration: none;"&gt;Claudia Graziani&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2" height="32"&gt;&lt;div class="abstract" style="color: darkblue; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px; margin-left: 80px; text-align: justify;"&gt;Chi si occupa di pubblicità oggi non può esimersi dal considerare la dimensione patemica ed estesica, che sta assumendo un ruolo sempre più determinante nelle sue logiche costruttive e interpretative. In virtù di questa consapevolezza, l’articolo concentra l’attenzione su un singolo testo, lo spot televisivo che pubblicizza –o meglio, che pubblicizzava– gli orologi della nuova collezione D&amp;amp;G Time (dopo un mese dalla prima, andata in onda il 14 novembre 2004, il Giurì di Autodisciplina Pubblicitaria ne ha disposto infatti la cessazione). Lo spot appare emblematico di queste nuove tendenze del linguaggio pubblicitario, che in questo caso vengono in qualche modo estremizzate, con intento comunque provocatorio. In esso, infatti, tutto è dominato dalle passioni e dall’estesia: dalla storia raccontata alla realizzazione tecnica, dall’immagine di marca veicolata al rapporto che l’enunciatore-marca intende instaurare con il suo pubblico.&lt;br /&gt;&lt;a class="linkmatart" href="http://www.ocula.it/06/txt/graziani06.pdf" style="color: #333399; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;" target="_blank"&gt;&amp;gt;leggi il documento in formato PDF (192 Kb)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="linkmatart" href="http://www.ocula.it/06/mm/deg.wmv" style="color: #333399; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;" target="_blank"&gt;&amp;gt;guarda il filmato in formato WMV (651 Kb)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a class="titoloart" href="http://www.ocula.it/06/txt/boero06.pdf" style="color: darkred; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 12px; font-weight: bold; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Dalla pubblicità alle strategie di marca. Il nuovo protagonismo delle passioni e delle sensazioni&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="autoreidx" nowrap="" style="color: brown; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;" width="35%"&gt;di&amp;nbsp;&lt;a class="linkinterno" href="http://www.ocula.it/idx/redazione.htm#mariannaboero" style="color: orange; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px; text-decoration: none;"&gt;Marianna Boero&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2" height="32"&gt;&lt;div class="abstract" style="color: darkblue; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px; margin-left: 80px; text-align: justify;"&gt;È ormai appurato che la semiotica applicata a ogni tipo di comunicazione consente di stabilirne il significato complessivo e di segnalarne eventuali elementi distonici. È invece relativamente recente l’attenzione che i semiologi stanno dedicando alla dimensione patemica ed estesica del senso nell’interpretazione dei messaggi pubblicitari.&lt;br /&gt;Partendo dal presupposto che nessun meccanismo di manipolazione persuasiva, ideologica o emotiva messo in atto dalla pubblicità possa essere compreso senza considerare la dimensione patemica della significazione, il presente contributo intende mostrare il ruolo centrale che oggi ricoprono le passioni e le percezioni in pubblicità, dal soft selling all’emotional branding, dal polisensualismo al marketing aesthetics. In particolare, dopo una ricognizione sulla sempre maggiore diffusione delle tecniche soft selling in pubblicità e di ciò che questo implica in termini semiotici, ci si soffermerà sull’analisi di testi esemplificativi di questa tendenza: per quanto riguarda la dimensione passionale, verrà analizzata la strategia di marca adottata da Lancôme; relativamente alla componente percettiva la scelta è ricaduta su un testo unico, il profumo J’adore di Dior.&lt;br /&gt;&lt;a class="linkmatart" href="http://www.ocula.it/06/txt/boero06.pdf" style="color: #333399; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;" target="_blank"&gt;&amp;gt;leggi il documento in formato PDF (924 Kb)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a class="titoloart" href="http://www.ocula.it/06/txt/fusaroli06.pdf" style="color: darkred; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 12px; font-weight: bold; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Sguardo, voce, corpo: un’analisi semiotica di uno spot Playstation 2&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="autoreidx" nowrap="" style="color: brown; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;" width="35%"&gt;di&amp;nbsp;&lt;a class="linkinterno" href="http://www.ocula.it/idx/redazione.htm#riccardofusaroli" style="color: orange; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px; text-decoration: none;"&gt;Riccardo Fusaroli&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2" height="32"&gt;&lt;div class="abstract" style="color: darkblue; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px; margin-left: 80px; text-align: justify;"&gt;Trenta secondi, un cane che dorme. David Lynch costruisce così uno degli spot della campagna pubblicitaria per Playstation 2. Il senso messo in gioco mette alla prova lo sguardo semiotico. Questo articolo cerca di dipanarlo, indagando le spazialità costruite e i mondi allusi, la corporeità messa in scena e le passioni nello sguardo della telecamera.&lt;br /&gt;&lt;a class="linkmatart" href="http://www.ocula.it/06/txt/fusaroli06.pdf" style="color: #333399; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;" target="_blank"&gt;&amp;gt;leggi il documento in formato PDF (252 Kb)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="linkmatart" href="http://www.ocula.it/06/mm/playstation.mpg" style="color: #333399; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;" target="_blank"&gt;&amp;gt;guarda il filmato in formato MPG (1,88 Mb)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parte seconda - Sociosemiotica e semiosfere culturali&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a class="titoloart" href="http://www.ocula.it/06/txt/perani06.pdf" style="color: darkred; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 12px; font-weight: bold; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Adbusters: sociosemiotica del subvertising&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="autoreidx" nowrap="" style="color: brown; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px;" width="35%"&gt;di&amp;nbsp;&lt;a class="linkinterno" href="http://www.ocula.it/idx/redazione.htm#giuliaperani" style="color: orange; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px; text-decoration: none;"&gt;Giulia Perani&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2" height="32"&gt;&lt;div class="abstract" style="color: darkblue; font-family: verdana, helvetica, arial; font-size: 11px; margin-left: 80px; text-align: justify;"&gt;L’articolo prende in esame alcuni aspetti della rivista canadese Adbusters. Essa viene analizzata innanzitutto come spazio sociale di significazione, luogo di rappresentazione di una società traducibile in termini narrativi e di una semiotica dell’azione.&lt;br /&gt;Adbusters viene poi considerata come soggetto semiotico enunciante attraverso il suo manifestarsi come luogo di produzione e di manifestazione di simulacri enunciativi: in particolare, attraverso l’individuazione delle marche enuncia
